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AGENZIE WOLTERS KLUWER ITALIA

Dal 4 agosto 2026 le persone con disabilità residenti nelle province coinvolte dalla sperimentazione della Riforma della disabilità possono presentare online le istanze per avviare il percorso del progetto di vita personalizzato. Con i messaggi n. 2550 e n. 2551 del 4 agosto 2026, l’INPS ha comunicato l’attivazione dei servizi telematici del sistema SISDA (Sistema Informativo Salute, Disabilità e Anziani) dedicati a questa nuova fase della riforma.

Si tratta di una novità concreta e operativa prevista dall’art. 15 del D.Lgs. 62/2024, come modificato dal D.L. 19/2026: per ogni persona con disabilità sarà elaborato — insieme alla persona stessa — un progetto che definisce gli interventi e i sostegni necessari nei diversi ambiti della vita (autonomia, casa, lavoro, istruzione, relazioni sociali). Per consulenti del lavoro, aziende e HR, la novità ha implicazioni concrete nella gestione dei dipendenti con disabilità.

Cos’è il progetto di vita personalizzato e perché cambia tutto

La Riforma della disabilità (D.Lgs. 62/2024) introduce un approccio radicalmente diverso rispetto al sistema precedente. Non più una valutazione centrata esclusivamente sul deficit sanitario, ma una valutazione multidimensionale che considera la persona nella sua interezza, tenendo conto del contesto di vita individuale, delle aspettative e dei bisogni specifici.

Il progetto di vita è uno strumento co-costruito tra la persona con disabilità, i servizi sociali (Ambito Territoriale Sociale — ATS) e gli altri attori del territorio. Non è una prestazione economica automatica, ma un piano personalizzato di interventi e sostegni in ambiti come:

  • Autonomia abitativa e vita indipendente
  • Inserimento lavorativo e sostegno nell’ambiente di lavoro
  • Istruzione e formazione
  • Relazioni sociali e partecipazione alla vita della comunità
  • Salute e riabilitazione

L’attivazione del servizio telematico INPS significa che il percorso non è più solo teorico: da agosto 2026 è possibile presentare la domanda online, avviando concretamente la catena che porta all’elaborazione del progetto.

Le province attive: chi può presentare la domanda oggi

La sperimentazione è stata avviata in modo progressivo su tutto il territorio nazionale. Ecco il calendario di attivazione:

  • Dal 1° gennaio 2025: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari, Trieste
  • Dal 30 settembre 2025: Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza
  • Dal 1° marzo 2026: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Arezzo, Terni, Treviso, Venezia, Verona e altre

Il servizio è attivo esclusivamente per i residenti in queste province. Chi risiede in province non ancora coinvolte deve attendere l’estensione della sperimentazione.

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Chi ha diritto a presentare l’istanza

Possono presentare la domanda le persone in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • Invalidità civile superiore al 33%
  • Residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi (anche con correzione)
  • Sordità congenita o acquisita in età evolutiva con deficit non inferiore a 75 dB nell’orecchio migliore
  • Necessità di sostegno almeno di livello lieve
  • Minori con difficoltà persistenti nei compiti propri dell’età
  • Ultra-67enni con difficoltà persistenti nelle funzioni proprie dell’età (invalidità tra 33,3% e 66,6%)
  • Certificazione già rilasciata prima della riforma della disabilità (L. 104/1992)

Attenzione: sono esclusi gli ultrasettantenni non autosufficienti titolari di indennità di accompagnamento, in attesa del completamento del quadro normativo sulla riforma delle politiche per gli anziani.

Come presentare l’istanza: procedura passo a passo

L’istanza si presenta esclusivamente online tramite il servizio SISDA – Trasmissione istanze per il progetto di vita, accessibile sul sito www.inps.it, nella sezione “Sostegni, Sussidi e Indennità” → “Per disabili/invalidi/inabili”. È richiesta l’autenticazione con identità digitale (SPID almeno livello 2, CIE almeno livello 3, CNS o eIDAS).

