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IlDecreto Lavoro 1° Maggio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e convertito in legge, porta con sé importanti agevolazioni per le imprese che assumono lavoratori giovani o stabilizzano i contratti a termine esistenti. Lo strumento principale è unesonero contributivo totaledella durata di 24 mesi, con massimali differenziati per area geografica. Per i consulenti del lavoro è il momento di analizzare le posizioni aperte dei propri clienti e sfruttare le finestre operative che si chiudono il 31 dicembre 2026.

Il bonus assunzioni under 35: cos’è e come funziona

Il decreto prevede unesonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoroper le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori con meno di 35 anni di età. L’agevolazione è riservata a soggetti che non abbiano mai avuto un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato in precedenza — la cosiddetta condizione di “first-time hire”.

Importi e durata dell’esonero

  • Durata:24 mesi dall’assunzione
  • Massimale ordinario:500 euro mensili per lavoratore
  • Massimale ZES Unica (Sud):650 euro mensili per lavoratore
  • Natura:esonero totale, non parziale — i contributi INPS a carico del datore sono azzerati nel periodo agevolato
  • Compatibilità:non cumulabile con altri esoneri contributivi, ma compatibile con gli incrementi per nuove assunzioni previsti dalla Legge di Bilancio 2025

Il risparmio concreto per un’azienda che assume un under 35 con retribuzione media è stimabile in oltre12.000 euro nel biennio, considerando che i contributi INPS a carico del datore si aggirano tipicamente intorno al 28-30% della retribuzione lorda.

Requisiti per il lavoratore

  • Meno di 35 anni di età alla data di assunzione
  • Non deve aver avuto contratti a tempo indeterminato con qualsiasi datore di lavoro in Italia (verifica necessaria tramite storico INPS)
  • Può essere assunto con qualsiasi qualifica non dirigenziale

La stabilizzazione dei contratti a termine: finestra agosto-dicembre 2026

Accanto al bonus per le nuove assunzioni, il decreto introduce una misura specifica per lastabilizzazione dei contratti a tempo determinatogià in essere. Si tratta di un incentivo prezioso per le imprese che hanno lavoratori a termine da diversi mesi e vogliono trasformare il rapporto in uno stabile senza gravare sul costo del lavoro.

Le condizioni della stabilizzazione

Per accedere all’esonero contributivo legato alla stabilizzazione devono ricorreresimultaneamentele seguenti condizioni:

  • Finestra temporale:la trasformazione deve avvenire tra il1° agosto 2026 e il 31 dicembre 2026
  • Durata del contratto originario:il contratto a termine da stabilizzare non deve superare i12 mesidi durata
  • Data di stipula:il contratto originale deve essere stato stipulato entro il30 aprile 2026
  • Requisiti del lavoratore:il dipendente deve avere meno di 35 anni e non aver mai avuto un contratto a tempo indeterminato
  • Continuità:il rapporto di lavoro non deve aver subito interruzioni tra il contratto a termine e la trasformazione

Anche in questo caso l’esonero èpari al 100% dei contributi INPS datoriali per 24 mesi, con i medesimi massimali ordinari (500€/mese) e ZES (650€/mese). La platea stimata dei lavoratori interessati supera le 16.000 unità secondo le stime del Ministero del Lavoro.

Il salario giusto: il nuovo parametro retributivo

Il decreto introduce anche il concetto di“salario giusto”, che diventa il criterio di riferimento per l’accesso ai bonus agevolativi (assunzioni under 35, bonus donne svantaggiate, incentivi nelle ZES). Il salario giusto è individuato nelTrattamento Economico Complessivo (TEC)previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro firmati dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative.

In pratica: il datore di lavoro che intende accedere ai bonus deve garantire al lavoratore una retribuzione non inferiore al TEC del CCNL di riferimento per il settore. Questo requisito punta a evitare che le agevolazioni vadano a imprese che applicano contratti “pirata” o retribuzioni sottomercato.

