Ilwelfare aziendaletorna al centro dell’attenzione normativa dopo le modifiche introdotte daldecreto Omnibus correttivodel 2026. Le nuove disposizioni ampliano la platea dei familiari che possono beneficiare delle misure di welfare, estendono le tipologie di rimborsi esentasse e aggiornano le soglie di esenzione. Per iconsulenti del lavoroe gli HR manager, queste novità richiedono una revisione immediata dei piani di welfare aziendale già in essere e una corretta gestione degli adempimenti sul cedolino paga.
Cosa ha cambiato il decreto Omnibus sul welfare aziendale
Il decreto correttivo Omnibus ha introdotto modifiche significative al regime fiscale del welfare aziendale, agendo su due fronti principali: l’ampliamento dei soggetti beneficiarie l’estensione delle tipologie di rimborsoammesse in esenzione fiscale. L’obiettivo dichiarato è rendere il welfare aziendale uno strumento più flessibile, capace di rispondere alla realtà dei nuclei familiari contemporanei, sempre più variegati.
Prima del decreto, la normativa identificava i familiari beneficiari del welfare aziendale in un elenco tassativo (coniuge, figli, ascendenti e discendenti entro certi gradi). Il decreto Omnibus haesteso questo perimetro, includendo nuove categorie di familiari precedentemente escluse, in linea con le mutate strutture familiari (conviventi di fatto, familiari a carico non conviventi in determinate condizioni).
I nuovi familiari ammessi ai benefit aziendali
Con le modifiche introdotte, possono ora beneficiare del welfare aziendale — e della relativa esenzione fiscale — anche:
- Conviventi di fattoregistrati ai sensi della L. 76/2016 (Legge Cirinnà), equiparati ai coniugi per le finalità del welfare
- Familiari fiscalmente a caricodel lavoratore, anche se non conviventi con lui, purché il reddito non superi la soglia di 2.840,51 euro annui (4.000 euro per figli under 24)
- Genitori e suoceria carico, per i servizi di assistenza agli anziani
- Fratelli e sorellea carico nei casi di assistenza comprovata
Per iconsulenti del lavoro, l’ampliamento richiede un aggiornamento dei regolamenti interni aziendali di welfare e una verifica puntuale della documentazione necessaria per attestare lo status di familiare a carico.
Rimborsi istruzione e assistenza: le nuove possibilità
Il decreto Omnibus ha esteso anche la gamma deirimborsi esenti da tassazioneche le aziende possono riconoscere ai lavoratori nell’ambito del welfare aziendale. Tra le novità più rilevanti:
- Rimborsi per istruzione: incluse le spese per scuole dell’infanzia private, corsi di lingua, doposcuola, attività sportive dei figli e università per i familiari a carico
- Rimborsi per assistenza ai familiari anziani: badanti, centri diurni, RSA e spese mediche assistenziali
- Rimborsi per assistenza a familiari con disabilità: terapie, ausili, trasporti specializzati
- Servizi per la conciliazione vita-lavoro: baby-sitting certificata, servizi di cura e assistenza domiciliare
Queste categorie di rimborso erano già parzialmente previste, ma il decreto Omnibus ha eliminato alcune limitazioni interpretative che rendevano complessa la loro applicazione pratica.Libra AI, la banca dati con AI di Wolters Kluwer, consente di accedere in tempo reale alle circolari ministeriali e agli interpelli dell’Agenzia delle Entrate per una corretta classificazione dei rimborsi.
Le soglie di esenzione e le novità per dipendenti con figli
Il regime di esenzione fiscale per ifringe benefitmantiene le soglie differenziate introdotte nelle ultime leggi di bilancio:
- 3.000 europer i lavoratori dipendenti con almeno un figlio fiscalmente a carico (inclusi i figli nati fuori dal matrimonio, riconosciuti, adottivi o affidati)
- 1.000 europer tutti gli altri lavoratori dipendenti
Attenzione: entro queste soglie rientrano anche irimborsi per utenze domestiche(luce, gas, acqua), canoni di locazione e rate del mutuo per la prima casa, se previsti dal piano di welfare. Il superamento della soglia comporta l’assoggettamento a tassazione e contribuzione dell’intero importo erogato, non solo dell’eccedenza: un errore molto comune che può generare contenzioso.