Con l’invio, il richiedente compie un doppio passaggio:

  • Richiede l’avvio del procedimento per l’elaborazione del progetto di vita
  • Autorizza l’INPS a trasmettere all’ATS competente la documentazione già in suo possesso (certificato definitivo di disabilità, questionario WHODAS se disponibile, dati di contatto)

Dopo l’invio, è l’ATS di competenza a contattare direttamente l’interessato per avviare la valutazione multidimensionale e costruire il progetto di vita. Non serve allegare documenti alla domanda: è l’INPS a raccogliere e trasmettere automaticamente quanto necessario.

In alternativa alla procedura online, la domanda può essere presentata in forma libera direttamente all’ATS del proprio comune di residenza, se dotato di personalità giuridica.

Cosa significa per aziende e consulenti del lavoro

Per chi gestisce risorse umane o assiste le aziende nella gestione del personale, l’attivazione del progetto di vita introduce nuovi scenari operativi.

Collocamento obbligatorio e categorie protette

I lavoratori con disabilità che avviano il progetto di vita potrebbero ricevere sostegni specifici all’inserimento lavorativo attraverso il loro ATS. Per le aziende con obbligo di assunzione ex L. 68/1999, questo significa potenzialmente disporre di candidati meglio supportati e accompagnati nel percorso di inserimento. I consulenti del lavoro che supportano le imprese nella gestione delle quote di riserva devono tenersi aggiornati su come il progetto di vita si integra con le convenzioni per il collocamento mirato.

Accomodamenti ragionevoli e organizzazione del lavoro

Il progetto di vita potrebbe includere indicazioni sui sostegni necessari in ambiente lavorativo — orari flessibili, smart working, postazioni adattate. Le aziende che ricevono un lavoratore con un progetto di vita attivo avranno indicazioni più precise sugli accomodamenti ragionevoli necessari, riducendo l’incertezza e potenzialmente i contenziosi.

Gestione di permessi e congedi

I dipendenti con disabilità o che assistono familiari disabili (permessi L. 104, congedi straordinari) potrebbero richiedere specifiche gestioni lavorative connesse al proprio progetto di vita. Per i consulenti del lavoro, gestire queste situazioni con consapevolezza normativa aggiornata è fondamentale per evitare errori e garantire la corretta applicazione dei diritti.

FAQ operative: le domande più comuni

L’istanza serve a ottenere un beneficio economico o una nuova valutazione dell’invalidità?
No. Attiva esclusivamente il procedimento per l’elaborazione del progetto di vita presso l’ATS. Non modifica il riconoscimento di invalidità civile già ottenuto.

È prevista una soglia ISEE per accedere?
No. L’accesso è legato esclusivamente alla condizione di disabilità certificata e alla residenza in una provincia coinvolta dalla sperimentazione.

Cosa succede se cambiano le condizioni di disabilità dopo l’invio?
Le variazioni del certificato di disabilità vengono trasmesse automaticamente all’ATS, senza necessità di una nuova istanza.

Un dipendente può presentare domanda durante l’orario di lavoro?
La procedura è online e rapida. La domanda non richiede l’assenza dal lavoro. L’ATS contatterà la persona successivamente per fissare la valutazione multidimensionale.

Strumenti per stare aggiornati

La riforma della disabilità è in continua evoluzione e introduce adempimenti nuovi sia per i professionisti HR che per i consulenti del lavoro. Disporre di strumenti aggiornati è essenziale per gestire correttamente le casistiche sempre più articolate che si presenteranno negli studi e nelle aziende.

ONE Lavoro di Wolters Kluwer offre una banca dati completa su normativa del lavoro, previdenza e disabilità, con aggiornamenti in tempo reale su circolari INPS, messaggi e prassi operative. È lo strumento ideale per i consulenti del lavoro che devono gestire situazioni complesse con precisione e velocità.

Per le aziende che vogliono formare il proprio personale HR sulle novità normative in materia di disabilità e welfare aziendale, il catalogo corsi di formazione WKI offre percorsi aggiornati e accreditati.

Conclusioni

L’attivazione del servizio INPS per il progetto di vita personalizzato è un passaggio concreto e significativo nella transizione verso un sistema di welfare inclusivo e orientato alla persona. Per i professionisti del lavoro, è il momento di aggiornarsi: la gestione dei dipendenti con disabilità diventerà sempre più integrata con questi nuovi strumenti, e i consulenti del lavoro che sapranno orientare aziende e lavoratori avranno un vantaggio competitivo importante.

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