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Il 23 settembre 2026 la Camera ha approvato con 145 voti il DDL AC 2628 che riforma l’Ordine dei Dottori Commercialisti: le regole che governano la professione dal 2005 stanno per cambiare. Qui sotto la guida operativa su tirocinio, specializzazioni e governance degli Ordini — con le 7 verifiche che ogni studio deve considerare prima che la legge diventi definitiva.

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Guida operativa: 7 punti da valutare nel tuo studio prima del decreto attuativo

  1. Verifica quanti tirocinanti gestisci: il tirocinio integrato nella laurea magistrale cambierà i tempi di accesso e la pianificazione degli studi
  2. Mappa le attività che svolgi: il DDL ridisegnerà il perimetro tra funzioni esclusive e condivisibili con altre professioni
  3. Controlla le incompatibilità in essere: il sistema passerà da blocchi automatici a controlli successivi
  4. Aggiorna o verifica la tua polizza RC professionale: la legge delega prevede assicurazioni collettive gestite dagli Ordini
  5. Pianifica la governance del tuo Ordine locale: voto telematico e misure di parità di genere diventano standard
  6. Valuta se e come formalizzare eventuali specializzazioni: il DDL prevede un sistema organico da disciplinare con decreto
  7. Organizza un aggiornamento professionale sulle norme di esercizio associato o societario: le regole saranno riscritte

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Il DDL AC 2628: cosa autorizza il Governo a fare

La Camera ha approvato il 23 settembre 2026 il disegno di legge AC 2628, una legge delega che autorizza il Governo a riscrivere il D.Lgs. 139/2005 — il decreto legislativo che disciplina l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili da oltre vent’anni. Il voto, con 145 favorevoli e 80 astensioni, segna il primo via libera parlamentare alla riforma più significativa della categoria dal 2005 ad oggi.

Il testo è ora all’esame del Senato come A.S. 2045. Se Palazzo Madama lo approverà senza modifiche diventa legge; altrimenti tornerà alla Camera. Dopo l’entrata in vigore, il Governo avrà 12 mesi per adottare il decreto legislativo attuativo, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti e del CNDCEC (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili).

Per i commercialisti e i loro studi non cambia nulla nell’immediato: la legge delega non è operativa finché il decreto attuativo non è in vigore. Ma la finestra di preparazione è oggi — non quando arriva il decreto.

Tirocinio durante la laurea: accesso più rapido alla professione

Il nodo più atteso riguarda il tirocinio professionale. Il DDL prevede la possibilità di svolgere il tirocinio interamente durante la laurea magistrale, sovrapposto agli studi. Oggi il tirocinio di 18 mesi si svolge dopo la laurea, prima dell’esame di Stato: la riforma taglia una fase intera del percorso di accesso.

Per gli studi già strutturati che gestiscono tirocinanti, il cambiamento è rilevante su due fronti: la pianificazione del personale (i nuovi professionisti entreranno nel mercato prima) e la gestione dei tirocini in corso, che seguirà le regole attuali fino all’entrata in vigore del decreto attuativo.

Non sono ancora definiti i requisiti minimi di curricolo accademico né le eventuali convenzioni università-Ordini. Queste specifiche arriveranno con il decreto legislativo, che dovrà essere emanato entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge.

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Specializzazioni e perimetro: cosa cambierà nella quotidianità dello studio

Il DDL delega il Governo a disciplinare in modo organico il sistema delle specializzazioni, senza moltiplicare sotto-albi o elenchi autonomi. L’obiettivo è creare un percorso strutturato — simile a quello che esiste per medici o avvocati — che consenta al commercialista di qualificarsi in settori specifici (es. ristrutturazioni aziendali, fiscalità internazionale, revisione) con credenziali riconoscibili.

Sul perimetro delle attività, la riforma affronta uno dei temi più controversi della categoria: la distinzione tra funzioni riservate per legge ai commercialisti e funzioni esercitabili anche da altre professioni. Oggi questa distinzione è frammentata in decine di norme settoriali. Il decreto attuativo dovrà raccoglierle e sistematizzarle, con un impatto diretto sulle competenze dei consulenti del lavoro e di altre professioni ordinistiche nelle aree di sovrapposizione.

