Dal 1° luglio 2026 sono entrate in vigore le nuove Istruzioni per la rilevazione e segnalazione delle operazioni sospette (SOS) emanate dall’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) della Banca d’Italia. Si tratta di una riforma significativa della disciplina antiriciclaggio che tocca direttamente commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, notai e tutti i soggetti obbligati ai sensi del D.Lgs. 231/2007.
Le nuove istruzioni abrogano il provvedimento del 2011 e i relativi allegati tecnici, ridisegnando l’intera architettura della collaborazione attiva con le Autorità competenti. Una riforma che non si limita agli aspetti formali, ma ridefinisce la filosofia stessa della segnalazione: dall’adempimento burocratico all’efficacia sostanziale.
Cosa sono le nuove istruzioni UIF e perché cambiano tutto
Le Istruzioni UIF del 18 dicembre 2025, operative dal 1° luglio 2026, si articolano in tre macro-sezioni:
- Parte Prima: i principi generali della collaborazione attiva, con la definizione del processo valutativo che porta alla SOS
- Parte Seconda: gli assetti organizzativi interni, con le prescrizioni su Referente SOS e procedura interna — la sezione più impattante per i professionisti non sottoposti a vigilanza di settore
- Parte Terza: le istruzioni tecniche per l’interazione corretta con il portale telematico Infostat-UIF
Il cambio di paradigma è netto: la segnalazione di un’operazione sospetta non è più un atto quasi automatico da compiere in caso di dubbio, ma il risultato di un processo valutativo approfondito e strutturato. La UIF scoraggia esplicitamente qualsiasi approccio cautelativo o automatismo segnaletico: ogni fattispecie deve essere analizzata nel suo complesso, integrando elementi soggettivi e oggettivi.
Il nuovo processo valutativo: dalla rilevazione alla tracciabilità
Il cuore delle nuove istruzioni è il percorso che lo studio professionale deve seguire ogni volta che rileva un’anomalia. Si tratta di un iter consequenziale articolato in tre fasi:
- Rilevazione dell’anomalia: identificazione di un’operazione o comportamento che si discosta dal profilo ordinario del cliente o dalla normalità di mercato
- Analisi e approfondimento: raccolta e integrazione di elementi soggettivi e oggettivi disponibili sull’operazione, sulla controparte e sul contesto
- Valutazione conclusiva: esclusione motivata del sospetto oppure sua conferma con effettivo invio della SOS
La novità più impattante per gli studi professionali è l’obbligo di tracciabilità anche delle valutazioni negative. Se si rileva un’anomalia ma si conclude che non sussiste il sospetto, il professionista deve conservarne traccia — anche in forma sintetica o con rinvio a documenti consultati — per garantire la ricostruibilità delle valutazioni a posteriori.
Questo significa che non basta decidere di non segnalare: occorre documentare perché. Una disciplina che eleva notevolmente il livello di rigore richiesto e impone l’adeguamento dei processi interni di studio prima possibile.
Per consulenti del lavoro e HR
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Le nuove istruzioni precisano e rafforzano il ruolo del Referente SOS, figura centrale nel sistema antiriciclaggio. La disciplina in sintesi:
- Chi è il Referente SOS: deve essere iscritto al portale Infostat-UIF. Nelle ditte individuali coincide con il titolare; nelle persone giuridiche è il legale rappresentante o un suo delegato interno
- Funzioni principali: garantisce l’interfaccia operativa con le Autorità, cura la conservazione documentale, risponde alle richieste investigative e coordina il flusso interno di segnalazioni
- Responsabilità: verifica il corretto funzionamento della procedura interna e si assicura che i collaboratori siano adeguatamente formati
Un’attenzione particolare va rivolta agli studi associati e alle Società tra Professionisti (STP). Con il Regolamento UIF in vigore, il CNDCEC ha emanato specifici chiarimenti su come gestire la nomina del Referente in questi contesti organizzativi più complessi: ogni studio strutturato deve verificare la propria posizione con urgenza.
