IlDecreto-legge 30 aprile 2026, n. 62— il cosiddetto “Decreto Primo Maggio” — è entrato in vigore il 1° maggio 2026 e sta completando il suo iter di conversione parlamentare. Con le ultime modifiche approvate dallaCommissione Lavoro della Camera l’8-9 giugno 2026, il testo si arricchisce di misure importanti per i Consulenti del Lavoro e le imprese: dalla ridefinizione delTrattamento Economico Complessivo (TEC)ai fini del salario giusto, all’incremento dell’anticipazione forfettaria in caso di ritardo nel rinnovo dei CCNL, fino alle nuove regole su distacco e staff leasing.
Parallelamente, dal7 giugno 2026è operativo ilD.Lgs. n. 96/2026 sulla trasparenza retributiva, che recepisce la Direttiva UE 2023/970 e impone alle imprese obblighi informativi strutturati sulle politiche salariali. Un pacchetto normativo che i CDL dovranno padroneggiare in tempi rapidi per supportare al meglio i propri clienti.
Il salario giusto e il Trattamento Economico Complessivo (TEC)
Il Decreto Lavoro 2026 introduce unadefinizione normativa di “salario giusto”come condizione per accedere agli incentivi pubblici alle assunzioni. La retribuzione del lavoratore dovrà essere almeno pari alTrattamento Economico Complessivo (TEC)stabilito dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.
Un punto fondamentale: il TECnon è solo la paga base. Comprende l’insieme di tutte le voci retributive previste dal CCNL applicabile — premi, indennità, scatti di anzianità, ratei di tredicesima e quattordicesima. La verifica della congruità retributiva dovrà quindi essere condotta in modo analitico, voce per voce.
Come verificare la conformità al TEC
Per i Consulenti del Lavoro, il percorso operativo si articola in questi passi:
- Identificare il CCNL applicabilee il relativo codice alfanumerico univoco (già obbligatorio in busta paga dal 1° maggio 2026).
- Calcolare il TEC effettivoapplicato al lavoratore, sommando tutte le componenti economiche.
- Verificare la congruitàcon il minimo previsto dal CCNL di riferimento.
- Documentarela verifica per poter accedere agli incentivi alle assunzioni e per non incorrere in sanzioni in sede ispettiva.
Per gestire in modo efficiente queste verifiche su larga scala, soluzioni comeONE LavoroeLibraoffrono banche dati CCNL aggiornate e strumenti di simulazione retributiva integrati.
CCNL scaduto: anticipazione forfettaria portata al 50%
Una delle novità più discusse in sede di conversione riguarda il meccanismo diadeguamento automatico delle retribuzioni in caso di mancato rinnovo del CCNL. Il testo originale del decreto prevedeva, dopo 12 mesi dalla scadenza naturale del contratto, un’anticipazione forfettaria pari al30% della variazione IPCA(inflazione). Con le ultime modifiche in Commissione, questa percentuale sale al50%, salvo diverse pattuizioni contrattuali.
In termini pratici: se un CCNL scade e non viene rinnovato entro 12 mesi, le retribuzioni dei lavoratori vengono automaticamente adeguate — come acconto — nella misura del 50% dell’inflazione registrata. Un meccanismo pensato per tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori nei periodi di stallo negoziale, ma che impone alle imprese e ai CDL un monitoraggio puntuale delle scadenze contrattuali.
Cosa fare:verificare per ogni azienda cliente quale CCNL è applicato, la sua data di scadenza e lo stato del rinnovo. In caso di CCNL scaduti da più di 12 mesi, calcolare l’eventuale adeguamento IPCA e verificare se le retribuzioni già corrisposte lo soddisfano.
Novità su distacco e staff leasing
Il decreto introduce anche chiarimenti attesi su due istituti del mercato del lavoro flessibile:
Distacco interaziendale
Le modifiche in iter di conversione intervengono suldistacco di lavoratori tra aziende non dello stesso settore, chiarendo le condizioni di legittimità dell’interesse del distaccante e la responsabilità solidale del distaccatario. Una distinzione importante per i CDL che assistono gruppi di imprese con strutture organizzative complesse.
