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Retribuzioni convenzionali estero 2026: arrivano le istruzioni INPS

Con la Circolare n. 66 del 18 giugno 2026, l’INPS ha fornito le istruzioni operative per il calcolo dei contributi previdenziali dovuti per l’anno 2026 dai datori di lavoro che distaccano dipendenti in Paesi extra-UE non convenzionati. Il documento recepisce il Decreto Interministeriale del 29 maggio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 133 dell’11 giugno 2026, che aggiorna le tabelle delle retribuzioni convenzionali.

Per i Consulenti del Lavoro che gestiscono aziende con lavoratori all’estero, questa circolare è un aggiornamento operativo imprescindibile: le nuove retribuzioni convenzionali si applicano a tutto il 2026 e — aspetto critico — è possibile regolarizzare il periodo gennaio-giugno 2026 senza sanzioni entro il 16 settembre 2026.

Cosa sono le retribuzioni convenzionali e a chi si applicano

Le retribuzioni convenzionali sono valori forfettari fissati annualmente per decreto interministeriale (Ministero del Lavoro e MEF) che costituiscono la base di calcolo dei contributi INPS per i lavoratori dipendenti in Paesi che non hanno accordi di sicurezza sociale con l’Italia.

Si applicano ai lavoratori occupati in:

  • Paesi extra-UE senza convenzione di sicurezza sociale con l’Italia
  • Paesi diversi da quelli regolati dai Regolamenti UE 883/2004 e 987/2009
  • Paesi diversi da Regno Unito, Svizzera e Spazio Economico Europeo (Liechtenstein, Norvegia, Islanda)

I lavoratori impiegati in Paesi con accordo bilaterale (es. USA, Canada, Argentina, Brasile, ecc.) seguono invece le regole delle rispettive convenzioni e non rientrano nell’ambito di questa circolare.

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Il D.M. 29 maggio 2026: i nuovi importi per il 2026

Il decreto interministeriale del 29 maggio 2026 aggiorna le tabelle delle retribuzioni convenzionali, con importi che variano in base al settore merceologico, alla qualifica contrattuale e alla fascia di retribuzione effettiva.

A titolo orientativo, i valori 2026 spaziano:

  • Da circa 5.225 euro mensili per operai dell’artigianato nelle fasce più basse
  • A circa 19.323 euro mensili per dirigenti industriali nelle fasce più alte

Gli importi sono leggermente aumentati rispetto al 2025 per recepire le dinamiche inflattive. Le tabelle complete sono disponibili come allegati al D.M. pubblicato in GU n. 133/2026.

Come si calcola la retribuzione convenzionale mensile

Il valore convenzionale mensile non è frazionabile per il numero di giorni del mese in via ordinaria: si applica per intero il valore della fascia corrispondente. L’unica eccezione è per i casi di assunzione, cessazione o trasferimento nel corso del mese: in tal caso il valore si divide per 26 e si moltiplica per i giorni lavorati (escluse le domeniche).

La determinazione della fascia avviene confrontando la retribuzione convenzionale con la corrispondente fascia della retribuzione nazionale, definita come il trattamento previsto dal contratto collettivo applicato, incluse le componenti contrattuali ma esclusa l’indennità estero.

La finestra di regolarizzazione: entro il 16 settembre 2026

Uno degli aspetti più rilevanti della Circolare n. 66 è la finestra di regolarizzazione senza oneri aggiuntivi. I datori di lavoro che nel periodo gennaio-giugno 2026 hanno operato con importi difformi da quelli del nuovo decreto possono regolarizzare i versamenti contributivi entro il 16 settembre 2026 (sedicesimo giorno del terzo mese successivo alla pubblicazione della circolare).

La regolarizzazione avviene attraverso il sistema Cassetto Previdenziale dell’INPS, nell’area “Accesso ai servizi per aziende e consulenti”.

