La stagione delle dichiarazioni fiscali 2026 entra nel vivo: dal 14 maggio 2026 è possibile inviare il Modello 730 precompilato, mentre dal 27 maggio si potrà trasmettere anche il Modello Redditi PF. Per Commercialisti, CAF e intermediari fiscali, questa finestra di apertura porta con sé importanti novità operative e qualche insidia da non sottovalutare.
Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 128479 del 30 aprile 2026 ha ridefinito in dettaglio le modalità di accesso, le deleghe e i flussi informativi tra contribuenti, intermediari e sostituti d’imposta. Una lettura attenta è indispensabile per chi gestisce le dichiarazioni dei propri clienti.
Il calendario della precompilata 2026: le date chiave
Ecco le scadenze fondamentali da segnare in agenda:
- 30 aprile 2026: apertura della consultazione della dichiarazione precompilata per dipendenti e pensionati
- 14 maggio 2026: avvio dell’invio del Modello 730 precompilato (con o senza modifiche)
- 20 maggio 2026: accesso alla precompilata per lavoratori autonomi e professionisti
- 27 maggio 2026: possibilità di inviare il Modello Redditi PF precompilato
- 30 settembre 2026: termine ultimo per l’invio del 730
Per i contribuenti che presentano il 730 tramite sostituto d’imposta, il termine per la consegna del modello al datore di lavoro resta il 30 settembre. Chi invece sceglie di rivolgersi a un CAF o a un intermediario abilitato ha tempo fino alla stessa data per la trasmissione telematica.
Le novità della precompilata 2026: cosa è cambiato rispetto all’anno scorso
Il modello 2026 (anno d’imposta 2025) introduce diverse novità significative che impattano sia sulla qualità dei dati precaricati sia sulle modalità di verifica richieste ai professionisti.
1. Il riordino delle detrazioni per redditi superiori a 75.000 euro
È la novità più rilevante per i clienti con redditi elevati. Per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, la precompilata 2026 calcola automaticamente il limite complessivo alle detrazioni, in applicazione del cosiddetto “riordino delle detrazioni” introdotto dalla Legge di Bilancio 2026.
In pratica, il totale delle spese detraibili è soggetto a un tetto massimo che varia in funzione del reddito e del numero di familiari a carico. Questo significa che alcune detrazioni (spese mediche, interessi sul mutuo, spese per istruzione, ecc.) potrebbero essere parzialmente non deducibili per i contribuenti più abbienti. Il commercialista deve verificare con attenzione che il calcolo automatico rispecchi la situazione effettiva del cliente, soprattutto in presenza di familiari a carico.
2. Contributi previdenziali di artigiani e commercianti ora precaricati
Una semplificazione attesa da anni: per la prima volta i contributi previdenziali versati dagli iscritti alla Gestione Artigiani e Commercianti INPS vengono caricati direttamente nella dichiarazione precompilata. In passato, questi importi dovevano essere ricercati manualmente dal professionista o dal contribuente nel cassetto previdenziale INPS.
L’automatismo riduce il rischio di omissioni e velocizza la compilazione, ma richiede comunque una verifica di coerenza con le ricevute di pagamento F24 effettuate nell’anno d’imposta.
3. Bonus elettrodomestici ad alta efficienza: dato precaricato
Altra novità assoluta: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) trasmette all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai contributi percepiti per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica. Questi importi — tassabili in quanto incentivo statale — entrano direttamente nella precompilata, eliminando possibili dimenticanze che in passato avevano generato avvisi bonari.
