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Il Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2026 ha approvato in prima lettura il quarto decreto legislativo correttivo alla Riforma Fiscale, noto come “Correttivo Omnibus”. Il provvedimento, voluto dal Vice Ministro Leo, punta a semplificare e chiarire alcune delle misure contenute nei 18 decreti legislativi già approvati. Le novità toccano tre ambiti chiave: la cessione dei crediti d’imposta, la tassazione delle auto aziendali e la detrazione IVA.

Cessione dei crediti fiscali: finalmente chiarezza per i professionisti

Una delle novità più attese dai Commercialisti riguarda il trattamento fiscale del differenziale tra valore nominale e prezzo di acquisto dei crediti d’imposta. Fino ad ora l’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 6/2026, aveva stabilito che il valore nominale dei crediti compensati concorresse integralmente al reddito nei periodi d’imposta di utilizzo, mentre il costo di acquisto rilevava nel periodo di sostenimento. Una situazione di doppia tassazione sostanziale che penalizzava gli studi professionali.

Con il Correttivo Omnibus si interviene sull’art. 54 del TUIR: i differenziali positivi derivanti dalla cessione o dall’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta concorrono alla formazione del reddito di lavoro autonomo come imposta sostitutiva al 26%, e non sono più qualificati come redditi diversi. La norma si applica retroattivamente a partire dal 2024 e riguarda tutti i crediti fiscali edilizi e non.

Il presidente del CNDCEC Elbano de Nuccio ha accolto la novità con soddisfazione: «L’esplicito riconoscimento della rilevanza reddituale del solo differenziale restituisce organicità e sistematicità alla determinazione del reddito dei professionisti, eliminando le distorsioni provocate dall’attuale trattamento. La scelta di un regime di imposta sostitutiva consente di garantire semplicità applicativa e uniformità di trattamento».

Cosa cambia in pratica per studi e associazioni professionali

  • Il differenziale tra valore nominale e prezzo di acquisto del credito è tassato al 26% con imposta sostitutiva
  • I proventi non vengono più classificati come “redditi diversi”
  • Si supera la doppia tassazione derivante dalla precedente interpretazione amministrativa
  • La norma si applica retroattivamente alle operazioni effettuate dal 2024
  • Beneficio immediato per gli studi che hanno acquistato e compensato crediti edilizi e non

Auto aziendali: nuova tassazione differenziata per tipo di alimentazione

Il Correttivo Omnibus ridisegna la tassazione delle auto aziendali concesse in uso promiscuo ai dipendenti. La logica del nuovo sistema premia i veicoli a bassa emissione e penalizza quelli più inquinanti o datati. Per le aziende con flotte numerose è il momento di fare i conti.

In concreto, il decreto prevede un aumento del 50% del prelievo fiscale per le auto diesel e benzina con più di cinque anni di anzianità nel parco auto aziendale. Al contrario, i veicoli elettrici e ibridi plug-in beneficiano di un trattamento fiscale più favorevole, in linea con gli obiettivi della transizione ecologica europea.

Schema riepilogativo delle nuove aliquote sul fringe benefit auto

  • Auto elettriche e ibride plug-in: trattamento fiscale più favorevole, aliquote ridotte sul fringe benefit
  • Veicoli tradizionali recenti (meno di 5 anni): tassazione invariata o con variazioni moderate
  • Diesel e benzina datati (oltre 5 anni nel parco aziendale): incremento del 50% del prelievo fiscale
  • Azione richiesta: le imprese devono rivedere la policy di assegnazione e valutare la sostituzione dei veicoli datati

Per le PMI e le corporate con flotte aziendali numerose, questo intervento richiede una revisione immediata della policy sui veicoli aziendali. Assegnare un vecchio diesel al dipendente ha ora un costo fiscale significativamente più alto: meglio valutare per tempo le alternative.

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Detrazione IVA: finalmente allineamento con il diritto europeo

Un’altra novità significativa riguarda la detrazione IVA sulle fatture a cavallo d’anno. Il Correttivo interviene per allineare la normativa italiana al diritto UE, estendendo il termine per esercitare la detrazione al secondo anno successivo a quello di ricezione della fattura. Una semplificazione concreta per chi riceve fatture in ritardo.

In precedenza, il termine ristretto per la detrazione creava difficoltà operative nei casi di fatture pervenute a fine anno o nei primi mesi dell’anno successivo, generando frequente contenzioso con l’Agenzia delle Entrate. Con il Correttivo, il sistema italiano si adegua finalmente agli standard europei. Viene inoltre eliminato il pagamento in contanti presso gli sportelli di riscossione.

Plusvalenze da cessione di studio professionale: l’impatto sul passaggio generazionale

Il Correttivo affronta anche il tema delle plusvalenze derivanti dal trasferimento di studi organizzati. Per la prima volta vengono rese imponibili le componenti immateriali della cessione, come clientela e avviamento. Si tratta di una norma che riguarda tutti i professionisti che stiano pianificando la cessione o il passaggio del proprio studio a un collega o a un associato.

La novità impone una più attenta pianificazione fiscale in caso di cessione: sarà fondamentale valorizzare correttamente le componenti immateriali e verificare l’impatto fiscale complessivo dell’operazione, anche alla luce dei regimi agevolativi eventualmente applicabili.

Le priorità operative per commercialisti e imprese

Le novità del Correttivo Omnibus richiedono un’azione rapida. Ecco le priorità:

  1. Gestione dei crediti d’imposta acquistati o ceduti: rivalutare il trattamento fiscale delle operazioni dal 2024 e aggiornare le dichiarazioni se necessario
  2. Analisi del parco auto aziendale: identificare i veicoli con più di 5 anni di alimentazione tradizionale e calcolare l’impatto del nuovo regime
  3. Revisione delle procedure di registrazione IVA: aggiornare i processi interni per sfruttare la nuova finestra temporale di detrazione
  4. Pianificazione delle cessioni di studio: chi stesse valutando di cedere il proprio studio deve considerare il nuovo impatto sulle plusvalenze

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La Riforma Fiscale 2026 è ancora in evoluzione. Le novità del Correttivo Omnibus richiedono aggiornamenti rapidi e una gestione proattiva degli adempimenti. Il nostro team è a tua disposizione per analizzare l’impatto specifico sulla tua realtà professionale o aziendale. Contattaci per una consulenza dedicata.

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