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Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026-2027 si arricchisce di importanti novità: la scadenza per l’adesione è stata prorogata al 31 ottobre 2026 — che cadendo di sabato slitta di diritto al 2 novembre 2026 — e sono state ridefinite le soglie di incremento per i soggetti con punteggio ISA più basso. Con questi cambiamenti, il legislatore ha voluto ampliare la platea dei contribuenti che possono valutare in modo conveniente il patto con il Fisco, pur mantenendo limiti precisi per chi presenta affidabilità fiscale minore.

In questo articolo analizziamo nel dettaglio tutte le novità introdotte dalla conversione in legge del DL n. 38/2026 (DL Fiscale), offrendo una guida operativa per commercialisti e titolari di partita IVA.

Cos’è il Concordato Preventivo Biennale e chi riguarda

Il Concordato Preventivo Biennale è lo strumento attraverso cui i contribuenti soggetti agli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) — professionisti e imprenditori in regime ordinario o forfetario — possono concordare preventivamente con l’Agenzia delle Entrate il reddito imponibile per il biennio 2026-2027.

I vantaggi principali per chi aderisce includono:

  • Certezza del carico fiscale per due anni
  • Riduzione del rischio di accertamenti sul reddito concordato
  • Possibilità di beneficiare di incrementi di reddito senza tassazione aggiuntiva se il reddito effettivo supera quello concordato
  • Esclusione da determinate cause di decadenza legate ai controlli ISA

L’istituto si rivolge in particolare a commercialisti e consulenti che assistono imprese e professionisti nella valutazione di convenienza e nella compilazione della proposta concordataria.

La proroga al 2 novembre 2026: perché è importante

Originariamente, il termine per aderire al CPB 2026-2027 era fissato al 30 settembre 2026. La conversione in legge del DL Fiscale ha spostato questa scadenza al 31 ottobre 2026, facendola coincidere con il termine ordinario di presentazione delle dichiarazioni dei redditi.

Poiché il 31 ottobre 2026 cade di sabato, il termine ultimo per l’adesione è prorogato automaticamente al lunedì 2 novembre 2026.

Questa proroga è significativa per diverse ragioni:

  • Un mese in più per decidere: i contribuenti e i loro professionisti hanno più tempo per analizzare la proposta e valutarne la convenienza
  • Allineamento con la dichiarazione dei redditi: la scadenza coincide con quella per la presentazione del Modello Redditi, semplificando la gestione degli adempimenti
  • Più tempo per il software: anche il termine per il rilascio del software applicativo è stato spostato, dal 15 aprile al 15 maggio, permettendo aggiornamenti più accurati del modello CPB

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Le nuove soglie ISA: cosa cambia per i contribuenti meno affidabili

Uno degli interventi più rilevanti della conversione del DL Fiscale riguarda la ridefinizione delle soglie di incremento del reddito proposto nell’ambito del CPB, con particolare attenzione ai soggetti che hanno conseguito punteggi ISA più bassi.

Il quadro normativo aggiornato prevede i seguenti limiti massimi di incremento rispetto al reddito dichiarato nell’anno precedente:

  • 10% per punteggio ISA pari a 10
  • 15% per punteggio ISA compreso tra 9 e 10
  • 25% per punteggio ISA superiore a 8 ma inferiore a 9
  • 30% per punteggio ISA pari o superiore a 6 ma inferiore a 8 (novità 2026)
  • 35% per punteggio ISA pari o superiore a 1 ma inferiore a 6 (novità 2026)

Le nuove fasce — quelle relative ai punteggi ISA inferiori a 8 — sono già operative per il CPB 2026-2027 e influenzeranno il calcolo della proposta concordataria che i contribuenti ricevono attraverso il software dell’Agenzia delle Entrate.

È importante ricordare che, se la proposta calcolata applicando queste limitazioni risulta inferiore ai valori di riferimento settoriali previsti dalla metodologia CPB, le limitazioni stesse non trovano applicazione: si applica direttamente il valore di riferimento settoriale.

