Salta al contenuto principale

AGENZIE WOLTERS KLUWER ITALIA

Il 1° agosto 2026 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 la legge 137/2026, che delega al governo la riforma dell’ordinamento della professione forense. Approvata dal Senato il 22 luglio con 114 voti favorevoli e nessun contrario, la legge interviene su tutti i principali pilastri della professione: accesso, tirocinio, esame di Stato, governance degli ordini, sistema disciplinare e forme associative. Il governo ha sei mesi di tempo per tradurre i principi della delega in decreti legislativi attuativi. Ecco una guida completa per avvocati e praticanti su cosa cambia e come prepararsi.

Accesso alla professione: tirocinio e scuola forense obbligatoria

Uno dei punti più rilevanti della riforma riguarda l’accesso alla professione forense. Il tirocinio mantiene una durata complessiva di 18 mesi, ma subisce una profonda revisione nella sua struttura:

  • Frequenza obbligatoria: almeno 12 mesi del tirocinio devono essere trascorsi in una scuola forense riconosciuta. Prima, la frequenza della scuola forense era facoltativa in molti ordinamenti distrettuali.
  • Gratuità per i meno abbienti: le scuole forensi organizzate dai Consigli dell’Ordine saranno gratuite per i praticanti avvocato con ISEE inferiore alla soglia fissata dal Consiglio Nazionale Forense, con l’obiettivo di ridurre le barriere economiche all’accesso alla professione.
  • Formazione pratica qualificata: i restanti 6 mesi di tirocinio vanno svolti presso un professionista iscritto all’albo da almeno cinque anni, con supervisione effettiva e relazione periodica del dominus.

La delega prevede anche la revisione dell’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione forense, con l’obiettivo di renderlo più aderente alle competenze effettivamente richieste nella pratica legale quotidiana.

Governance degli ordini forensi: stop ai mandati illimitati e parità di genere

La riforma interviene profondamente nella governance degli Ordini degli Avvocati. Le principali novità riguardano:

  • Limite ai mandati: viene introdotto un limite di tre mandati consecutivi per i consiglieri degli Ordini distrettuali e del Consiglio Nazionale Forense, per favorire il ricambio generazionale e la rappresentanza plurale.
  • Equilibrio di genere: il sistema elettorale degli Ordini viene rivisto per garantire l’equilibrio di genere nella composizione dei Consigli, con meccanismi di rappresentanza minima che dovranno essere definiti nei decreti attuativi.
  • Eliminazione delle liste: si passa da un sistema basato su liste elettorali a candidature individuali, per valorizzare il merito e la reputazione del singolo professionista.

Per avvocati e legal counsel

Prima di depositare, sai come si orienta la Cassazione? Libra e ONE Legale AI: oltre 1.350.000 massime e dottrina certificata, con la fonte sempre citata.

Scopri Libra →

Sistema disciplinare rinnovato: prescrizione a sei anni e riabilitazione

Un capitolo significativo della legge delega riguarda il sistema disciplinare forense, che viene riformato sotto due profili principali:

  • Prescrizione: viene fissata a sei anni la prescrizione dei procedimenti disciplinari, in sostituzione del precedente sistema che lasciava ampi margini di incertezza. Questo garantisce certezza dei tempi sia per gli uffici disciplinari degli Ordini che per gli iscritti.
  • Riabilitazione: viene introdotto l’istituto della riabilitazione per gli avvocati condannati in via definitiva a pene disciplinari. Decorso un periodo minimo dalla conclusione della sanzione, il professionista potrà richiedere la riabilitazione, con cancellazione della sanzione dai registri. Si tratta di una misura importante per chi vuole riprendere l’attività dopo una vicenda disciplinare.

Le reti professionali: nuova forma di esercizio collettivo

Tra le novità più innovative vi è il riconoscimento delle reti professionali come forma stabile di esercizio collettivo della professione forense, accanto alle già esistenti associazioni professionali e alle società tra avvocati. La rete professionale permetterà a studi anche molto distanti geograficamente di condividere servizi, clienti, know-how e strutture, mantenendo l’autonomia dei singoli professionisti. Si tratta di uno strumento particolarmente utile per gli studi di medie dimensioni che vogliono competere con le grandi law firm internazionali senza perdere la propria identità.

