Il 14 maggio 2026 l’INPS ha pubblicato tre circolari quasi gemelle — la n. 55, la 56 e la 57 — che operativizzano il pacchetto incentivi all’occupazione 2026 introdotto dal decreto Lavoro (D.L. n. 62/2026):Bonus Giovaniper assunzioni di under 35,Bonus ZESper i datori di lavoro nella Zona Economica Speciale unica del Mezzogiorno eBonus Donneper assunzioni di lavoratrici svantaggiate. Tre misure diverse, tre platee distinte, ma una logica comune: esonero contributivo al 100% a carico del datore di lavoro per favorire l’occupazione stabile dove più serve. Per Consulenti del Lavoro e HR Manager, è l’occasione di rivedere subito il piano assunzioni del cliente o dell’azienda alla luce dei nuovi sgravi. In questa guida operativa il quadro completo, requisiti, importi, durata e check-list di compliance.
La cornice del decreto Lavoro 2026 e l’intervento INPS
Il D.L. n. 62/2026, convertito con modificazioni in legge nei primi mesi dell’anno, ha riscritto il quadro degli incentivi all’occupazione introducendo tre nuove agevolazioni contributive con architettura comune: esonero al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, esclusione di premi e contributi INAIL, applicazione a assunzioni a tempo indeterminato e trasformazioni qualificate. Le tre circolari INPS del 14 maggio 2026 forniscono leprime istruzioni operativee indicano che il rilascio del Portale delle Agevolazioni dedicato — necessario per la domanda — sarà comunicato con un successivo messaggio dell’Istituto, presumibilmente nelle settimane successive.
Per chi opera in studi di Consulenza del Lavoro o nelle direzioni HR, il messaggio è duplice: da un lato c’è la possibilità di abbattere il costo del lavoro su nuove assunzioni in misura significativa; dall’altro è opportuno predisporre fin da subito la documentazione e l’anagrafica dei candidati per essere pronti al momento dell’apertura del portale, evitando di perdere “treni” su candidati che potrebbero essere subito assumibili con beneficio.
Bonus Giovani — Circolare INPS n. 55/2026
IlBonus Giovaniriconosce l’esonero contributivo totale ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato soggetti che alla data dell’assunzione non hanno compiuto i 35 anni e chenon risultano mai stati occupati a tempo indeterminatonel corso della propria vita lavorativa.
L’importo dell’esonero è fissato in un massimale di 500 euro mensili per ciascun lavoratore assunto, elevato a 650 euro per assunzioni nelle aree della ZES unica (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna). La durata massima è di 24 mesi, riproporzionabile in caso di rapporto a tempo parziale.
Sono esclusi dalla misura il lavoro domestico, l’apprendistato e i contratti a termine. La trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato di un rapporto già in essere è ammessa al beneficio purché il lavoratore non sia mai stato occupato a tempo indeterminato in precedenza. Per gli studi che gestiscono assunzioni in ambito industriale e dei servizi, la verifica della storia lavorativa del candidato diventa il primo controllo da automatizzare nel processo di onboarding.
Bonus ZES — Circolare INPS n. 56/2026
IlBonus ZESè dedicato ai datori di lavoro privati che operano nei territori della Zona Economica Speciale unica del Mezzogiorno. L’esonero contributivo del 100% spetta per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori che alla data dell’assunzione abbiano compiuto i 35 anni e sianodisoccupati da almeno 24 mesi.
Il massimale è fissato in 650 euro mensili per lavoratore, con durata di 24 mesi. La logica della misura è duplice: spingere l’occupazione stabile di lavoratori adulti rimasti a lungo fuori dal mercato del lavoro (target tipicamente più difficile delle assunzioni di giovani) e canalizzare il flusso di nuova occupazione verso le aree del Mezzogiorno che la ZES unica intende rilanciare.
Per imprese e PMI con stabilimenti o nuove unità produttive nei territori ZES, il bonus rappresenta un argomento di pianificazione strategica delle assunzioni programmate per il 2026 — specie in combinato disposto con gli altri incentivi territoriali (credito d’imposta ZES Unica, decontribuzione Sud nella sua versione residuale) che incidono sul costo del lavoro nella stessa area.
Bonus Donne — Circolare INPS n. 57/2026
IlBonus Donneè la misura più articolata delle tre, perché si articola su due platee con regole diverse. Spetta ai datori di lavoro privati per assunzioni a tempo indeterminato di:
- Donne svantaggiate: prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e che rientrino in specifiche categorie (over 50, residenti in aree dove la disparità occupazionale uomo-donna supera il 25%, occupate in settori con marcata disparità di genere);
- Donne molto svantaggiate: prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, indipendentemente da età e residenza.
