L’Agenzia delle Entrate, con lacircolare n. 3/E del 24 giugno 2026, ha fornito i tanto attesi chiarimenti operativi sulla tassazione sostitutiva introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025). Il documento risponde a una serie di quesiti concreti formulati da imprese e operatori del settore, definendo con precisione il perimetro di applicazione delle due aliquote agevolate: il5% sugli incrementi retributivi dei rinnovi contrattualie il15% su maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, domenicale e a turni.
Per iConsulenti del Lavoro, le aziende e i responsabili HR, la circolare è un documento di riferimento essenziale: chiarisce aspetti fino ad oggi incerti, estende il perimetro applicativo delle agevolazioni e stabilisce regole chiare per i casi particolari, come part-time, assenza di CCNL e coordinamento con i regimi per lavoratori impatriati.
Il quadro normativo: cosa prevede la Legge di Bilancio 2026
La Legge 30 dicembre 2025, n. 199 ha introdotto due misure di tassazione agevolata per i lavoratori dipendenti del settore privato, con l’obiettivo di favorire l’adeguamento salariale al costo della vita e valorizzare le prestazioni svolte in condizioni particolarmente gravose:
- Imposta sostitutiva al 5%sugli incrementi retributivi derivanti da rinnovi di contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti nel triennio 2024-2026, corrisposti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
- Imposta sostitutiva al 15%su maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, lavoro festivo, lavoro domenicale, lavoro nei giorni di riposo settimanale e lavoro a turni.
Con la circolare n. 2/E di febbraio 2026, l’Agenzia aveva già fornito una prima lettura delle misure. La circolare n. 3/E del 24 giugno 2026 interviene su punti ancora incerti e risponde ai quesiti operativi rimasti aperti.
Imposta sostitutiva 5%: cosa si intende per incremento retributivo
Il punto più rilevante per le aziende che hanno rinnovato il CCNL riguardal’estensione temporale del beneficio: l’imposta sostitutiva del 5% si applica anche agli incrementi retributivicorrispostinel 2026 ma riferiti ad annualità precedenti, purché derivanti da rinnovi contrattuali sottoscritti nel triennio 2024-2026. Questo significa che gli arretrati contrattuali liquidati nel corso del 2026 beneficiano dell’aliquota agevolata.
La circolare conferma inoltre che rientrano nel perimetro agevolato:
- Incrementi delle indennità connesse alla mansione(es. indennità di cassa)
- Superminimi assorbibiliprevisti dai rinnovi contrattuali
- Ferie, festività soppresse e permessi retribuitiaggiuntivi introdotti dai rinnovi
- Gratifiche ferialipreviste dai nuovi contratti
Restano inveceesclusele somme erogate “una tantum”, anche se connesse al rinnovo contrattuale. Questa esclusione è importante perché molti rinnovi prevedono importi una tantum come copertura del periodo di vacanza contrattuale: tali somme continuano a essere soggette alla tassazione ordinaria IRPEF.
Imposta sostitutiva 15%: il perimetro applicativo ampliato
Sul fronte dell’aliquota al 15%, la circolare n. 3/E porta chiarimenti decisivi su alcune situazioni rimaste aperte:
Lavoro domenicale
L’imposta sostitutiva al 15% si applica anche alla maggiorazione per lavoro domenicale, non solo al lavoro notturno e festivo. Questo chiarimento estende significativamente il perimetro del beneficio per i lavoratori di settori come commercio, ristorazione, turismo e trasporti, dove il lavoro domenicale è strutturale.
Indennità di reperibilità
Novità rilevante: l’aliquota agevolata si applica anche alleindennità di reperibilità previste dai contratti collettivi, e — aspetto cruciale — il beneficio spetta anche nel caso in cui il dipendente non abbia poi effettivamente svolto l’attività lavorativa durante il periodo di reperibilità. La ratio è che l’indennità remunera la disponibilità in sé, indipendentemente dall’effettivo intervento.
