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Il Decreto Fisco 2026 (DL n. 38/2026) entra nel vivo dell’esame parlamentare: l’aula del Senato è attesa tra martedì 12 e giovedì 14 maggio, con oltre 400 emendamenti ancora sul tavolo della Commissione Finanze. Per la conversione in legge il calendario lascia poco respiro — la scadenza è fissata al 26 maggio 2026 — e gli effetti sui Commercialisti, sui Consulenti del Lavoro e sulle imprese che li hanno come interlocutori principali sono di portata immediata.

Tra le novità più attese, la riapertura della Rottamazione-quater, l’estensione della Rottamazione-quinquies, la stretta sul telemarketing nelle telecomunicazioni, le nuove sanzioni per i datori che non versano contributi e premi, l’allargamento del Concordato Preventivo Biennale ai contribuenti con ISA insufficiente. Ecco una guida operativa per orientarsi tra emendamenti, scadenze e impatti di studio.

Cosa contiene il testo base del Decreto Fisco 2026

Il testo del DL fiscale, ora in seconda lettura, interviene su alcune misure introdotte dalla legge di bilancio 2026 e incorpora il decreto accise bis. I capitoli più rilevanti per chi lavora con partite IVA e imprese sono quattro.

  • Tassa sui mini pacchi extra-UE: il prelievo di 2 euro viene differito al 1° luglio 2026, dando respiro a e-commerce e operatori logistici.
  • Regime fiscale dei dividendi: si ripristinano le norme in vigore nel 2025, correggendo l’aggravio introdotto dalla manovra per le partecipazioni qualificate.
  • Iperammortamento: viene soppresso il vincolo che imponeva la produzione UE dei beni agevolabili, ampliando il perimetro degli investimenti incentivati.
  • Carburanti: confermata la proroga del taglio prezzi al 1° maggio attraverso il decreto accise bis confluito nel provvedimento.

Si tratta di interventi che modificano in modo tangibile i conteggi di chiusura del primo semestre 2026 e impongono ai professionisti di riaprire le simulazioni già consegnate ai clienti tra gennaio e marzo.

Rottamazione: cosa cambia tra quater e quinquies

Il dossier più caldo, per volume di adesioni e impatto sui flussi di cassa, resta quello della definizione agevolata delle cartelle. La Lega ha presentato un pacchetto organico di emendamenti che mira a riallineare le scadenze, allargare i beneficiari e ridurre i casi di decadenza automatica.

Rottamazione-quater: riapertura per chi è decaduto

La proposta più richiesta dai contribuenti è la riapertura della rottamazione-quater per chi ha perso il beneficio non avendo pagato le rate di novembre 2025 e febbraio 2026. Si tratta di una platea consistente, spesso costituita da imprese travolte dal caro-energia o dal rallentamento della domanda. La riapertura, se approvata, darebbe accesso a un piano di rientro lungo, con interessi calmierati e senza sanzioni accessorie.

Rottamazione-quinquies: estensione a Enti locali e Casse

Per la quinquies — appena partita con scadenza domanda al 30 aprile — si chiede di:

  • includere le cartelle accertate non ancora consolidate;
  • estendere la definizione ai tributi locali riscossi da Comuni e enti territoriali (IMU, TARI, ICP, sanzioni del codice della strada);
  • aprire la sanatoria anche ai debiti contributivi gestiti dalle Casse di previdenza dei professionisti;
  • riconoscere 5 giorni di tolleranza sulla scadenza di ogni rata, replicando la flessibilità già prevista per la quater.

Per i Commercialisti significa una pianificazione fiscale e finanziaria molto più articolata: la gestione del rapporto debitorio del cliente non può più limitarsi all’estratto di ruolo, ma deve considerare l’intero perimetro tributario, locale e previdenziale.

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Concordato Preventivo Biennale: aperto anche a chi è “sotto la soglia”

Fratelli d’Italia rilancia un’idea già discussa in manovra: allargare l’accesso al Concordato Preventivo Biennale 2026-2027 ai contribuenti con punteggio ISA inferiore a 8, comprese le “pagelle insufficienti”. Oggi il patto con il fisco è di fatto riservato ai più affidabili; con la modifica, la platea potenziale crescerebbe in modo significativo, soprattutto tra le micro-imprese e i professionisti che non riescono a raggiungere i target ISA.

L’impatto per gli studi è triplice: più simulazioni da gestire, necessità di verificare in anticipo la convenienza per ciascun cliente, integrazione del calcolo del concordato con la pianificazione previdenziale. Per affrontare il tema senza perdere tempo nella ricerca documentale, una banca dati come ONE Fiscale permette di confrontare in pochi click prassi, dottrina e documenti dell’Agenzia, mentre Libra — l’assistente AI di Wolters Kluwer — risponde in linguaggio naturale alle domande di adesione e calcolo dell’imposta sostitutiva.

Sanzioni ai datori di lavoro “furbetti”: un emendamento divisivo

Forza Italia ha riaperto un dossier respinto a dicembre: la riduzione delle sanzioni per i datori che non versano contributi e premi all’INPS e all’INAIL. L’emendamento — inizialmente dichiarato improponibile dalla Presidenza, poi riammesso — promette una battaglia in Aula. Il Pd ha già preannunciato l’ostruzionismo, parlando di “offesa ai lavoratori e alle imprese oneste”.

