IlDecreto Lavoro 2026(D.L. n. 62/2026, convertito con Legge n. 112/2026) ha introdotto un pacchetto di esoneri contributivi totali — al100%— a favore dei datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato specifiche categorie di lavoratori svantaggiati. Si tratta di quattro misure distinte: Bonus Donne, Bonus Giovani, Bonus ZES e incentivo alla Stabilizzazione, ciascuna con propri requisiti soggettivi e massimali, ma accomunate da principi operativi comuni.
L’INPS ha pubblicato le istruzioni operative con le circolari n. 55 (Bonus Giovani), n. 56 (Bonus ZES) e n. 57 (Bonus Donne) del maggio 2026. Questa guida raccoglie tutto ciò che commercialisti, consulenti del lavoro e responsabili HR devono sapere per accedere ai benefici senza errori.
Le regole comuni a tutti i bonus
Prima di entrare nel dettaglio delle singole misure, è fondamentale conoscere i requisiti trasversali che si applicano a tutti e quattro gli incentivi:
- L’esonero riguarda esclusivamente i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi INAIL.
- Resta ferma l’aliquota di computo pensionistico: lo sgravio non incide sulla futura pensione del lavoratore.
- Il beneficionon è cumulabilecon altri esoneri o incentivi contributivi.
- Non si applica a rapporti di lavoro domestico, apprendistato e ai dirigenti.
- Le risorse sono soggette amonitoraggio INPS con tetto di spesa: quando le risorse si esauriscono, l’istituto cessa di accogliere nuove domande.
Il requisito del salario giusto
Il D.L. 62/2026 introduce un requisito inedito: l’accesso ai benefici è consentitosolo se il lavoratore percepisce un trattamento economico individuale non inferiore al “salario giusto”. Il salario giusto è definito come il trattamento economico complessivo (TEC) stabilito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale (CGIL, CISL, UIL), e comprende non solo la paga base ma tutte le voci retributive previste dal CCNL applicabile al settore e alla dimensione aziendale. Nei settori privi di contrattazione, si fa riferimento al CCNL più affine all’attività svolta.
Bonus Donne 2026: esonero al 100% per 24 mesi
IlBonus Donne(art. 1 del D.L. 62/2026) è rivolto alle lavoratrici svantaggiate di qualsiasi età, prive di impiego regolare da almeno 24 mesi — o da almeno 12 mesi se appartengono alle categorie b–g del Reg. UE 651/2014 — assunte con contratto a tempo indeterminato tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
- Esonero: 100% dei contributi previdenziali datoriali
- Massimale: 650 euro mensili per lavoratrice (800 euro per le residenti nella ZES unica del Mezzogiorno)
- Durata: fino a 24 mesi (ridotta a 12 mesi se la lavoratrice rientra già nelle categorie a–g del Reg. UE come “svantaggiata”)
- Risorse 2026: 26,5 milioni di euro (proiezione 63,7 mln nel 2027 e 51,3 mln nel 2028)
- Riferimento INPS: Circolare n. 57/2026
Bonus Giovani 2026: esonero per under 35 svantaggiati
IlBonus Giovani(art. 2) incentiva le assunzioni stabili di lavoratori under 35 svantaggiati o molto svantaggiati, non dirigenti, privi di impiego regolare da almeno 24 mesi — o da 12 mesi se rientranti nelle categorie c, e, f, g del Reg. UE 651/2014 — assunti a tempo indeterminato nel 2026.
- Esonero: 100% dei contributi previdenziali datoriali
- Massimale: 500 euro mensili per lavoratore (650 euro per le unità produttive nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria)
- Durata: fino a 24 mesi
- Risorse 2026: 109,7 milioni di euro (la misura più consistente del pacchetto)
- Riferimento INPS: Circolare n. 55/2026
Bonus ZES 2026: per le microimprese del Mezzogiorno
IlBonus ZES(art. 3) è una misura specifica per le micro-imprese del Sud Italia con non più di 10 dipendenti nel mese di assunzione, che assumano presso una sede ubicata nelle regioni della ZES unica. I destinatari sono lavoratori over 35 disoccupati da almeno 24 mesi.
- Esonero: 100% dei contributi previdenziali datoriali
- Massimale: 650 euro mensili per lavoratore
- Durata: fino a 24 mesi
- Risorse 2026: 26 milioni di euro
- Riferimento INPS: Circolare n. 56/2026
Stabilizzazione: il quarto incentivo (in attesa di autorizzazione UE)
L’incentivo alla stabilizzazione(art. 4) premia la trasformazione a tempo indeterminato di contratti a termine di durata non superiore a 12 mesi, instaurati entro il 30 aprile 2026. Il lavoratore deve avere meno di 35 anni e non essere mai stato occupato a tempo indeterminato. Le trasformazioni devono avvenire tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026.
