Dal 1° maggio 2026 è in vigore ilDecreto Lavoro(D.L. n. 62/2026), ora convertito con modificazioni nellaLegge n. 112/2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 28 giugno 2026. Un provvedimento che i Consulenti del Lavoro e i responsabili HR di aziende e PMI non possono ignorare: introduce ilsalario giustoancorato ai CCNL, rende obbligatorio ilcodice univoco del contratto collettivo in busta paga, e per la prima volta disciplina in modo esplicito il ruolo dell’intelligenza artificialenei rapporti di lavoro.
Il salario giusto: un nuovo riferimento legale
La norma definisce per la prima volta in modo legislativo il concetto di“salario giusto”, ancorandolo alTEC — Trattamento Economico Complessivostabilito dai CCNL sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale.
In concreto, il TEC comprendetutte le voci retributivepreviste dal contratto collettivo applicato: stipendio base, contingenza, scatti di anzianità, mensilità aggiuntive, indennità contrattuali. Questo parametro diventa il riferimento minimo inderogabile sotto il quale nessun datore di lavoro potrà scendere, anche in presenza di contratti collettivi aziendali o di prossimità.
Cosa cambia per le imprese
Le aziende che applicano CCNL stipulati da organizzazioni minori o “pirata” — storicamente usati per abbassare il costo del lavoro — si trovano ora a dover verificare la conformità del proprio contratto al TEC. L’obbligo è sostanziale: non basta applicare un qualsiasi contratto collettivo, ma uno che garantisca il trattamento minimo previsto dalla legge.
Il codice CCNL in busta paga: obbligatorio da subito
Una delle novità più operative introdotte dal Decreto Lavoro 2026 riguarda icedolini paga. Dal 1° maggio 2026, le buste paga devono indicare ilcodice alfanumerico univoco CNELdel contratto collettivo applicato.
Questo codice, assegnato dal CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro), identifica in modo inequivocabile il CCNL applicato e consente alle autorità di controllo — Ispettorato del Lavoro, INPS, INAIL — di verificare in modo automatizzato la correttezza del contratto rispetto all’attività svolta e alla categoria del lavoratore.
Implicazioni pratiche per i Consulenti del Lavoro
- Verifica immediatadei cedolini emessi dopo il 1° maggio 2026: il codice CNEL deve essere già presente;
- Aggiornamento dei software paghe: i gestionali devono essere configurati per includere il campo del codice CCNL in tutte le comunicazioni obbligatorie (lettera di assunzione, UniLav, flusso Uniemens);
- Consulenza ai clientiche applicano contratti con codice CNEL non aggiornato o contratti collettivi privi di registrazione CNEL.
AI e lavoro: le nuove regole sul decisore umano
Il Decreto Lavoro 2026 introduce una norma-principio fondamentale:le decisioni che incidono sul rapporto di lavoro non possono essere adottate in modo esclusivamente automatizzato.
La disposizione riguarda in modo specifico:
- Lacostituzionedel rapporto di lavoro (selezione, assunzione);
- Lamodificadelle condizioni contrattuali (variazione di mansioni, orario, retribuzione);
- Larisoluzionedel rapporto (licenziamenti, mancati rinnovi);
- Iprovvedimenti disciplinari.
In tutti questi casi, il legislatore impone che la decisione finale sia sempre riservata auna persona fisica con effettivi poteri deliberativi. I sistemi di intelligenza artificiale — anche quelli più avanzati di selezione del personale o di valutazione delle performance — possono supportare il processo decisionale, ma non sostituire il giudizio umano nelle scelte che incidono sui diritti del lavoratore.
Il diritto alla spiegazione e al riesame umano
I lavoratori acquisiscono il diritto di richiedere:
- Unaspiegazione intelligibiledelle decisioni automatizzate che li riguardano (limitazione dell’account, sospensione dei pagamenti, modifica dello stato contrattuale);
- Ilriesame da parte di un essere umanodi tali decisioni.
Questo principio, mutuato dal GDPR e ora esteso al contesto lavorativo, avrà impatti significativi sulle piattaforme di gestione del personale, sui sistemi di time tracking e sui software di valutazione delle performance basati su algoritmi.
Presunzione di subordinazione: l’algoritmo come spia del controllo
Un’altra norma di rilievo riguarda la qualificazione del rapporto di lavoro. La legge n. 112/2026 stabilisce che, nell’accertare la natura del rapporto, si devono consideraretutti gli elementi utili, compresi quelli derivanti dall’uso disistemi automatizzati di monitoraggio o di decisione.
In pratica: se un sistema informatico esercita funzioni di direzione, controllo o organizzazione del lavoro equivalenti a quelle di un datore in rapporto subordinato, il rapporto si presume subordinato salvo prova contraria. Una norma che interessa particolarmente il mondo dellavoro su piattaforma(rider, driver, consulenti gestiti tramite app).
Incentivi alle assunzioni: le conferme
La legge di conversione conferma il pacchetto di incentivi del decreto originario:
- Bonus assunzioni giovani: esonero contributivo per le assunzioni di under 35 in specifiche condizioni;
- Incentivo alla stabilizzazione: agevolazione per la trasformazione di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato;
- Misure nelle ZES(Zone Economiche Speciali): incentivi rafforzati per assunzioni nelle aree svantaggiate del Mezzogiorno;
- Contrasto al caporalato digitale: norme più stringenti contro le forme di intermediazione illecita di manodopera anche attraverso piattaforme digitali.
Come prepararsi: il ruolo del Consulente del Lavoro
Le novità del Decreto Lavoro 2026 richiedono un intervento strutturato:
- Audit dei cedolini: verificare che tutti i cedolini emessi dopo il 1° maggio 2026 riportino il codice CNEL del CCNL applicato;
- Mappatura dei sistemi HR: identificare i processi aziendali che utilizzano algoritmi o AI nelle decisioni sul personale e verificare la conformità al nuovo principio del “decisore umano”;
- Verifica del TEC: confrontare il trattamento economico complessivo offerto dai CCNL aziendali applicati con il benchmark del contratto comparativamente più rappresentativo;
- Formazione interna: informare i clienti sulle nuove regole in materia di decisioni automatizzate e diritti dei lavoratori.
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Agenda CDL: cosa fare entro luglio
- Entro luglio: inserire il codice CNEL in tutti i cedolini e nelle lettere di assunzione emesse da maggio in poi;
- Entro agosto: completare la mappatura dei sistemi HR dei clienti che utilizzano strumenti di AI o algoritmi per la gestione del personale;
- In corso: monitorare le circolari INPS e le istruzioni operative dell’Ispettorato del Lavoro sulla determinazione del salario giusto.
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