Questo significa che i Consulenti del Lavoro hanno circa tre mesi per verificare i versamenti dei clienti con dipendenti all’estero, confrontarli con le nuove tabelle e procedere con eventuali conguagli. Un’opportunità operativa da non perdere: intervenire dopo quella data comporterebbe sanzioni e interessi.

Impatto operativo per i Consulenti del Lavoro

Check list immediata

All’arrivo della Circolare n. 66, le attività prioritarie per un CDL sono:

  • Identificare i clienti con dipendenti in Paesi extra-UE non convenzionati — spesso imprese di costruzioni, impianti, manifatturiero, energia
  • Verificare le fasce di retribuzione convenzionale applicate da gennaio 2026 e confrontarle con le nuove tabelle del D.M. 29/5/2026
  • Calcolare eventuali differenze contributive (a debito o a credito)
  • Procedere alla regolarizzazione via Cassetto Previdenziale entro il 16 settembre 2026

Casi pratici: quando scatta l’obbligo di adeguamento

Un’impresa di costruzioni con un operaio qualificato distaccato in Mozambico (Paese extra-UE non convenzionato) che ha calcolato i contributi sulla base delle tabelle 2025 dovrà verificare se la fascia di riferimento è cambiata. Se il nuovo valore convenzionale è superiore, dovrà versare la differenza entro settembre. Se è inferiore (raro ma possibile per alcune qualifiche), potrebbe emergere un credito da recuperare nei mesi successivi.

Aspetto fiscale: deducibilità dei contributi esteri

Un chiarimento importante riguarda il trattamento fiscale dei contributi pensionistici versati all’estero. L’Agenzia delle Entrate ha confermato che i contributi previdenziali obbligatori versati in Paesi esteri sono deducibili dal reddito complessivo del lavoratore ai sensi dell’art. 10 del TUIR, anche quando si applica il regime delle retribuzioni convenzionali. Questo aspetto — oggetto di anni di contenzioso — è ora definitivamente chiarito, con impatto diretto sulla dichiarazione dei redditi dei lavoratori distaccati.

Il quadro normativo completo

  • Decreto Interministeriale 29 maggio 2026 (Ministero del Lavoro e MEF), GU n. 133 dell’11 giugno 2026: tabelle retribuzioni convenzionali 2026
  • INPS Circolare n. 66 del 18 giugno 2026: istruzioni operative, fasce, modalità di calcolo, procedura di regolarizzazione
  • INPS Messaggio n. 1699 del 22 maggio 2026: modalità telematiche di accesso al Cassetto Previdenziale

Strumenti WKI per la gestione del lavoro internazionale

La gestione dei dipendenti distaccati all’estero è uno degli ambiti più tecnici e variabili del diritto del lavoro. Per i Consulenti del Lavoro che operano con aziende internazionalizzate, ONE Lavoro mette a disposizione banche dati aggiornate su normativa, prassi INPS e contrattualistica collettiva in un unico ambiente. Libra consente di interrogare la normativa con domande in linguaggio naturale, ottenendo in pochi secondi riferimenti precisi anche su materie di nicchia come le retribuzioni convenzionali.

Perché questo aggiornamento è rilevante anche per le imprese

Le aziende committenti che ricorrono ad appalti con imprese che distaccano lavoratori in Paesi extra-UE potrebbero essere coinvolte in caso di irregolarità contributive del distaccante. La corretta applicazione delle retribuzioni convenzionali è quindi un tema di compliance aziendale — non solo un adempimento del CDL. Le PMI che operano in filiere internazionali farebbero bene a verificare con il proprio consulente la posizione dei fornitori con dipendenti all’estero.

Conclusione

La Circolare INPS n. 66/2026 è un adempimento tecnico ma con impatti concreti sui costi contributivi di centinaia di aziende italiane con dipendenti in Paesi extra-UE non convenzionati. La finestra di regolarizzazione entro il 16 settembre 2026 è un’opportunità preziosa per mettersi in regola senza sanzioni. I Consulenti del Lavoro devono agire ora: verificare, calcolare, regolarizzare.

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