- Esonero: 100% dei contributi previdenziali datoriali
- Massimale: 500 euro mensili
- Durata: fino a 24 mesi
- Risorse 2026: 18,2 milioni di euro
- Nota: questa misura è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell’art. 108 TFUE e pertanto non è ancora operativa
Le condizioni operative comuni: cosa verificare prima di fare domanda
Tutte e quattro le misure condividono requisiti operativi fondamentali che il datore di lavoro — e il consulente del lavoro che lo assiste — deve verificare prima di presentare istanza all’INPS:
- Incremento occupazionale netto: le assunzioni devono determinare un aumento del numero medio di dipendenti nei 12 mesi precedenti, calcolato mese per mese con ponderazione per i part-time e al netto delle variazioni nelle società collegate ex art. 2359 c.c.
- No licenziamenti nei 6 mesi precedenti: il datore non deve aver effettuato licenziamenti per giustificato motivo oggettivo né licenziamenti collettivi nella medesima unità produttiva nei sei mesi prima dell’assunzione incentivata.
- Tutela post-assunzione: in caso di licenziamento per GMO nei sei mesi successivi all’assunzione incentivata (del lavoratore assunto o di un altro con la stessa qualifica), scatta la revoca del beneficio con recupero integrale delle somme fruite.
- Tempistiche di assunzione: se l’assunzione non avviene entro 10 giorni dall’autorizzazione INPS, la richiesta decade e i fondi vengono rimessi in circolo. È possibile presentare una nuova istanza.
- Salario giusto: il trattamento economico complessivo del lavoratore non può essere inferiore a quello stabilito dal CCNL di riferimento applicato dall’azienda.
Come presentare domanda: il Portale delle Agevolazioni INPS
La domanda per Bonus Donne, Bonus Giovani e Bonus ZES si trasmette esclusivamente tramite il“Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)”dell’INPS, indicando i dati identificativi dell’impresa, la tipologia di svantaggio del lavoratore, la forma contrattuale, la retribuzione prevista e la relativa aliquota contributiva datoriale.
La domanda può essere presentata sia per rapporti di lavoro già instaurati sia in via preventiva rispetto all’assunzione. Una volta ottenuta l’autorizzazione, il beneficio viene fruito mediante esposizione nel flussoUniEmens, con la riduzione dei contributi datoriali nel mese di competenza. È fondamentale che i codici di riferimento nei flussi UniEmens siano corretti per evitare disallineamenti in fase di verifica INPS.
Attenzione: l’obbligo di pubblicare la posizione lavorativa sul portale SIISL — previsto dalla norma in abbinamento ai bonus — non è ancora operativo per mancanza del decreto ministeriale attuativo. I datori di lavoro non devono quindi adempiere a questo obbligo per il momento.
Impatto per PMI, studi professionali e consulenti del lavoro
Per le PMI che stanno pianificando nuove assunzioni nel 2026, i bonus rappresentano un’opportunità concreta di ridurre il costo del lavoroin modo significativo. Un’azienda che assume una giovane donna svantaggiata in una regione del Sud può potenzialmente beneficiare sia del Bonus Donne sia del massimale ZES, azzerando i contributi datoriali per 24 mesi su quella posizione.
Per iConsulenti del Lavoroe gli studi professionali che assistono le imprese, questi incentivi richiedono una verifica puntuale caso per caso: i requisiti di svantaggio del lavoratore, la categoria di riferimento del Reg. UE, l’incremento occupazionale netto e la corretta gestione del flusso UniEmens sono tutti elementi che devono essere presidiati con strumenti aggiornati e affidabili.
Le soluzioni di Wolters Kluwer per la gestione del lavoro — tra cuiONE Lavoro— integrano le circolari INPS e le istruzioni operative aggiornate in tempo reale, supportando i professionisti nella verifica dei requisiti, nella compilazione dei flussi UniEmens e nel monitoraggio dei massimali per ciascun lavoratore agevolato.Libraoffre invece una gestione integrata dello studio professionale, inclusa la pianificazione degli adempimenti legati ai bonus assunzioni.
Per iConsulenti del Lavoroe lePMIche vogliono approfondire le opportunità offerte dai nuovi incentivi all’occupazione, il nostro team è a disposizione per una consulenza dedicata.
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