Incompatibilità: dalla rigidità ai controlli successivi

Oggi alcune incompatibilità scattano in modo automatico, bloccando l’iscrizione all’Albo a prescindere dal rischio concreto. Il DDL punta a superare questa rigidità introducendo controlli successivi sull’effettiva presenza del conflitto di interessi, in linea con il diritto europeo sulla libertà di stabilimento e sull’esercizio delle professioni.

In pratica: i commercialisti che oggi operano in situazioni che sarebbero teoricamente incompatibili potrebbero continuare a farlo, purché mantengano l’indipendenza professionale verificabile nel tempo. I dettagli delle soglie e dei meccanismi di controllo sono rinviati al decreto attuativo.

Governance degli Ordini: voto telematico e parità di genere

La riforma introduce misure per l’equilibrio generazionale e la parità di genere nei Consigli degli Ordini territoriali, con obiettivi di rappresentanza da fissare nel decreto. Per favorire la partecipazione agli organi di governo degli Ordini, viene introdotto il voto telematico a distanza nelle assemblee ordinistiche.

Per i professionisti iscritti, questo significa elezioni più accessibili e una potenziale riduzione dell’astensionismo nelle assemblee — in particolare nelle grandi circoscrizioni dove la partecipazione fisica è da sempre bassa.

Esercizio associato e societario: regole più chiare

Il DDL prevede una regolamentazione più organica dell’esercizio associato o in forma societaria della professione. Oggi le regole su STP (Società Tra Professionisti) e studi associati sono sparpagliate tra il codice civile, le norme di deontologia e disposizioni di settore spesso contraddittorie.

La riforma mira a un testo unico interno all’Ordine, che chiarisca: quali forme societarie sono ammesse, come si regola la partecipazione di soci di capitale, le responsabilità dei soci non iscritti e le regole di governance interna agli studi strutturati.

I prossimi passi: dall’approvazione del Senato al decreto legislativo

L’iter legislativo prevede ancora diversi passaggi prima che la riforma sia operativa:

  • Esame al Senato (A.S. 2045): data non ancora fissata; le Commissioni Giustizia e Attività Produttive potrebbero richiedere audizioni e modifiche.
  • Entrata in vigore della legge delega: dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
  • Decreto legislativo attuativo: il Governo ha 12 mesi dall’entrata in vigore per emanarlo, previo parere del CNDCEC e delle Commissioni parlamentari.
  • Effetti pratici: solo dal decreto attuativo in poi cambieranno le regole operative su tirocinio, specializzazioni, incompatibilità e governance.

Il CNDCEC ha accolto con favore il voto della Camera, auspicando un iter rapido al Senato. Se il testo passasse senza modifiche entro fine 2026, il decreto attuativo potrebbe arrivare entro fine 2027.

Come prepararsi: strumenti per lo studio professionale

La finestra tra approvazione parlamentare e decreto attuativo è il momento giusto per posizionare lo studio in anticipo. Tre le priorità immediate:

  • Monitorare l’iter al Senato e i decreti delegati tramite fonti aggiornate in tempo reale — per questo ONE Fiscale AI, la banca dati fiscale con AI che cita sempre la fonte normativa, consente ricerche sul DDL e sui documenti parlamentari direttamente all’interno del flusso di lavoro.
  • Organizzare la gestione delle attività dello studio con strumenti integrati: Genya Expert AI, il gestionale cloud per commercialisti con assistente AI integrato negli adempimenti, permette di mappare le attività dello studio per area e categoria di clienti — utile per identificare le aree di potenziale ridefinizione del perimetro.
  • Per la ricerca sul testo del DDL, sulle circolari preparatorie e sui commenti dottrinali, Libra, l’AI workspace di Wolters Kluwer, porta le fonti IPSOA, CEDAM e UTET Giuridica direttamente in Word e Outlook — utile per studi che vogliono preparare note informative per i clienti già oggi.

Per sapere come questi strumenti si adattano alle specificità del tuo studio, visita la pagina dedicata ai commercialisti sul sito dell’Agenzia ufficiale Wolters Kluwer Italia.

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