Il 6 luglio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Circolare n. 4/E, firmata dal direttore Vincenzo Carbone: un documento atteso che fa il punto su tutte le novità degli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA) per l’anno d’imposta 2025. Arriva in un momento cruciale: la scadenza per il versamento delle imposte dei contribuenti ISA e forfettari è fissata al 20 luglio 2026, e la finestra per aderire al Concordato Preventivo Biennale 2026-2027 si chiuderà il 31 ottobre 2026.
Per i commercialisti e i loro clienti, questa circolare non è un documento tecnico da archiviare: è la bussola operativa per prendere decisioni fondamentali nelle prossime settimane.
Cosa sono gli ISA e perché sono così rilevanti nel 2026
Gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale misurano il livello di “affidabilità” di imprenditori e professionisti su una scala da 1 a 10, incrociando i dati dichiarati con modelli statistici di settore. Un punteggio alto (8 o più) apre le porte a vantaggi concreti: riduzione dei termini di accertamento, esclusione dagli accertamenti sintetici e dall’applicazione del redditometro, limitazioni agli accertamenti bancari. Questi benefici non sono formali, ma incidono direttamente sul rischio fiscale di uno studio o un’impresa.
Nel 2026 la posta in gioco è ancora più alta: il punteggio ISA è la variabile chiave su cui si costruisce la proposta del Concordato Preventivo Biennale. Ignorare la circolare significa lasciare i clienti senza strumenti per decidere consapevolmente.
Le novità della Circolare 4/E: 85 indicatori aggiornati
Il decreto del MEF del 31 marzo 2026 (pubblicato in GU n. 88 del 16 aprile 2026) ha approvato 85 ISA aggiornati per il periodo d’imposta 2025, con aggiornamento complessivo di tutti i 173 indici in vigore. La Circolare 4/E ne illustra i contenuti operativi su tre fronti principali:
1. Aggiornamento ATECO 2025
Dal 2025 è obbligatorio l’utilizzo della nuova codifica ATECO 2025. La circolare chiarisce le modalità di raccordo tra i codici ISA preesistenti e la nuova classificazione delle attività economiche. Per i professionisti che assistono clienti con codice ATECO cambiato, è essenziale verificare che l’applicazione “Il Tuo ISA 2026” abbia correttamente mappato il nuovo codice.
2. Correttivi congiunturali e geopolitici
Novità importante introdotta nella Circolare 4/E: sono stati applicati correttivi per tenere conto delle tensioni geopolitiche internazionali — in particolare i riflessi sui costi energetici e sulle filiere di approvvigionamento — che hanno impattato differentemente i vari settori economici nel corso del 2025. Questi correttivi possono modificare sensibilmente il punteggio ISA rispetto a quanto ci si aspetterebbe applicando solo i modelli statistici base.
3. Semplificazioni nella compilazione
La circolare conferma il proseguimento del percorso di semplificazione progressiva avviato negli anni precedenti: diversi dati già presenti in altre sezioni della dichiarazione dei redditi non devono essere reinseriti nel modello ISA, riducendo il carico di lavoro per i commercialisti. Il software “Il Tuo ISA 2026” (versione 1.0.0) integra automaticamente molti di questi dati precalcolati.
Per commercialisti e tax manager
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Il punto più rilevante per le decisioni immediate riguarda il legame tra punteggio ISA 2025 e la proposta CPB 2026-2027. La Circolare 4/E chiarisce un aspetto cruciale: per i contribuenti che avevano già aderito al CPB 2024-2025 e intendono rinnovarlo per il biennio 2026-2027, il reddito effettivo dell’ultimo anno del biennio precedente — rettificato secondo gli articoli 15, 16 e 17 del D.Lgs. di riforma — costituisce la base per calcolare il reddito proposto per il 2026-2027.
Questo significa che la qualità del punteggio ISA 2025 influenza direttamente la sostenibilità economica della proposta CPB. Per i contribuenti con punteggio sotto l’8, le novità del DL 38/2026 (convertito in legge) prevedono una riduzione del 35% sulla maggiorazione proposta per chi ha un punteggio ISA tra 1 e 6 — un’apertura significativa rispetto al passato.