L’esonero è totale, con massimale di650 euro mensili, elevato a800 europer le assunzioni nelle aree della ZES unica. La durata è di12 mesi per le lavoratrici svantaggiatee di24 mesi per quelle molto svantaggiate.
Restanoescluse: pubbliche amministrazioni, lavoro domestico, apprendistato, lavoro intermittente, prestazioni occasionali, assunzioni a tempo determinato e trasformazioni di rapporti a termine già in essere. È un’esclusione importante: il beneficio si applica allenuoveassunzioni a tempo indeterminato, non alla stabilizzazione di una collaborazione già attiva.
Compatibilità, cumulabilità e regole comuni
Le tre circolari INPS condividono diverse regole operative che è utile sintetizzare. La domanda di accesso al bonus si presenta tramite ilPortale delle Agevolazioni, in attesa di rilascio (i moduli online “Bonus giovani 2026”, “Bonus ZES 2026” e “Bonus donne 2026” saranno attivati con messaggio successivo). La verifica dei requisiti soggettivi del lavoratore (storia contributiva, periodi di disoccupazione, eventuali rapporti pregressi) è a carico del datore di lavoro, ma l’INPS effettuerà controlli automatici sui database delle Comunicazioni Obbligatorie.
Sul piano della compatibilità, va prestata particolare attenzione al divieto di cumulo conaltre agevolazioni contributive che incidono sui medesimi importi. In particolare, il Bonus Donne e il Bonus Giovani non sono cumulabili tra loro su una stessa assunzione (anche se la lavoratrice rientra contemporaneamente nella categoria under 35 e disoccupata da 24 mesi). In questo caso il datore di lavoro deve scegliere la misura più favorevole, valutando importo massimo e durata. La cumulabilità con incentivi non contributivi (credito d’imposta ZES Unica, contributi a fondo perduto regionali) resta ammessa nei limiti delle regole UE sugli aiuti di Stato.
Sul piano dei requisiti generali del datore di lavoro, l’esonero è subordinato al rispetto del DURC, al rispetto dei contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative e al rispetto della disciplina antinfortunistica. La violazione di queste condizioni durante il periodo agevolato comporta la decadenza del beneficio e il recupero delle quote già fruite.
Check-list operativa per lo studio di Consulenza del Lavoro
Per gli studi che gestiscono buste paga e adempimenti contributivi per più clienti, l’attivazione del pacchetto incentivi 2026 richiede una preparazione organizzata. I controlli da inserire nei processi di studio sono:
- Mappatura clienti potenzialmente interessati: identificare i clienti con piani di assunzione previsti nei prossimi 24 mesi, evidenziando in particolare imprese con stabilimenti ZES e settori con forte ricambio under 35;
- Profilazione candidati attivi: per ciascuna posizione aperta, verificare se ci sono candidati che rispondono ai requisiti di uno dei tre bonus (storia contributiva, età, periodi di disoccupazione);
- Documentazione preventiva: predisporre fin da ora la documentazione richiesta dal portale (verifica DURC, dichiarazione applicazione CCNL, autocertificazioni del lavoratore sui requisiti soggettivi);
- Monitoraggio rilascio portale: presidiare l’uscita del messaggio INPS con le indicazioni per l’accesso al Portale delle Agevolazioni, per essere pronti a inviare la domanda il primo giorno utile;
- Pianificazione contabile: per le aziende clienti, simulare l’impatto del bonus sul costo del lavoro e sui flussi di cassa, integrandolo nelle previsioni di bilancio.
Il ritmo di pubblicazione delle circolari INPS lascia intendere che il portale e i moduli operativi saranno disponibili nelle prossime settimane. Chi arriverà preparato sfrutterà appieno la finestra utile, soprattutto sui candidati la cui scadenza dei requisiti (es. compimento dei 35 anni, durata della disoccupazione che si interrompe) ha una temporalità definita.
Strumenti professionali per la gestione operativa
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Conclusioni
Il 14 maggio 2026 è una data di riferimento per chi opera in ambito giuslavoristico: con tre circolari pubblicate lo stesso giorno l’INPS ha reso operativo il pacchetto incentivi assunzioni 2026, aprendo una finestra di pianificazione che vale 24 mesi per molte tipologie di assunzione. La differenza tra chi sfrutta appieno la misura e chi la subisce sta nella preparazione del ciclo di studio: anagrafica dei candidati, documentazione preventiva, monitoraggio del rilascio portale.
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