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AGENZIE WOLTERS KLUWER ITALIA

Dal1° luglio 2026il rapporto tra TFR e previdenza complementare cambia in modo strutturale per tutti i lavoratori di nuova assunzione. La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un meccanismo diadesione automaticache ribalta il paradigma del silenzio-assenso: non è più il lavoratore a scegliere di aderire, ma deve scegliere attivamente di non farlo entro 60 giorni dall’assunzione. Per i Consulenti del Lavoro e i datori di lavoro, questo cambiamento richiede aggiornamenti immediati alle procedure di onboarding, alla gestione del cedolino e alla comunicazione ai dipendenti. L’IPSOA ha pubblicato il 7 agosto 2026 una guida alla compilazione del modello TFR3, che è diventato il documento chiave di tutta la procedura.

La rivoluzione del silenzio-assenso: com’era e com’è adesso

Prima del 1° luglio 2026, il meccanismo del silenzio-assenso prevedeva che il nuovo dipendente avessesei mesidi tempo per decidere dove destinare il proprio TFR. Se entro quel termine non esprimeva alcuna scelta, il TFR veniva automaticamente versato nel fondo pensione previsto dal CCNL applicabile. In assenza di un fondo contrattuale, confluiva nel Fondo di Tesoreria INPS.

Con la nuova disciplina, il meccanismo si inverte e si accelera:

  • Il lavoratore neoassunto ha60 giorni(non più sei mesi) per fare una scelta esplicita sulla destinazione del TFR.
  • Se entro 60 giorni non esprime alcuna volontà, scatta l’adesione automatica al fondo pensioneprevisto dal CCNL.
  • L’adesione automatica non comporta solo il versamento del TFR: nel fondo confluiscono anche ilcontributo del lavoratoree quello deldatore di lavoroalle aliquote previste dal contratto collettivo.

Rispetto al vecchio sistema, quindi, il silenzio ha conseguenze economiche ben più ampie: il datore di lavoro si trova a versare contributi al fondo pensione anche senza che il lavoratore abbia esplicitamente scelto di aderire. Questo ha un impatto immediato sul costo del lavoro e sulla pianificazione finanziaria aziendale.

Il modello TFR3: come si usa e quando

Il modello TFR3 è il documento con cui il lavoratore comunica al datore di lavoro la propria scelta sulla destinazione del TFR. Con le nuove regole assume un’importanza centrale: è l’unico strumento che consente al dipendente dioptare outdall’adesione automatica o di indirizzare il TFR verso una destinazione diversa dal fondo contrattuale.

In base alla guida IPSOA del 7 agosto 2026, il modello TFR3 può essere utilizzato in tre scenari:

  • Scelta esplicita di aderire al fondo pensione contrattuale: il lavoratore decide di anticipare la propria adesione senza attendere i 60 giorni. Il TFR e i contributi partono subito.
  • Scelta esplicita di tenere il TFR in azienda(o versarlo al Fondo di Tesoreria INPS per le imprese con più di 50 dipendenti): il lavoratore esercita il diritto di opt out entro i 60 giorni.
  • Scelta di un fondo pensione diversoda quello contrattuale: il lavoratore può indicare un fondo aperto o un PIP, purché la scelta avvenga entro il termine.

Il modello deve essere consegnato dal datore di lavoro al dipendente al momento dell’assunzione, insieme all’informativa sulle forme pensionistiche complementari disponibili. È responsabilità del CDL o dell’ufficio paghe monitorare i 60 giorni e applicare l’adesione automatica se il modello non viene restituito compilato.

La portabilità del contributo datoriale: la novità di ottobre 2026

Dal31 ottobre 2026entra in vigore un’ulteriore innovazione: lapiena portabilità del contributo datorialein caso di trasferimento della posizione previdenziale. Finora il contributo versato dal datore di lavoro era spesso soggetto a regole di maturazione che limitavano il trasferimento in caso di cambio di fondo pensione. Con la nuova disciplina, il lavoratore che trasferisce la propria posizione ha diritto a portare con sé anche la quota datoriale maturata, senza penalizzazioni.

Questo cambia le dinamiche della mobilità lavorativa e richiede ai CDL di aggiornare le procedure di gestione dei dipendenti che cambiano contratto o che optano per un fondo pensione diverso da quello contrattuale.

L’innalzamento della soglia di deducibilità: già operativo dal 1° gennaio 2026

Un altro aggiornamento, già in vigore dall’inizio dell’anno ma che molti dipendenti non conoscono ancora, riguarda illimite di deducibilità fiscaledei contributi versati alla previdenza complementare. Il tetto annuo è stato elevato da 5.164,57 euro a5.300 euro, operativo dal 1° gennaio 2026.

