Dal1° agosto 2026è operativa una delle misure più attese del Decreto Lavoro 2026 (D.L. 62/2026, convertito con modificazioni): l’incentivo alla stabilizzazione dei contratti a termine. Insieme al Bonus Giovani, al Bonus Donne e al Bonus ZES — già attivi da gennaio 2026 — si completa un pacchetto di esoneri contributivi al 100% che offre ai datori di lavoro opportunità concrete per ridurre il costo del lavoro stabile. Per i consulenti del lavoro, questa è la stagione delle domande: ecco la guida operativa completa.
Il quadro normativo: il D.L. 62/2026 “1° Maggio”
Il Decreto Lavoro 2026, ufficialmente D.L. 1° maggio 2026, n. 62, introduce quattro misure distinte di esonero contributivo totale a favore dei datori di lavoro privati. Le circolari INPS 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026 hanno fornito le istruzioni operative per i primi tre bonus; le modalità di domanda per il bonus stabilizzazione (art. 4) sono in attesa dell’autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell’art. 108 TFUE.
Tutte e quattro le misure condividono alcune condizioni fondamentali:
- L’esonero riguardaesclusivamente i contributi a carico del datore di lavoro(esclusi i premi INAIL)
- Resta ferma l’aliquota di computo pensionistico: lo sgravio non penalizza la futura pensione del lavoratore
- Il beneficionon è cumulabile con altri esoneri contributivi
- Non si applica al lavoro domestico, all’apprendistato e ai dirigenti
- L’accesso è condizionato al rispetto delsalario giusto(vedi più avanti)
Bonus Giovani (art. 2): la misura cardine
IlBonus Giovaniè il pilastro quantitativo del pacchetto, con 109,7 milioni di euro stanziati solo per il 2026. Si applica alle assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori che soddisfano tutti i seguenti requisiti:
- Età inferiore a35 annial momento dell’assunzione
- Non dirigenti
- Non occupati a tempo indeterminato da almeno24 mesi(ridotti a 12 mesi se il lavoratore rientra nelle categorie c, e, f, g del Regolamento UE 651/2014)
- Assunzione tra il1° gennaio e il 31 dicembre 2026
L’esonero vale per24 mesi(ridotto a 12 per i “lavoratori svantaggiati” già classificati nelle categorie a-g), con un massimale mensile di500 euro per lavoratorenelle regioni ordinarie, elevato a650 euronelle regioni con unità produttive in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria.
Come presentare la domanda
Il datore di lavoro deve presentare istanza preventiva all’INPS tramite il portale dedicato. In caso di mancata assunzione entro 10 giorni dall’autorizzazione INPS, la richiesta decade e le risorse ritornano disponibili per altri richiedenti. È possibile presentare una nuova istanza successivamente. L’esposizione avviene nel flusso UniEmens secondo le istruzioni circolari INPS 55/2026.
Bonus Donne (art. 1): esonero per lavoratrici svantaggiate
IlBonus Donnesi rivolge alle lavoratrici svantaggiate di qualsiasi età, prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (ridotto a 12 mesi per le categorie b-g del Reg. UE 651/2014). L’assunzione deve avvenire tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
Il massimale mensile è di650 euro per lavoratricenelle regioni ordinarie, elevato a800 europer le unità produttive nella ZES unica del Mezzogiorno. Durata: 24 mesi (12 mesi se già classificata nelle categorie a-g). Risorse stanziate per il 2026: 26,5 milioni di euro. Istruzioni operative: circolare INPS 57/2026.
Bonus ZES (art. 3): per le microimprese del Sud
IlBonus ZESè una misura mirata alle microimprese del Mezzogiorno. Possono accedervi i datori di lavoro privati confino a 10 dipendentinel mese di assunzione, con sede nella ZES unica (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna). Il target è costituito da lavoratoriover 35 disoccupati da almeno 24 mesi. Massimale: 650 euro mensili per 24 mesi. Istruzioni: circolare INPS 56/2026.
Incentivo di stabilizzazione (art. 4): attivo dall’1 agosto 2026
L’incentivo alla stabilizzazioneè la misura che entra in vigore proprio in questi giorni ed è la più innovativa del pacchetto. Non premia le nuove assunzioni, ma latrasformazione di contratti a termine già in essere in contratti a tempo indeterminato.
I requisiti specifici sono stringenti:
- Il lavoratore deve averemeno di 35 annie non essere mai stato occupato a tempo indeterminato
- Il contratto a termine trasformato deve avere una duratanon superiore a 12 mesi
- Il rapporto a termine deve essere stato instauratoentro il 30 aprile 2026
- La trasformazione deve avveniresenza soluzione di continuitàdal rapporto a termine
- La trasformazione deve essere effettuata tra il1° agosto e il 31 dicembre 2026
L’esonero dura24 mesicon massimale di500 euro mensili per lavoratore(nessuna maggiorazione per il Sud in questa misura). Risorse 2026: 18,2 milioni di euro, con proiezioni fino al 2028 per circa 175 milioni complessivi sull’intero periodo.
Attenzione: questa misura è soggetta ad autorizzazione preventiva della Commissione europea ai sensi dell’art. 108 TFUE in materia di aiuti di Stato. La domanda all’INPS può essere presentata, ma l’accredito definitivo dello sgravio è condizionato all’autorizzazione comunitaria.
Il “salario giusto”: la condizione trasversale da non sottovalutare
Tutte e quattro le misure sono vincolate a una condizione nuova e trasversale introdotta dal D.L. 62/2026: l’accesso ai benefici contributivi è consentitosolo se il lavoratore percepisce un trattamento economico individuale non inferiore al cosiddetto “salario giusto”.
