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Sette giorni. Tanto manca al 30 settembre 2026, data in cui gli avvocati italiani iscritti alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense si trovano di fronte a tre scadenze simultanee e indipendenti. Ignorarne anche una sola significa incorrere in sanzioni e interessi di mora che si sommano rapidamente. Questa guida operativa raccoglie tutto ciò che serve sapere per adempiere correttamente e senza stress.

Le tre scadenze del 30 settembre 2026

La data del 30 settembre 2026 concentra tre distinti obblighi previdenziali nei confronti di Cassa Forense:

  • 1. Invio del Modello 5 (e, ove applicabile, Modello 5/bis e 5/ter): la dichiarazione reddituale e previdenziale relativa all’anno 2025.
  • 2. Versamento della prima rata dei contributi obbligatori 2026 (in autoliquidazione, calcolati sul reddito dichiarato).
  • 3. Versamento della quarta rata di acconto dei contributi minimi 2026.

Si tratta di tre obblighi con natura giuridica diversa — uno dichiarativo (il Modello 5) e due contributivi (i versamenti) — ma tutti convergenti sulla stessa data, il che rende il 30 settembre uno dei momenti più critici dell’anno per gli studi legali.

Il Modello 5: chi deve presentarlo e come

Il Modello 5 è la dichiarazione annuale obbligatoria per tutti gli iscritti alla Cassa Forense. Attraverso questo modello, l’avvocato comunica il proprio reddito professionale netto prodotto nell’anno precedente (2025) e il volume d’affari ai fini IVA. Su queste basi Cassa Forense calcola i contributi soggettivi e integrativi dovuti.

I modelli disponibili sono:

  • Modello 5: per gli iscritti ordinari che esercitano la professione legale in forma individuale o associata.
  • Modello 5/bis: per gli avvocati che, nell’anno di riferimento, si trovano in particolari condizioni (ad es. iscritti a un’altra Cassa previdenziale, dipendenti di enti pubblici, pensionati).
  • Modello 5/ter: per le forme societarie (studi legali costituiti in forma di Srl o Spa professionale).

La trasmissione avviene esclusivamente in via telematica attraverso il portale di Cassa Forense (cassa-forense.it), utilizzando le credenziali personali. Gli iscritti che delegano un CAF o un professionista per la compilazione devono assicurarsi che la trasmissione sia effettivamente avvenuta entro la mezzanotte del 30 settembre.

Cosa succede in caso di omissione o ritardo

La mancata presentazione del Modello 5 entro il 30 settembre comporta l’applicazione di sanzioni amministrative da parte di Cassa Forense, commisurate al ritardo. È prevista una sanzione ridotta per la presentazione tardiva entro il 31 ottobre 2026, dopo di che scattano le sanzioni piene. Oltre alle sanzioni, la mancata dichiarazione impedisce a Cassa Forense di calcolare correttamente i contributi, con effetti negativi sul montante contributivo e sulla futura pensione.

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Il versamento dei contributi: autoliquidazione e modalità

La prima rata dei contributi obbligatori 2026 riguarda i contributi soggettivi e integrativi calcolati in autoliquidazione dall’iscritto sulla base del reddito 2025 dichiarato nel Modello 5. Il meccanismo è simile a quello dell’IRPEF: si versa il saldo dell’anno precedente e si anticipa un acconto per l’anno in corso.

I contributi minimi sono invece la quota fissa che ogni iscritto deve versare indipendentemente dal reddito effettivo, anche in caso di anno con redditi ridotti o nulli. Il versamento del 30 settembre rappresenta la quarta e ultima rata dell’acconto per il 2026.

I versamenti si effettuano tramite:

  • Portale Cassa Forense: pagamento diretto con carta di credito o SDD (addebito in conto)
  • Modello F24 (sezione Inps, codici tributo specifici per Cassa Forense)
  • MAV/RAV: bollettini precompilati disponibili nell’area riservata del portale

È fondamentale non confondere i codici tributo dei diversi tipi di contributo: contributo soggettivo, contributo integrativo e contributo modulare (eventuale) hanno ciascuno il proprio codice tributo F24.

Il contributo modulare: cos’è e chi deve versarlo

Oltre ai contributi obbligatori, Cassa Forense offre la possibilità di versare un contributo modulare volontario, che incrementa il montante contributivo e quindi la futura pensione. Chi ha già aderito al piano di contribuzione modulare ha un versamento aggiuntivo da effettuare entro il 30 settembre. Il portale di Cassa Forense indica chiaramente gli importi nella sezione dedicata all’area personale.

Attenzione alle esenzioni e agevolazioni

Non tutti gli iscritti sono soggetti agli stessi obblighi. È importante verificare la propria situazione specifica in relazione a:

  • Pensionati iscritti all’albo: hanno obblighi contributivi ridotti (solo contributo integrativo sul volume d’affari, in alcuni casi).
  • Iscritti neo-abilitati (primi anni di iscrizione): possono beneficiare di contributi minimi ridotti per i primi anni di iscrizione, con le condizioni previste dal Regolamento di Cassa Forense.
  • Avvocati con plurima iscrizione previdenziale: devono verificare la corretta attribuzione delle aliquote tra le diverse Casse di appartenenza.
  • Avvocati dipendenti di enti pubblici: la compilazione del Modello 5/bis tiene conto del reddito da lavoro dipendente, con regole specifiche.

Check-list per il 30 settembre: cosa non dimenticare

Con solo sette giorni a disposizione, ecco la sequenza operativa consigliata per non perdere nessun adempimento:

  • ✓ Accedere all’area riservata di Cassa Forense per verificare gli importi precompilati e controllare eventuali comunicazioni
  • ✓ Predisporre o controllare il Modello 5 con i dati del reddito professionale 2025 e del volume d’affari IVA
  • ✓ Calcolare i contributi soggettivi e integrativi in autoliquidazione, verificando le aliquote aggiornate 2026
  • ✓ Verificare il piano di rate modulari (se sottoscritto) e l’importo della quarta rata
  • ✓ Effettuare i versamenti (F24 o portale Cassa Forense) con i codici tributo corretti, conservando le ricevute
  • ✓ Trasmettere telematicamente il Modello 5 entro le 23:59 del 30 settembre 2026
  • ✓ Archiviare tutta la documentazione (ricevute, schermata di invio telematico) nel fascicolo personale

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Il 30 settembre 2026 è una data che nessun avvocato iscritto alla Cassa Forense può permettersi di dimenticare. Tre adempimenti, tre scadenze in un unico giorno: Modello 5, prima rata dei contributi obbligatori e quarta rata dei contributi minimi. Organizzarsi per tempo — iniziando oggi a verificare gli importi sull’area personale del portale — è la strategia più semplice per evitare sanzioni e complicazioni.

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