Staff leasing
Il testo in conversione aggiorna anche la disciplina dellostaff leasing(somministrazione a tempo indeterminato), con precisazioni sul trattamento retributivo dei lavoratori in missione in relazione ai nuovi criteri del salario giusto. I lavoratori somministrati non possono ricevere un trattamento economico inferiore a quello garantito ai dipendenti diretti dell’impresa utilizzatrice che svolgono mansioni equivalenti.
Trasparenza retributiva: il D.Lgs. n. 96/2026 è operativo
Dal7 giugno 2026è entrato in vigore ilD.Lgs. n. 96/2026, che recepisce la Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retributiva e parità salariale. Questo decreto non si sovrappone al Decreto Lavoro ma lo completa, introducendo un sistema articolato diobblighi informativi per le imprese.
I nuovi obblighi informativi
Le imprese sono tenute a:
- Comunicare il range retributivonella pubblicazione delle offerte di lavoro, prima ancora del colloquio.
- Fornire ai lavoratori informazioni sui livelli retributivi mediper categorie equiparabili di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o lavoro di pari valore.
- Dimostrare la neutralità e l’oggettivitàdei criteri che giustificano differenze economiche tra lavoratori.
- Presentare relazioni periodichesul divario retributivo di genere (per le imprese sopra determinate soglie dimensionali).
Le implicazioni pratiche per i CDL
La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ha già analizzato il decreto con la Circolare n. 3 del 5 giugno 2026, sottolineando che il D.Lgs. n. 96/2026non introduce solo obblighi informativi, ma impone alle imprese di costruire politiche retributive tracciabili, fondate su criteri oggettivi e verificabili. In caso di contenzioso, sarà l’azienda a dover dimostrare che le differenze retributive sono giustificate da fattori oggettivi e non discriminatori.
Per i Consulenti del Lavoro, questo si traduce in un ampliamento del mandato professionale: non solo elaborazione paghe e adempimenti contributivi, ma anchesupporto alla costruzione di sistemi retributivi trasparenti e documentati, mappatura dei ruoli, job grading e analisi dei divari. Strumenti comeONE Lavorosono essenziali per gestire la complessità di questi nuovi adempimenti.
L’impatto sulle PMI: tre scenari operativi
Per le piccole e medie imprese, il combinato disposto del Decreto Lavoro e del D.Lgs. sulla trasparenza retributiva crea tre scenari operativi immediati:
- Scenario 1 – Impresa con CCNL regolare e retribuzioni congrue: adempimenti limitati alla comunicazione del codice CCNL in busta paga e alla predisposizione delle informazioni da fornire ai candidati nelle offerte di lavoro.
- Scenario 2 – Impresa con CCNL scaduto da oltre 12 mesi: necessità di calcolare l’adeguamento IPCA al 50%, verificare le retribuzioni in essere e, se necessario, procedere agli adeguamenti con eventuale conguaglio retroattivo.
- Scenario 3 – Impresa con differenziali retributivi significativi tra categorie equivalenti: priorità all’analisi e documentazione dei criteri retributivi, per essere pronti a rispondere a eventuali richieste informative dei lavoratori o delle organizzazioni sindacali.
IConsulenti del Lavoroche assistono le PMI si trovano oggi a dover guidare i propri clienti attraverso questa transizione normativa con competenza e strumenti adeguati.
Cosa fare subito: il piano d’azione per i CDL
Sintetizziamo le azioni prioritarie da intraprendere con i clienti nelle prossime settimane:
- Verifica CCNL applicato e codice univoco: controllare che le buste paga già emesse dal 1° maggio riportino il codice corretto.
- Analisi scadenze CCNL: mappare per ogni cliente la data di scadenza del CCNL e lo stato del rinnovo.
- Calcolo TEC: per i clienti che accedono a incentivi, avviare la verifica della congruità retributiva rispetto al TEC.
- Predisposizione policy di trasparenza retributiva: in particolare per le aziende con più livelli retributivi interni, avviare la mappatura dei criteri.
- Aggiornamento delle offerte di lavoro: verificare che le pubblicazioni includano il range retributivo previsto.
Per supportare i Consulenti del Lavoro nell’affrontare queste nuove sfide normative, l’Agenzia Wolters Kluwer Nord-Ovest mette a disposizione le soluzioni più avanzate del mercato e la competenza del proprio team.
Contattaci per una consulenza dedicata
Scopri tutte le soluzioni per iConsulenti del Lavoroe lePMIsu agenziewki.it, oppurecontattaci direttamenteper una valutazione gratuita.