La definizione di salario giusto adottata dal decreto coincide con ilTrattamento Economico Complessivo (TEC) stabilito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative(CGIL, CISL, UIL). Non si tratta solo della paga base, ma dell’insieme di tutte le voci retributive previste dal CCNL applicabile. Nei settori privi di contrattazione collettiva, il datore di lavoro deve fare riferimento al CCNL più affine all’attività svolta.
Le circolari INPS non hanno ancora fornito chiarimenti operativi su questo punto, in attesa di precisazioni ministeriali. Per i consulenti del lavoro, è essenziale verificare puntualmente che la retribuzione del lavoratore assunto rientri nel TEC del CCNL di riferimentoprimadi presentare la domanda di esonero.
Condizioni comuni e clausole anti-abuso
Il legislatore ha introdotto specifiche clausole anti-abuso che il consulente del lavoro deve verificare in fase di istruttoria della pratica:
- Incremento occupazionale netto: l’assunzione o trasformazione deve determinare un incremento del numero medio di dipendenti nei 12 mesi precedenti, calcolato con ponderazione per i part-time e al netto delle variazioni nelle società collegate ex art. 2359 c.c.
- Divieto di licenziamenti preventivi: il datore di lavoro non deve aver effettuato licenziamenti per GMO né collettivi nella stessa unità produttiva nei 6 mesi precedenti l’assunzione
- Revoca per licenziamenti successivi: se nei 6 mesi successivi all’assunzione incentivata viene licenziato il lavoratore beneficiario o uno con la stessa qualifica, scatta la revoca con recupero integrale del beneficio già fruito
- Monitoraggio INPS: tutti i bonus sono soggetti a monitoraggio e vincolati a tetti di spesa pluriennali; al raggiungimento del tetto, l’INPS cessa di accogliere nuove domande
Tabella riepilogativa: i 4 bonus a confronto
| Misura | Target lavoratore | Periodo | Durata | Max mensile |
|---|---|---|---|---|
| Bonus Donne | Donne svantaggiate, qualsiasi età, disoccupate ≥24 mesi | 1° gen – 31 dic 2026 | 24 mesi | 650€ (800€ ZES) |
| Bonus Giovani | Under 35, non TI, disoccupati ≥24 mesi | 1° gen – 31 dic 2026 | 24 mesi | 500€ (650€ Sud) |
| Bonus ZES | Over 35, disoccupati ≥24 mesi — solo ≤10 dip., sede ZES | 1° gen – 31 dic 2026 | 24 mesi | 650€ |
| Stabilizzazione ★ | Under 35, mai TI — TD ≤12 mesi instaurato entro 30/04/2026 | 1° ago – 31 dic 2026 | 24 mesi | 500€ ⚠ UE |
★ In attesa autorizzazione Commissione europea. ⚠ = condizionato alla decisione UE ex art. 108 TFUE.
Impatto su PMI, imprese e studi professionali: scenari concreti
Il pacchetto di incentivi del Decreto Lavoro 2026 apre scenari interessanti per diverse tipologie di realtà produttive:
Per le PMI con contratti a termine in scadenza
Se l’azienda ha lavoratori under 35 con contratti a termine instaurati entro il 30 aprile 2026 e ancora in corso, la finestra agosto-dicembre 2026 per la stabilizzazione è l’occasione ideale: 24 mesi di esonero contributivo al 100% (fino a 500€/mese) senza costi aggiuntivi rispetto al mantenimento del rapporto. Il consulente del lavoro deve verificare puntualmente la data di inizio del contratto e il requisito “mai a tempo indeterminato”.
Per le imprese in crescita che assumono giovani
Il Bonus Giovani è ancora disponibile per le assunzioni a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2026. Con un risparmio potenziale fino a 12.000 euro per lavoratore nell’arco dei 24 mesi (500€/mese × 24), per le imprese che assumono 5-10 giovani il risparmio contributivo può superare i 60-120.000 euro. Un argomento concreto da proporre ai clienti imprenditori nelle prossime visite.
Per i consulenti del lavoro: il ruolo di advisor strategico
La complessità del pacchetto — quattro misure con requisiti differenziati, verifiche sul salario giusto, calcolo dell’incremento occupazionale netto, gestione del monitoraggio INPS — posiziona il consulente del lavoro comeadvisor indispensabileper le imprese che vogliono accedere correttamente agli incentivi. La conoscenza approfondita delle norme e degli strumenti di gestione paghe e contributi diventa un vantaggio competitivo concreto per lo studio.
Gli strumenti per gestire al meglio gli incentivi 2026
La gestione di quattro misure in parallelo — con scadenze, requisiti e massimali differenti — richiede strumenti professionali aggiornati.ONE Lavorodi Wolters Kluwer è la banca dati integrata che consente ai consulenti del lavoro di accedere alla normativa aggiornata in tempo reale, con circolari INPS, guide operative e massimari sempre allineati alle ultime modifiche. Garantisce precisione nell’istruttoria delle domande e sicurezza nelle verifiche sul salario giusto.
Per la formazione specialistica sugli incentivi occupazionali, sulle tecniche di gestione del contenzioso contributivo e su tutta la normativa del lavoro 2026, la piattaformaLibraoffre corsi accreditati con crediti formativi riconosciuti dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro.
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Conclusioni: agire subito, ma con precisione
Il Decreto Lavoro 2026 offre un’opportunità concreta per ridurre il costo del lavoro stabile, ma la complessità dei requisiti — soprattutto sulla stabilizzazione e sul salario giusto — richiede un approccio rigoroso. Le risorse sono limitate e soggette a monitoraggio INPS: chi arriva primo con le domande corrette accede agli incentivi; chi sbaglia i requisiti rischia la revoca con recupero integrale. Agosto è il mese ideale per verificare le posizioni dei propri clienti e preparare le pratiche per la ripresa di settembre.
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