Adempimenti pratici per il consulente del lavoro
Le nuove disposizioni richiedono un’azione tempestiva da parte dei consulenti del lavoro che assistono aziende con piani di welfare attivi. I principali adempimenti operativi includono:
- Aggiornamento delregolamento aziendale di welfareper includere i nuovi familiari beneficiari e le nuove categorie di rimborso
- Revisione dellepiattaforme di welfareeventualmente in uso, per allineare le opzioni disponibili alle novità normative
- Raccolta e conservazione delladocumentazioneattestante lo status di familiare a carico (modello ISEE, autocertificazioni, documentazione di convivenza)
- Aggiornamento deicedolini pagaper la corretta gestione delle voci di welfare nel LUL (Libro Unico del Lavoro)
- Informativa ai lavoratori sui nuovi benefit disponibili e sulle procedure per richiedere i rimborsi
Per la gestione integrata delle paghe e del welfare aziendale,il software paghe Giottodi Wolters Kluwer offre moduli aggiornati per la gestione corretta delle voci di welfare, fringe benefit e rimborsi esentasse.
Welfare aziendale e impatto sul cedolino: cosa verificare
Sul piano pratico, il consulente del lavoro deve verificare che il cedolino paga rifletta correttamente il trattamento fiscale e contributivo del welfare:
- I benefit erogati entro le soglie di esenzionenon concorrono a formare il reddito imponibileIRPEF né la base contributiva previdenziale
- I rimborsi a piè di lista (su giustificativo) non sono soggetti ai limiti di soglia se erogati in natura o tramite voucher/piattaforme certificate
- Le erogazioni in denaro per rimborso spese welfare sono invece soggette alle soglie e devono essere correttamente codificate nel LUL
- La comunicazione all’Agenzia delle Entrate avviene tramite ladichiarazione sostitutivadel lavoratore che attesta la presenza dei familiari a carico
Gli strumenti Wolters Kluwer per il welfare aziendale
ONE Lavoro AIdi Wolters Kluwer integra aggiornamenti normativi in tempo reale, guide operative e modelli documentali per la gestione del welfare aziendale. Permette al consulente del lavoro di monitorare le soglie, verificare le condizioni di esenzione e mantenere il passo con le circolari ministeriali e le risposte ad interpello.
Per lo studio o l’HR manager che gestisce direttamente le risorse umane,Libra AI— la banca dati con AI di Wolters Kluwer — consente ricerche istantanee su giurisprudenza, dottrina e prassi amministrativa in materia di welfare aziendale e fringe benefit. Laformazione specializzata per consulenti del lavoro e HRdi Wolters Kluwer completa l’offerta con corsi aggiornati sulle ultime novità.
Checklist operativa per l’aggiornamento del piano welfare
- ☑ Verificare se i familiari dei dipendenti rientrano nelle nuove categorie ammesse
- ☑ Aggiornare il regolamento aziendale di welfare con le nuove tipologie di rimborso
- ☑ Raccogliere le autocertificazioni aggiornate dai lavoratori
- ☑ Allineare la piattaforma di welfare (se presente) alle novità normative
- ☑ Aggiornare le procedure di cedolino per la corretta codifica delle voci welfare
- ☑ Verificare il rispetto delle soglie di esenzione per ogni lavoratore
- ☑ Formare i lavoratori sulle nuove possibilità e sulle modalità di richiesta
Per un supporto personalizzato nell’aggiornamento dei piani welfare aziendali e nella gestione degli adempimenti,Contattaci per una consulenza dedicata.
