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AGENZIE WOLTERS KLUWER ITALIA

LaLegge di Bilancio 2026(Legge n. 199/2025) ha ridotto l’aliquota suipremi di risultato all’1%e innalzato il tetto a5.000 euro annui. Una misura che in busta paga può valere centinaia di euro netti per lavoratore. Per i consulenti del lavoro, gestire correttamente questi istituti è diventato un fattore competitivo nella retention dei talenti.

Le nuove regole in sintesi

  • Aliquota sostitutiva all’1%: risparmio di 4 punti percentuali rispetto al regime precedente (5%).
  • Soglia annua a 5.000 euro: il limite sale da 3.000 a 5.000 euro per il 2026 e il 2027.
  • Benefit aziendali inclusi nel plafond: confermato dalla Risoluzione n. 22/E del 22 giugno 2026.
  • Requisito di reddito: il lavoratore non deve aver percepito nel 2025 reddito da lavoro dipendente superiore a 80.000 euro.

Chi sono i lavoratori beneficiari

Il regime agevolato si applica ai lavoratori dipendenti delsettore privatoin presenza di tre condizioni:

  1. Contratto collettivo di secondo livello: accordo aziendale o territoriale depositato al Ministero del Lavoro entro 30 giorni dalla sottoscrizione.
  2. Obiettivi misurabili di produttività: il contratto deve prevedere premi legati a incrementi verificabili di produttività, qualità o redditività.
  3. Autocertificazione del reddito 2025: il lavoratore dichiara al datore di lavoro di non aver superato la soglia di 80.000 euro nell’anno precedente.

Circolare 2/2026 e Risoluzione 22/E: i chiarimenti chiave

L’Agenzia delle Entrate ha fornito due chiarimenti fondamentali:

  • Circolare n. 2/E del 24 febbraio 2026: ha illustrato il funzionamento complessivo delle misure di detassazione 2026, con le modalità di calcolo dell’aliquota sostitutiva.
  • Risoluzione n. 22/E del 22 giugno 2026: ha precisato che il limite di 5.000 euro si applica all’insieme di premi di risultatoebenefit aziendali, chiarendo la gestione del plafond cumulativo.

Impatto concreto in busta paga: un esempio

Lavoratore con reddito annuo 35.000 euro (aliquota marginale 35%) e premio di risultato 3.000 euro:

  • Tassazione ordinaria: circa 1.200-1.350 euro di imposta. Netto: circa 1.650-1.800 euro.
  • Regime agevolato 2026 (1%): imposta sostitutiva 30 euro. Netto: circa 2.970 euro.
  • Risparmio per il lavoratore: circa 1.170-1.320 euro netti in più per lo stesso premio.

Adempimenti per il CDL: cosa verificare

  1. Verifica dell’accordo di secondo livello: controllare deposito, validità, obiettivi misurabili per il 2026.
  2. Raccolta delle autocertificazionidal lavoratore relative al reddito 2025.
  3. Monitoraggio mensile del plafond: tracciare premi e benefit per non superare i 5.000 euro agevolati.
  4. Corretti codici in busta pagaper l’imposta sostitutiva dell’1%.
  5. Conguaglio fiscale di dicembrecon riporto corretto dell’imposta sostitutiva applicata mese per mese.

Premi di risultato e welfare: la sinergia strategica

La Risoluzione 22/E 2026 apre interessanti possibilità di pianificazione: l’azienda che struttura correttamente il piano può massimizzare il beneficio per il lavoratore restando entro la soglia agevolata. Un mix di 2.500 euro di premio e 1.500 euro di benefit (ticket restaurant, previdenza complementare, trasporti) beneficia per intero dell’aliquota all’1%, con un risparmio fiscale complessivo significativo sia per il lavoratore sia per l’immagine dell’azienda come “employer of choice”.

Gli strumenti per gestire i premi in studio

Per la gestione integrata di paghe, premi e welfare,il software paghe Giottoautomatizza il calcolo dell’imposta sostitutiva e il monitoraggio del plafond. Per la ricerca normativa aggiornata,Libra AI, la banca dati con AI di Wolters Kluwer, permette di trovare in pochi secondi circolari, risoluzioni e massimari su premi di risultato e contrattazione di secondo livello.

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Conclusioni

Con l’aliquota all’1% e la soglia a 5.000 euro, i premi di risultato 2026 diventano uno degli strumenti di remunerazione variabile più efficienti per le imprese private. Per il consulente del lavoro, padroneggiare questa normativa significa offrire consulenza strategica ad alto valore aggiunto, aiutando i clienti aziendali a strutturare piani retributivi competitivi che premiano i lavoratori minimizzando il carico fiscale.

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