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AGENZIE WOLTERS KLUWER ITALIA

IlDecreto Legge 30 aprile 2026, n. 62, convertito con modificazioni dallaLegge 25 giugno 2026, n. 112, introduce una misura innovativa per le imprese che adottano politiche di conciliazione tra vita familiare e lavorativa: unosgravio contributivo fino a 50.000 europer le aziende in possesso delle certificazioni sulla family friendly. I Consulenti del Lavoro si trovano al centro di questo nuovo quadro normativo, sia come advisor nella procedura di certificazione sia come gestori degli adempimenti contributivi conseguenti.

Cosa prevede il D.L. 62/2026: lo sgravio in sintesi

La norma riconosce unesonero contributivoai datori di lavoro privati — escluse le Pubbliche Amministrazioni — che dimostrino concretamente di favorire nella propria organizzazione lavorativa la conciliazione tra la vita professionale e quella familiare dei dipendenti. Lo sgravio può arrivare fino a50.000 europer anno, decurtato dai contributi previdenziali dovuti (con esclusione dei contributi INAIL e delle quote destinate al finanziamento del Fondo di garanzia TFR).

Il beneficio si applica a partire dal mese successivo alla data di rilascio della certificazione e decade automaticamente qualora l’azienda perda i requisiti necessari al mantenimento della certificazione stessa.

I requisiti per ottenere la certificazione family friendly

Il datore di lavoro deve ottenere da un ente certificatore accreditato l’attestazione di aver implementato misure concrete su almeno sei aree tematiche:

  • Flessibilità organizzativa: modalità di lavoro agile, orari flessibili, part-time reversibile su richiesta del dipendente
  • Sostegno alla maternità e paternità: politiche aziendali che superano i minimi legali, come il congedo di paternità esteso o il mantenimento della retribuzione durante la maternità facoltativa
  • Cura di familiari fragili: permessi retribuiti aggiuntivi per l’assistenza a figli disabili, genitori anziani o familiari non autosufficienti
  • Welfare familiare: servizi di supporto quali asilo nido aziendale o rimborso rette, bonus babysitter, servizi di after-school
  • Benessere dei dipendenti: programmi di employee wellbeing, supporto psicologico, iniziative di prevenzione dello stress da lavoro
  • Continuità di carriera post-congedo: piani di rientro strutturati, tutoring alla ripresa, mantenimento dell’inquadramento e della progressione di carriera

La certificazione ha durata triennale e richiede una verifica annuale del mantenimento dei requisiti. Il CDL è la figura professionale più adatta ad assistere l’azienda nella predisposizione della documentazione e nella definizione delle politiche di welfare necessarie per ottenere e mantenere la certificazione.

La procedura di certificazione: passo per passo

1. Analisi dell’organizzazione e gap analysis

Il primo step è una valutazione interna dell’organizzazione per identificare le aree in cui l’azienda è già conforme e quelle su cui occorre intervenire. Il CDL, in collaborazione con la direzione HR, conduce un’audit organizzativa che fotografa le politiche esistenti rispetto ai sei requisiti previsti.

2. Implementazione delle misure mancanti

Sulla base della gap analysis, si definisce un piano d’azione con tempistiche e responsabilità. Alcune misure (come il part-time reversibile o i permessi retribuiti aggiuntivi) richiedono la modifica del contratto individuale o del regolamento aziendale; altre (come il welfare familiare) possono essere implementate mediante accordi sindacali aziendali o piani di welfare in piattaforme dedicate.

3. Richiesta di certificazione all’ente accreditato

L’azienda presenta la documentazione all’ente certificatore accreditato dal Ministero del Lavoro. La valutazione prevede un’analisi documentale e, nei casi più complessi, visite ispettive in azienda. I tempi medi di rilascio si attestano tra 60 e 90 giorni dalla presentazione della domanda completa.

4. Comunicazione all’INPS e fruizione dello sgravio

Una volta ottenuta la certificazione, il datore di lavoro (o il CDL che lo assiste) comunica il beneficio spettante tramite il flusso UNIEMENS, applicando lo sgravio sulla base imponibile contributiva del mese successivo. L’INPS ha già predisposto la codifica specifica per l’esposizione dello sgravio nella denuncia mensile.

Il ruolo strategico del Consulente del Lavoro

Per il CDL questa norma rappresenta un’opportunità unica: lo sgravio fino a 50.000 euro è un incentivo economicamente significativo che le aziende clienti non possono permettersi di ignorare. Il professionista che saprà posizionarsi come advisor nella progettazione e implementazione delle politiche family friendly — e non solo come gestore dell’adempimento contributivo — aumenterà sensibilmente il proprio valore percepito e la fidelizzazione del cliente.

In concreto, le attività che il CDL può svolgere nell’ambito di questo provvedimento sono: la predisposizione della gap analysis organizzativa, la redazione dei regolamenti e accordi aziendali necessari, la gestione del rapporto con l’ente certificatore, la comunicazione dell’agevolazione in UNIEMENS e il monitoraggio annuale per il mantenimento della certificazione.

Attenzione alle decadenze: gli obblighi di mantenimento

La perdita della certificazione — per mancato rinnovo o per revoca a seguito di verifica ispettiva con esito negativo — comporta ladecadenza immediata dallo sgravioe la restituzione di quanto beneficiato negli ultimi 12 mesi precedenti, maggiorato di sanzioni e interessi. Il CDL deve quindi strutturare un sistema di monitoraggio periodico per garantire il mantenimento delle condizioni certificate.

Per gestire al meglio la complessità normativa legata a questa misura, i Consulenti del Lavoro possono avvalersi dellebanche dati con AI per consulenti del lavorodi Wolters Kluwer, in particolareLibra AI, che consente di interrogare in linguaggio naturale tutta la normativa previdenziale e di lavoro, con aggiornamenti in tempo reale sulle circolari INPS e i decreti attuativi.

Gli strumenti WKI per il Consulente del Lavoro

Wolters Kluwer mette a disposizione dei CDL strumenti specifici per gestire le novità del D.L. 62/2026:

  • ONE Lavoro AI: la soluzione integrata per la gestione del personale con AI, aggiornata su tutte le novità previdenziali e contrattuali — incluse le istruzioni INPS per la fruizione dello sgravio
  • Software Paghe Giotto: gestione automatizzata dell’UNIEMENS con le nuove codifiche per lo sgravio conciliazione vita-lavoro
  • Libra AI: ricerca intelligente su normativa, prassi e giurisprudenza con AI generativa per rispondere ai quesiti dei clienti sul D.L. 62/2026

Per scoprire come ottimizzare la gestione dei tuoi clienti aziendali con gli strumenti WKI, visita la sezionededicata ai Consulenti del Lavorodi Agenzia Wolters Kluwer Italia.

Conclusioni

Il D.L. 62/2026 trasforma la conciliazione famiglia-lavoro da obbligo etico a convenienza economica concreta per le aziende. Lo sgravio fino a 50.000 euro è un incentivo potente che molte imprese clienti dei CDL non conoscono ancora. Il Consulente del Lavoro che saprà informarle e accompagnarle nel percorso di certificazione si posizionerà come un partner strategico insostituibile, ben oltre il ruolo tradizionale di elaboratore di buste paga.

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