Per i Consulenti del Lavoro, la posta in gioco è alta. Una modifica del sistema sanzionatorio inciderebbe sulla composizione del DURC, sui DURF, sui regimi di responsabilità solidale negli appalti e — non meno importante — sull’accesso ai bonus assunzioni introdotti dal nuovo Decreto Lavoro. Una piattaforma come ONE Lavoro consente di verificare in tempo reale gli effetti sulle posizioni dei singoli lavoratori e di intervenire prima che le scadenze diventino contestazioni.

Pensionati di rientro: l’imposta sostitutiva al 4%

Tra le proposte più ambiziose, quella di Fratelli d’Italia per far rientrare in Italia i pensionati emigrati in Portogallo, Spagna e Grecia: un’imposta sostitutiva al 4% sui redditi da pensione per un periodo definito, replicando — in versione più mite — gli incentivi che attirano gli stessi pensionati all’estero. Per Commercialisti e CAF della fascia adriatica e meridionale è un’opportunità da monitorare: la platea dei rientranti potenziali è stimata in decine di migliaia, e l’asseverazione della residenza fiscale richiederà competenze su convenzioni contro le doppie imposizioni, iscrizione AIRE e certificazioni estere.

Telemarketing e professionisti consulenti della PA

Una serie di emendamenti della maggioranza punta a estendere ai servizi di telecomunicazione la stretta sul telemarketing introdotta dal decreto bollette per il settore energia. Si tratta di un intervento di tutela del consumatore, ma genera obblighi indiretti su CRM aziendali, registri opposizioni e compliance privacy che le imprese clienti devono allineare entro l’estate.

Particolarmente rilevante per i professionisti è la norma allo studio — anticipata dal Sole 24 Ore — che corregge la misura della manovra secondo cui dal 15 giugno 2026 le consulenze prestate alla PA verrebbero pagate solo dopo la compensazione dei debiti fiscali del professionista. Se non corretta, la norma rischia di bloccare migliaia di pagamenti già maturati, con effetti seri sui flussi degli studi che lavorano con enti pubblici e società partecipate.

Cosa fare in studio nei prossimi 14 giorni

Tra il voto in Aula e la pubblicazione del decreto convertito, gli studi hanno una finestra operativa molto stretta. Ecco una checklist sintetica.

  • Mappare i clienti decaduti dalla rottamazione-quater e preparare le pratiche di riammissione già nel modello “draft”, pronte da inviare appena il testo entrerà in vigore.
  • Simulare il Concordato Preventivo Biennale 2026-2027 per la fascia di clienti con ISA tra 6 e 8: oggi esclusi, presto potenzialmente ammessi.
  • Aggiornare le piattaforme di studio verificando rilasci normativi e aggiornamenti contrattuali. Una piattaforma come IPSOA In Pratica consente di consultare in un unico ambiente schede operative, modelli, scadenzari e simulatori, evitando di rincorrere ogni singolo emendamento.
  • Riesaminare i piani di investimento dei clienti industriali alla luce del nuovo perimetro dell’iperammortamento (caduta del vincolo UE) e della proroga sulle accise carburanti.
  • Formare i collaboratori dello studio: i moduli aggiornati di Formazione Wolters Kluwer coprono già rottamazione, CPB e dividendi del decreto.

L’AI come acceleratore: ricerca, simulazione, documenti

Le ultime settimane di maggio porteranno una mole di documentazione difficile da gestire con i metodi tradizionali. Le piattaforme di AI generativa specializzate in materia fiscale — come Libra, integrato nei prodotti Wolters Kluwer — non sostituiscono la decisione del professionista, ma riducono i tempi di ricerca, riepilogano gli emendamenti, redigono primi draft di parere e tracciano in modo affidabile le fonti utilizzate.

Per le PMI clienti, la combinazione tra banca dati professionale e AI conversazionale diventa la modalità ordinaria di interrogazione del fisco: meno tempo speso a cercare la norma, più tempo speso a personalizzarla sulla situazione del cliente. Per gli studi che gestiscono multinazionali e gruppi, le funzionalità di ONE Corporate integrano simulazioni di consolidato e dossier transfer pricing già allineati ai nuovi parametri.

Le scadenze da segnare in agenda

  • 12-14 maggio 2026: voto in Aula al Senato sul DL fisco.
  • 15 maggio: terza rata dell’imposta sostitutiva per i contribuenti CPB 2025-2026.
  • 18 maggio (16 in giorno feriale): versamenti IVA mensili, ritenute, contributi INPS.
  • 26 maggio 2026: termine per la conversione in legge del decreto fiscale.
  • 30 settembre 2026: adesione al CPB 2026-2027 (salvo eventuali proroghe).

Sul fronte editoriale, la nostra redazione seguirà gli emendamenti approvati e pubblicherà — appena il testo sarà definitivo — una scheda operativa con le nuove regole della rottamazione, del concordato e degli incentivi all’investimento.

Conclusioni: un decreto che ridisegna i prossimi 12 mesi

Il Decreto Fisco 2026 non è un intervento “di manutenzione”. Le scelte che il Parlamento sta finalizzando in queste ore — dalla rottamazione allargata al CPB aperto alle pagelle insufficienti, dai dividendi all’iperammortamento — riscriveranno la pianificazione fiscale dei prossimi dodici mesi. Gli studi che si fanno trovare pronti, con simulazioni già impostate e piattaforme aggiornate, faranno la differenza per i clienti più esposti.

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