4. Il Provvedimento n. 128479/2026: nuove regole per deleghe e accesso
Il Provvedimento del 30 aprile 2026 ridefinisce le modalità operative per CAF e intermediari. In particolare:
- Accesso tramite delega rafforzata: il contribuente deve conferire una delega esplicita e tracciabile prima che l’intermediario possa accedere alla sua dichiarazione precompilata
- Consultazione dei dati di dettaglio: gli intermediari abilitati possono ora accedere anche ai dati di dettaglio utilizzati per la precompilazione (spese sanitarie, dati catastali, ecc.), rendendo più agevole il controllo di completezza
- Responsabilità in caso di visto di conformità: i CAF che appongono il visto di conformità restano pienamente responsabili della correttezza della dichiarazione modificata rispetto al precompilato
- Flusso dati per i sostituti d’imposta: novità anche per i datori di lavoro che trasmettono il 730 direttamente, con aggiornamenti ai tracciati telematici
Per commercialisti e tax manager
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In teoria, il contribuente può accettare il 730 precompilato senza apportare modifiche, beneficiando di un regime semplificato di controllo da parte del Fisco. In pratica, la presenza delle numerose novità 2026 — in particolare il riordino delle detrazioni e i nuovi dati precaricati — rende ancora più importante la verifica da parte di un professionista prima dell’invio.
Un errore non rilevato nella precompilata “accettata passivamente” resta a carico del contribuente, che potrebbe ricevere un avviso di irregolarità o di accertamento. Il consiglio per i Commercialisti è di non rinunciare alla verifica sistematica, nemmeno per i clienti con situazioni apparentemente semplici.
Impatto sulle PMI: i dipendenti e la dichiarazione congiunta
Per le imprese con dipendenti, la stagione della precompilata porta due ordini di riflessioni:
- I dipendenti potrebbero richiedere supporto nella comprensione delle novità 2026, soprattutto quelli con redditi sopra i 75.000 euro colpiti dal riordino delle detrazioni
- I datori di lavoro che fungono da sostituto d’imposta per la presentazione del 730 devono verificare la corretta applicazione delle nuove istruzioni per i tracciati di trasmissione
Le aziende con numerosi dipendenti possono valutare di attivare servizi di assistenza fiscale interna o convenzionare un CAF, per ridurre il carico di richieste individuali al proprio ufficio HR o amministrazione.
Come Libra e ONE Fiscale supportano i professionisti nella stagione dichiarativa
La complessità crescente delle dichiarazioni fiscali rende essenziale disporre di strumenti di supporto aggiornati e affidabili. Due soluzioni Wolters Kluwer Italia si distinguono in questo contesto:
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- ONE Fiscale: la banca dati di riferimento per l’accesso immediato a circolari, risoluzioni, risposte a interpello e guide operative dell’Agenzia delle Entrate — indispensabile per interpretare correttamente il Provvedimento n. 128479/2026 e le novità sul riordino delle detrazioni
Con questi strumenti, il professionista può gestire la stagione dichiarativa con maggiore efficienza, riducendo i tempi di verifica e il rischio di errori.
Checklist operativa per Commercialisti e CAF
Per affrontare al meglio il periodo dal 14 maggio in poi, ecco un percorso operativo essenziale:
- Aggiornare le deleghe: verificare che tutte le deleghe dei clienti siano aggiornate secondo le nuove modalità previste dal Provvedimento n. 128479/2026
- Identificare i clienti con redditi > 75.000 euro: per questi contribuenti, analizzare in anticipo l’impatto del riordino delle detrazioni e simulare il potenziale risparmio/aggravio
- Verificare i dati INPS precaricati: per i clienti artigiani e commercianti, confrontare gli importi precaricati con le quietanze di pagamento F24
- Controllare i dati MIMIT: per i clienti che hanno acquistato elettrodomestici nel 2025, verificare che il contributo statale percepito sia correttamente riportato
- Formare il personale: aggiornare i collaboratori dello studio sulle novità operative 2026 prima dell’apertura dell’invio
Conclusioni: la precompilata 2026 richiede ancora il presidio del professionista
Il crescente livello di precaricamento dei dati nella dichiarazione 2026 è un passo avanti verso la semplificazione fiscale, ma non sostituisce — anzi, rafforza — il ruolo del Commercialista e del CAF come presidio di qualità e correttezza. Le novità introdotte quest’anno (riordino detrazioni, nuovi dati INPS e MIMIT) richiedono competenze aggiornate e strumenti adeguati per essere gestite efficacemente.
Il periodo tra il 14 maggio e il 30 giugno sarà il più intenso: organizzarsi per tempo è la chiave per offrire un servizio di qualità ai propri clienti senza sovraccaricare lo studio.
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