L’iper-ammortamento entra nel calcolo del reddito CPB

Un’altra novità di rilievo riguarda il trattamento dell’iper-ammortamento nel contesto del Concordato Preventivo Biennale. Con le modifiche introdotte, le quote di ammortamento maggiorate e i canoni di leasing agevolati relativi agli investimenti in beni strumentali tecnologici rientrano nel calcolo del reddito CPB rettificato.

La maggiorazione relativa all’iper-ammortamento diventa oggetto di rettifica in fase di compilazione del modello CPB, per determinare la proposta iniziale, e in fase di determinazione del reddito CPB rettificato durante i periodi di efficacia del concordato. Poiché l’iper-ammortamento 2026 riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, queste modifiche avranno effetto pratico a partire dal periodo d’imposta 2026, con piena visibilità nella presentazione del Modello Redditi 2027.

Come valutare la convenienza dell’adesione al CPB

Decidere se aderire al CPB non è mai una scelta automatica: richiede un’analisi attenta della proposta ricevuta rispetto alle previsioni di reddito per il biennio 2026-2027. I fattori da valutare includono il punteggio ISA conseguito nel 2025 (che determina sia l’accesso al CPB sia il tetto massimo di incremento), le previsioni di reddito per il 2026 e il 2027, l’impatto dell’iper-ammortamento per le imprese che hanno investito in beni strumentali agevolati e il carico fiscale e previdenziale effettivo sul reddito concordato rispetto al reddito effettivo stimato.

Per i commercialisti che gestiscono un numero elevato di clienti con ISA, la disponibilità di strumenti di analisi integrati — capaci di recuperare i dati ISA, simulare la proposta CPB e calcolare la convenienza caso per caso — fa la differenza nella qualità e tempestività del servizio.

Come aderire al CPB 2026-2027 entro il 2 novembre

L’adesione al Concordato Preventivo Biennale 2026-2027 avviene attraverso la trasmissione telematica della proposta di CPB, integrata nei modelli Redditi 2026 presentati entro il 2 novembre 2026. Le modalità operative principali sono due: la trasmissione integrata nel flusso telematico del Modello Redditi (allegata agli ISA 2026) e la trasmissione autonoma, che consente di inviare la proposta CPB utilizzando solo il frontespizio dei modelli Redditi — utile per separare l’adesione dalla dichiarazione quando necessario.

Il software Il tuo ISA 2026 CPB dell’Agenzia delle Entrate consente il calcolo, la simulazione e la trasmissione telematica degli ISA e della proposta CPB. È fondamentale verificare la correttezza dei dati precompilati nel software ISA, in quanto errori o omissioni nella compilazione possono influire significativamente sulla proposta ricevuta.

Impatto per commercialisti, partite IVA e PMI

Per i commercialisti, la proroga al 2 novembre offre più tempo per assistere i clienti nella valutazione della proposta. Tuttavia, l’aumento della complessità — con le nuove fasce ISA e l’integrazione dell’iper-ammortamento — richiede strumenti aggiornati e un approccio sistematico alla gestione delle pratiche CPB. La coincidenza con la scadenza delle dichiarazioni dei redditi crea un picco di lavoro concentrato che va pianificato con anticipo.

Per le partite IVA e le imprese con punteggi ISA medio-bassi (tra 1 e 8), le nuove soglie del 30% e del 35% richiedono una valutazione attenta della convenienza. Chi ha punteggi ISA inferiori a 6 dovrà confrontare l’incremento del 35% con le proprie prospettive di reddito effettivo prima di decidere se aderire.

Per le PMI che hanno investito in beni strumentali con iper-ammortamento, il nuovo trattamento delle quote maggiorate nel calcolo CPB introduce un elemento aggiuntivo di analisi che può influire positivamente o negativamente sulla convenienza dell’adesione a seconda della situazione specifica.

Strumenti WKI per la gestione del CPB 2026-2027

Per i professionisti che gestiscono studi con un elevato numero di clienti ISA, la complessità del CPB 2026-2027 rende indispensabile il supporto di soluzioni integrate. Libra, la piattaforma documentale di Wolters Kluwer, offre accesso immediato a tutta la normativa aggiornata sul Concordato Preventivo Biennale, incluse circolari, risoluzioni e guide operative dell’Agenzia delle Entrate, aggiornate in tempo reale.

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