La procedura interna di segnalazione: chi deve averla
Le nuove istruzioni definiscono con precisione l’ambito dell’obbligo di dotarsi di una procedura interna di segnalazione:
- Obbligatoria per: società, enti e studi professionali (associati o strutturati)
- Facoltativa per: persone fisiche che esercitano la professione in forma individuale
La procedura interna, improntata al principio di proporzionalità rispetto alla dimensione e all’operatività dello studio, deve contenere almeno:
- L’identificazione del Referente SOS e la sua delega operativa
- La definizione del ruolo dei collaboratori che entrano in contatto con la clientela
- Le metodologie di analisi quantitativa e qualitativa delle anomalie
- La gestione dei casi d’urgenza ad alto rischio di riciclaggio o finanziamento del terrorismo
- Le modalità di conservazione della documentazione e la tracciabilità delle valutazioni
Non si tratta di un documento una tantum: deve essere periodicamente rivisto e aggiornato in base all’evoluzione dell’attività e alle indicazioni dell’Autorità.
Impatto su Commercialisti e Consulenti del Lavoro
Per i Commercialisti
I commercialisti sono tra i soggetti più esposti alle nuove prescrizioni, essendo coinvolti in numerose attività rilevanti ai fini antiriciclaggio: consulenza societaria e finanziaria, gestione contabile e fiscale con accesso a flussi economici rilevanti, assistenza in operazioni straordinarie. Le nuove istruzioni richiedono una revisione organica dei processi interni e un aggiornamento della formazione del personale di studio.
Le soluzioni di Wolters Kluwer per Commercialisti integrano strumenti normativi e operativi per gestire gli adempimenti antiriciclaggio in modo efficiente e documentato.
Per i Consulenti del Lavoro
I Consulenti del Lavoro sono soggetti obbligati per specifiche attività che esulano dalla mera gestione dei rapporti di lavoro: consulenza societaria, operazioni finanziarie per conto del cliente, gestione della tesoreria aziendale. Le nuove istruzioni UIF si applicano a tutti i soggetti non sottoposti a vigilanza di settore, categoria nella quale rientrano anche i CDL.
È fondamentale verificare se le attività svolte ricadono tra quelle soggette agli obblighi antiriciclaggio e, se sì, adeguare immediatamente la procedura interna. Le soluzioni per Consulenti del Lavoro offerte da Wolters Kluwer includono accesso a documentazione normativa aggiornata e strumenti pratici di compliance.
I dati UIF: boom di segnalazioni nel primo semestre 2026
A confermare l’importanza crescente del tema antiriciclaggio arrivano i dati della Banca d’Italia e della UIF pubblicati nel Quaderno n. 1 del 2026: nel primo semestre dell’anno si registra un significativo aumento delle segnalazioni di operazioni sospette. Un segnale positivo della maggior consapevolezza del sistema, ma che pone con forza l’accento sulla qualità delle segnalazioni — aspetto su cui le nuove istruzioni puntano con decisione, scoraggiando segnalazioni cautelative prive di una reale valutazione di merito.
Cosa fare subito: la checklist operativa per gli studi
Per mettersi in regola con le nuove istruzioni UIF, ecco i passi prioritari per commercialisti, CDL e studi professionali:
- Verificare l’iscrizione del Referente SOS al portale Infostat-UIF e aggiornarne i dati se necessario
- Redigere o aggiornare la procedura interna di segnalazione secondo i nuovi requisiti
- Strutturare il processo valutativo interno con sistemi di tracciabilità delle valutazioni, incluse quelle negative
- Formare tutti i collaboratori sulle nuove modalità di rilevazione, analisi e documentazione delle anomalie
- Aggiornare i contratti di esternalizzazione se alcune funzioni SOS sono affidate a soggetti terzi
- Verificare la posizione degli studi associati o STP in merito alla nomina del Referente SOS
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