Rinnovi contrattuali: la clausola anti-stallo

Una novità rilevante per i CDL riguarda i rinnovi dei contratti collettivi nazionali. Il decreto prevede che, in caso dimancato rinnovo del CCNL entro i primi nove mesi dalla scadenza naturale, le retribuzioni vengano adeguate in via forfettaria al50% della variazione dell’IPCA-NEI(indice armonizzato dei prezzi al consumo al netto dei beni energetici importati), salvo diverse pattuizioni contrattuali. Si tratta di una misura anti-stallo, che evita che i lavoratori vedano erodersi il potere d’acquisto durante le trattative di rinnovo contrattuale.

Tutele per i rider: contrasto al caporalato digitale

Il decreto interviene anche sul tema delcaporalato digitale, rafforzando le tutele per i lavoratori delle piattaforme di consegna (rider). Le piattaforme dovranno assicurare ai rider un trattamento economico minimo allineato al CCNL del settore, con l’estensione delle tutele previdenziali e assicurative. Per i consulenti del lavoro che assistono aziende attive nel delivery e nella gig economy, questo è un aspetto da monitorare attentamente per evitare contenziosi.

Come gestire l’esonero: adempimenti per il consulente del lavoro

Per accedere all’esonero contributivo, il consulente del lavoro deve:

  • Verificare la storia assunzionale del lavoratoretramite il casellario delle prestazioni INPS (servizio online) o richiedendo la documentazione al candidato
  • Comunicare l’esonero in UNIEMENSnel mese di assunzione, indicando il codice agevolazione specifico per il Decreto 1° Maggio 2026
  • Verificare il CCNL applicatoe la conformità della retribuzione al TEC (requisito del salario giusto)
  • Archiviare la documentazionedell’assunzione e del contratto a termine originario (per le stabilizzazioni) per eventuali controlli INPS
  • Monitorare i massimali mensiliper non superare il limite di 500€/mese (650€ in ZES)

Per gestire in modo preciso e aggiornato tutte queste attività, i consulenti del lavoro possono avvalersi diONE Lavoro AI, la banca dati con intelligenza artificiale per l’area lavoro, e del software pagheGiotto, che integra gli aggiornamenti INPS e UNIEMENS in tempo reale.

Il ruolo di Libra nella ricerca normativa

Le norme sugli esoneri contributivi sono frequentemente aggiornate da circolari INPS, messaggi ministeriali e prassi applicative. Per i professionisti che assistono imprese e datori di lavoro, avere accesso immediato alla normativa aggiornata è fondamentale.Libra AI per la ricerca su fonti certificateconsente di interrogare in linguaggio naturale l’intera normativa previdenziale e giuslavoristica, ottenendo risposte precise con riferimenti a circolari INPS, decreti ministeriali e contratti collettivi. Per iconsulenti del lavoro, è lo strumento ideale per restare aggiornati senza perdere tempo.

Formazione: aggiornarsi sul Decreto Lavoro 2026

La complessità operativa del Decreto 1° Maggio 2026 — tra esoneri, stabilizzazioni, salario giusto e caporalato digitale — rende indispensabile un aggiornamento professionale specifico. Laformazione per consulenti del lavoro e HRdella Scuola IPSOA offre seminari e corsi online dedicati agli incentivi all’assunzione 2026, con approfondimenti sugli adempimenti UNIEMENS e sulle verifiche INPS.

Conclusioni: cosa fare prima del 31 dicembre 2026

Il Decreto Lavoro 2026 offre una doppia opportunità ai datori di lavoro: assumere giovani under 35 con un risparmio contributivo significativo, e trasformare in stabili i contratti a termine esistenti senza oneri previdenziali per due anni. La finestra per le stabilizzazioni si chiude il31 dicembre 2026: è il momento di analizzare i contratti in scadenza, verificare i requisiti e pianificare le trasformazioni. Il consulente del lavoro è la figura chiave per guidare l’impresa in questo percorso.

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