Indennità di pernottamento CCNL Credito
La circolare fa un richiamo specifico all’indennità di pernottamento prevista dal CCNL del settore Credito, confermandone l’inclusione nel perimetro dell’imposta sostitutiva al 15%.
Straordinario festivo e notturno: intera retribuzione agevolata
Su un punto spesso dibattuto in sede applicativa, la circolare è netta: l’imposta sostitutiva al 15% si applica all’intera retribuzione corrisposta per lavoro straordinario festivo o notturno, non solo alla maggiorazione. Restano invece escluse tutte le altre tipologie di lavoro straordinario (ordinario, non festivo e non notturno).
Casi particolari: part-time, assenza di CCNL e impatriati
La circolare affronta anche alcune situazioni operative specifiche:
Lavoratori part-time
Per i lavoratori atempo parziale, le agevolazioni si applicano proporzionalmente, secondo le regole ordinarie di riduzione del benefit. Non sono previste esclusioni generali per i contratti part-time.
Assenza di CCNL applicato
Nel caso in cui il rapporto di lavoro non sia disciplinato da un contratto collettivo nazionale, l’accesso alle agevolazioni richiede una valutazione caso per caso, con riferimento alla normativa di settore applicabile e agli accordi aziendali eventualmente in vigore.
Lavoratori impatriati, docenti e ricercatori
Un chiarimento di portata pratica importante riguarda ilcoordinamento con i regimi agevolativi per lavoratori impatriati, docenti e ricercatori. La circolare stabilisce che le somme assoggettate alle imposte sostitutive del 5% e del 15% devono essere tassate per il loro intero ammontare,senza applicazione delle riduzioni previste dai regimi di rientro dall’estero. In altre parole, le due agevolazioni non sono cumulabili: si sceglie uno dei due regimi per le somme interessate.
Impatto operativo per le aziende e i Consulenti del Lavoro
I chiarimenti della circolare n. 3/E hanno implicazioni concrete sulla gestione paghe di luglio 2026 (che elabora le competenze di giugno) e su tutti i cedolini fino a dicembre 2026. I principali adempimenti operativi riguardano:
- Aggiornamento dei parametri di calcolo nel software paghe: verificare che l’aliquota 15% sia correttamente attribuita alle voci di lavoro notturno, domenicale, festivo, reperibilità e turni.
- Verifica degli arretrati da rinnovi contrattuali: identificare i rinnovi CCNL sottoscritti nel triennio 2024-2026 e verificare quali incrementi liquidati nel 2026 beneficiano dell’aliquota 5%.
- Gestione delle esclusioni una tantum: separare correttamente le voci soggette alla sostitutiva da quelle “una tantum” che restano in IRPEF ordinaria.
- Casi impatriati: per i lavoratori rientrati in Italia che beneficiano dei regimi agevolativi, analizzare caso per caso quale regime applicare alle voci interessate.
- Documentazione e conservazione: garantire la tracciabilità dei criteri applicati per eventuali controlli dell’Amministrazione finanziaria.
La prospettiva dei lavoratori: un beneficio concreto in busta paga
Per i lavoratori, le aliquote sostitutive del 5% e del 15% rappresentano un beneficio netto immediato rispetto alla tassazione ordinaria IRPEF, che sulle fasce di reddito medio si attesta su aliquote ben più elevate. Il risparmio fiscale si traduce in unnetto in busta paga più altoper chi lavora in turni, di notte, nei festivi o ha beneficiato di rinnovi contrattuali nel periodo 2024-2026.
Questo aspetto ha un impatto anche sullaattrattività delle condizioni lavorativein settori che richiedono flessibilità oraria, come sanità, logistica, grande distribuzione, utilities e trasporti: la tassazione agevolata rende più competitive le indennità previste dai CCNL di settore.
Strumenti professionali per gestire la complessità
La corretta applicazione delle misure illustrate richiede un costante aggiornamento normativo e strumenti professionali adeguati. Per iConsulenti del Lavoro e le aziendeche gestiscono la payroll internamente, disporre di soluzioni che integrano la normativa aggiornata con i software gestionali è fondamentale per evitare errori e ottimizzare la gestione del personale.
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