Monocommittenza e incompatibilità: verso nuovi equilibri

La delega prevede la revisione delle norme sulla monocommittenza degli avvocati e sulle incompatibilità professionali. In particolare, si interviene per chiarire le condizioni in cui un avvocato può operare prevalentemente per un unico cliente (tipicamente, gli avvocati “in house” di grandi aziende), distinguendo le situazioni di vera dipendenza economica da quelle di scelta imprenditoriale consapevole. La revisione delle incompatibilità riguarda anche i rapporti con le attività commerciali e finanziarie, con l’obiettivo di allineare la normativa italiana agli standard europei.

Compensi degli avvocati: verso una maggiore trasparenza

La legge delega include anche una revisione delle norme sui compensi forensi, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza nei confronti dei clienti e una più efficace tutela dei professionisti nel recupero delle proprie spettanze. I decreti attuativi dovranno definire modalità standard di comunicazione del preventivo al cliente e meccanismi semplificati per il recupero dei compensi in sede giudiziale.

I tempi di attuazione: cosa aspettarsi entro febbraio 2027

La legge 137/2026 è una legge delega: stabilisce i principi e i criteri direttivi, ma il contenuto concreto delle nuove norme sarà determinato dai decreti legislativi che il governo dovrà adottare entro i sei mesi successivi alla pubblicazione in GU (quindi entro febbraio 2027). Gli avvocati e i praticanti non devono quindi aspettarsi cambiamenti immediati nelle proprie routine professionali: la riforma entrerà a regime progressivamente, man mano che i decreti attuativi saranno adottati e i relativi regolamenti applicativi pubblicati.

Tuttavia, è importante monitorare l’iter di attuazione fin d’ora, in particolare per gli aspetti che riguardano le scuole forensi, l’esame di Stato e il regime disciplinare, che potrebbero impattare le pratiche già in corso.

Gli strumenti per restare aggiornati: Libra AI e ONE Legale AI

Il processo di riforma dell’ordinamento forense genererà nei prossimi mesi un flusso costante di decreti legislativi, regolamenti attuativi, circolari del Consiglio Nazionale Forense e pronunce della Cassazione. Per gli studi legali è fondamentale avere accesso a Libra, la banca dati con AI di Wolters Kluwer, che aggiorna in tempo reale tutta la normativa dell’ordinamento forense, la giurisprudenza disciplinare del CNF e le sentenze della Cassazione civile. ONE Legale AI, la banca dati con intelligenza artificiale per studi legali, integra formulari aggiornati, commentari sistematici e guide operative che saranno aggiornati man mano che i decreti attuativi della riforma forense entreranno in vigore.

Per la gestione amministrativa dello studio e il monitoraggio delle scadenze professionali, Kleos, il gestionale unico per gli avvocati, offre una piattaforma integrata per agenda, fascicoli, parcellazione e adempimenti deontologici.

Formazione professionale: prepararsi alla riforma

La riforma forense pone nuove esigenze formative, sia per i praticanti che per gli avvocati già iscritti. La formazione legale e compliance della Scuola IPSOA offre percorsi aggiornati sull’ordinamento forense, la deontologia professionale e le nuove norme disciplinari, con crediti formativi riconosciuti dall’Ordine. Aggiornarsi ora — prima che i decreti attuativi entrino in vigore — è la mossa più efficace per non farsi cogliere impreparati.

Conclusioni: una riforma storica, un’attuazione da seguire

La legge 137/2026 è la riforma più ambiziosa dell’ordinamento forense degli ultimi vent’anni. Tocca ogni aspetto della professione — dall’accesso alla deontologia, dalla governance alla forma associativa — con l’obiettivo di modernizzare la professione forense italiana e avvicinarla agli standard europei. Per gli avvocati e gli studi legali, il prossimo semestre sarà cruciale: seguire da vicino i decreti attuativi, aggiornare i modelli organizzativi dello studio e formarsi sui nuovi istituti sarà la differenza tra chi si adatterà rapidamente e chi inseguirà i cambiamenti.

Sei un avvocato o un legal counsel?

Ricerca, redazione e revisione degli atti su fonti certificate.

ONE Legale AI: oltre 1.350.000 massime, dottrina IPSOA, CEDAM e UTET Giuridica e un’AI che cita la fonte. Libra le porta in Word e Outlook, nel tuo spazio di lavoro riservato.

Scopri Libra →Scopri ONE Legale AI →

Guidi un ufficio legale aziendale? Suite Next: contratti, contenzioso e legali esterni sotto controllo.

Agenzie Wolters Kluwer Italia: agenti ufficiali autorizzati, un referente dedicato e trent’anni di esperienza.

Contattaci per una consulenza dedicata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I accept the Terms and Conditions and the Privacy Policy