Per i lavoratori che versano contributi volontari al fondo pensione, questo significa un piccolo ma concreto risparmio fiscale aggiuntivo. I CDL dovrebbero informare i propri clienti lavoratori autonomi e dipendenti di questa opportunità, soprattutto in ottica di pianificazione del welfare aziendale.

Impatti pratici per CDL e datori di lavoro: cosa cambia nell’operatività quotidiana

L’adesione automatica dal 1° luglio 2026 genera una serie di adempimenti concreti che i CDL devono integrare nei propri flussi operativi:

  • Aggiornamento del kit di assunzione: il modello TFR3 e l’informativa sulla previdenza complementare devono essere inclusi obbligatoriamente nei documenti consegnati al neoassunto al momento dell’onboarding.
  • Monitoraggio dei 60 giorni: il gestionale paghe deve essere configurato per tracciare la scadenza dei 60 giorni e applicare automaticamente l’adesione se il TFR3 non viene restituito.
  • Aggiornamento del calcolo del costo del lavoro: per i preventivi e i budget del personale, il contributo datoriale al fondo pensione deve essere ora incluso come costo ordinario per tutte le nuove assunzioni, non solo per quelle che aderiscono esplicitamente.
  • Comunicazioni all’INPS: in caso di lavoratori per cui si applica il Fondo di Tesoreria (aziende con più di 50 dipendenti), i flussi INPS devono essere aggiornati per gestire correttamente l’opt out.
  • Gestione degli arretrati: per i lavoratori assunti tra il 1° luglio e la data di piena operatività delle istruzioni INPS, potrebbero esserci situazioni di arretrati da recuperare sui versamenti al fondo pensione.

Il nuovo portale ministeriale sulla previdenza complementare

Il Ministero del Lavoro ha lanciato nel 2026 un nuovo portale dedicato alla previdenza complementare, che raccoglie in modo strutturato le informazioni su fondi pensione negoziali, aperti e PIP, con strumenti di confronto e simulazione. I CDL possono usarlo come risorsa di consulenza per i clienti che vogliono capire quale fondo pensione sia più conveniente rispetto alla propria situazione contrattuale e fiscale.

La COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione) ha emesso nel 2026 nuove direttive sulle modalità di iscrizione e sulla gestione delle scelte in silenzio-assenso, che i fondi pensione negoziali devono rispettare nelle proprie comunicazioni agli iscritti.

Strumenti digitali per la gestione del nuovo regime

La gestione dell’adesione automatica e del modello TFR3 richiede software paghe aggiornati alle nuove disposizioni. IlSoftware paghe Giottodi Wolters Kluwer integra già le nuove regole sull’adesione automatica, gestendo automaticamente il monitoraggio dei 60 giorni e la generazione dei flussi corretti verso INPS e fondi pensione.

Per restare aggiornati sulle circolari INPS, le istruzioni operative e la normativa in continua evoluzione, lebanche dati con AI per consulenti del lavorodi Wolters Kluwer — in particolareLibra AI per la ricerca su fonti certificateeONE Lavoro AI— offrono accesso immediato a tutta la documentazione aggiornata: circolari INPS, messaggi, risoluzioni ministeriali e guide operative come quella IPSOA del 7 agosto 2026 sul modello TFR3.

Cosa fare adesso: le priorità per settembre 2026

Settembre è il momento giusto per consolidare l’adeguamento alle nuove regole TFR, sia per i clienti che hanno già effettuato assunzioni post-luglio, sia per predisporre le procedure per le assunzioni future:

  • Verificare che il gestionale paghe sia aggiornato con il monitoraggio dei 60 giorni per tutti i neoassunti dal 1° luglio in poi.
  • Controllare se ci sono posizioni in scadenza (lavoratori assunti a luglio che hanno i 60 giorni in scadenza tra settembre e ottobre) su cui applicare l’adesione automatica.
  • Informare i clienti datori di lavoro sul nuovo impatto del contributo datoriale nel costo delle nuove assunzioni.
  • Predisporre materiale informativo per i dipendenti sull’aumento del tetto di deducibilità a 5.300 euro.
  • Pianificare la gestione della portabilità del contributo datoriale dal 31 ottobre 2026.

Hai bisogno di supporto per adeguare i tuoi processi paghe all’adesione automatica TFR o per consulenza sulle nuove regole previdenziali?Contattaci per una consulenza dedicata

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