La scadenza per aderire al CPB 2026-2027 è fissata al 31 ottobre 2026, con proroga tecnica al 3 novembre poiché il 31 ottobre cade di sabato. Il tempo per analizzare la proposta e valutare la convenienza è sufficiente, ma non infinito.
STP e STA: attenzione alla Sezione E
La Circolare 4/E ricorda un adempimento che alcune strutture trascurano: le Società tra Professionisti (STP) e le Società tra Avvocati (STA) che svolgono attività protette (ingegneri, commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro, medici, ecc.) sono tenute a compilare la Sezione E del modello ISA, dedicata ai dati per la revisione e il monitoraggio. L’omissione non è priva di conseguenze: può incidere sul calcolo del punteggio e, di riflesso, sulle condizioni della proposta CPB.
La scadenza del 20 luglio: cosa fare adesso
Con l’arrivo della circolare a pochi giorni dalla scadenza del 20 luglio, il lavoro nei prossimi giorni sarà denso. Ecco le priorità operative per i commercialisti:
- Verificare la corretta compilazione degli ISA con il software “Il Tuo ISA 2026” versione aggiornata, tenendo conto dei correttivi geopolitici applicati
- Confrontare il punteggio ISA 2025 con quello degli anni precedenti e valutare l’impatto sul profilo fiscale del cliente
- Analizzare la proposta CPB 2026-2027 per i clienti che già aderivano al concordato o che ora potrebbero beneficiare delle nuove aperture per i punteggi bassi
- Verificare la scadenza del 20 luglio per i versamenti delle imposte dei soggetti ISA: chi non ha ancora versato può ancora farlo senza maggiorazione entro quella data
- Aggiornare la mappatura ATECO 2025 per tutti i clienti che hanno cambiato codice attività
Come i professionisti affrontano la complessità ISA con gli strumenti giusti
La gestione degli ISA richiede accesso rapido a fonti normative aggiornate, software integrati e banche dati certificate. I commercialisti che lavorano con ONE Fiscale di Wolters Kluwer trovano in un’unica piattaforma la normativa commentata, la giurisprudenza, le circolari dell’Agenzia delle Entrate (inclusa la 4/E) e le guide operative aggiornate in tempo reale.
A questo si aggiunge Libra, l’assistente intelligente integrato nelle soluzioni WKI, che permette di interrogare le banche dati fiscali in linguaggio naturale, riepilogare le novità normative e supportare le decisioni del professionista senza dover aprire decine di documenti diversi.
Per gli studi che gestiscono un numero elevato di clienti ISA, l’integrazione tra le funzioni di ONE Fiscale e i moduli di monitoraggio contributivo consente di creare flussi di lavoro strutturati che riducono il rischio di errori e omissioni in una fase così delicata dell’anno fiscale.
Impatto multi-prospettiva: chi è coinvolto
Le novità della Circolare 4/E non riguardano solo i commercialisti in senso stretto:
- Commercialisti e studi professionali: devono aggiornare le procedure di calcolo ISA, gestire le decisioni CPB per i clienti, e rispettare la scadenza del 20 luglio per i versamenti
- Imprese e partite IVA: devono comprendere il proprio punteggio ISA 2025 per valutare se l’adesione al CPB 2026-2027 è conveniente rispetto al rischio di accertamento
- Professionisti autonomi: STP e STA devono verificare la compilazione della Sezione E e il corretto riporto dei dati di monitoraggio
- Contribuenti forfettari: pur esclusi dagli ISA, devono ricordare la scadenza del 20 luglio per i versamenti delle proprie imposte
La circolare 4/E arriva in un momento di riforma profonda del rapporto tra contribuente e Fisco. Il CPB è il cuore di questa riforma: uno strumento che premia chi ha una storia fiscale trasparente e offre certezza sul carico d’imposta per due anni. La scelta di aderire o meno va presa con dati in mano — e la Circolare 4/E è il documento che permette di averli.
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