Con l’avvicinarsi del periodo estivo, l’INPS ha pubblicato una serie di comunicazioni operative che riguardano direttamente datori di lavoro, consulenti del lavoro e intermediari. La settimana dal 13 al 19 luglio 2026 è stata particolarmente ricca di novità: sospensione degli atti di accertamento e notifica durante l’estate, nuovi chiarimenti sulla NASpI per i detenuti, regole sul collocamento in agricoltura. Ecco una guida completa per non farsi trovare impreparati.
Dal 27 luglio: INPS sospende notifiche e atti di recupero
Il provvedimento più urgente, perché interessa praticamente tutti gli operatori del settore, è il Messaggio INPS n. 2371 del 15 luglio 2026: l’Istituto ha annunciato la sospensione di numerose attività di notifica e recupero crediti nel periodo estivo, come ogni anno, ma con un quadro operativo aggiornato che è importante conoscere nei dettagli.
Cosa viene sospeso dal 27 luglio al 31 agosto 2026
- Note di rettifica: la notifica è sospesa per tutto il periodo indicato
- Diffide di adempimento: sospese, salvo i casi di imminente prescrizione del credito
- Verifiche della regolarità contributiva effettuate tramite il sistema D.P.A.: sospese
Cosa viene sospeso dal 1° al 31 agosto 2026
- Verbali ispettivi
- Atti di recupero derivanti dalla vigilanza documentale
- Avvisi di addebito (AVA)
- Atti di accertamento e ordinanze-ingiunzioni
Fa eccezione l’obbligo di procedere alla notifica quando necessario per evitare la prescrizione del credito o altri pregiudizi per l’Istituto. Il messaggio indica anche le date in cui le Strutture territoriali potranno effettuare le operazioni di trasferimento dei crediti all’agente della riscossione durante il periodo di sospensione.
Cosa significa per datori di lavoro e CDL
La pausa estiva INPS non significa che i debiti contributivi vengano cancellati, né che i procedimenti si estinguano: significa semplicemente che le notifiche formali vengono posticipate. Per i consulenti del lavoro, questo è il momento ideale per:
- Verificare eventuali posizioni aperte dei clienti prima della ripresa autunnale
- Regolarizzare eventuali esposizioni contributive approfittando della minor pressione notificatoria
- Pianificare gli adempimenti settembre-ottobre con anticipo
Circolare INPS n. 74/2026: NASpI anche per i detenuti che lavorano in carcere
Con la Circolare n. 74 del 16 luglio 2026, l’INPS recepisce il recente orientamento della Corte di Cassazione e chiarisce definitivamente quando i detenuti che hanno svolto attività lavorativa alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria possono accedere all’indennità di disoccupazione NASpI.
Quando spetta la NASpI
L’Istituto riconosce il diritto alla prestazione nei casi in cui la cessazione del rapporto di lavoro sia involontaria, come avviene per:
- Scarcerazione per fine pena
- Conclusione del progetto lavorativo
- Trasferimento in un altro istituto penitenziario
- Ammissione a misure alternative alla detenzione
Quando non spetta la NASpI
Resta esclusa la NASpI nei periodi di inattività dovuti al sistema di rotazione del lavoro carcerario: in questi casi il rapporto di lavoro non si considera cessato ma semplicemente sospeso, quindi non si configura la disoccupazione involontaria necessaria per la prestazione.
La circolare precisa anche che, nei casi di cessazione di rapporti a tempo indeterminato che danno diritto alla NASpI, l’Amministrazione penitenziaria è tenuta al versamento del ticket di licenziamento, analogamente agli altri datori di lavoro.
Impatto pratico
Questa chiarimento rileva soprattutto per i consulenti del lavoro che assistono cooperative sociali, enti del terzo settore e strutture che gestiscono progetti di inserimento lavorativo in ambito penitenziario. Le pratiche NASpI relative a queste casistiche, finora spesso bloccate da incertezze interpretative, possono ora essere presentate con maggiore sicurezza.
Per consulenti del lavoro e HR
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Scopri ONE Lavoro AI →Messaggio INPS n. 2370/2026: chiarimenti sul collocamento in agricoltura
Il Messaggio n. 2370 del 15 luglio 2026 affronta un tema tecnico ma con impatto concreto sulle aziende agricole: la nozione di “norme sul collocamento” ai fini dell’agevolazione contributiva prevista dall’art. 9, comma 5, della legge n. 67/1988, che garantisce una minore imposizione contributiva ai datori di lavoro agricolo in regola.
Cosa conta come violazione delle norme sul collocamento
Secondo l’INPS, sono rilevanti ai fini della perdita del beneficio solo le violazioni legate alla fase di instaurazione del rapporto di lavoro:
- Omissione delle comunicazioni obbligatorie di assunzione
- Violazioni del collocamento mirato delle persone con disabilità
- Impiego irregolare di lavoratori extra-UE
- Irregolarità in somministrazione di lavoro, appalto e forme di intermediazione
Cosa NON fa perdere il beneficio
Restano invece esclusi dall’ambito della perdita del beneficio gli inadempimenti relativi alla gestione del rapporto già costituito:
- Violazioni in materia di retribuzione
- Irregolarità sull’orario di lavoro
- Inadempimenti in materia di sicurezza
Il messaggio precisa infine gli effetti dell’accertamento di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro: la perdita del beneficio è limitata ai lavoratori e ai periodi interessati dalla violazione, non si estende all’intera azienda.
Messaggio INPS n. 2354/2026: Casellario delle Pensioni, obblighi e scadenze per gli enti
Il Messaggio n. 2354 del 14 luglio 2026 richiama l’attenzione degli enti erogatori — Casse di previdenza, fondi pensione, enti locali — sugli obblighi di trasmissione dei dati al Casellario Centrale delle Pensioni.
Il Casellario centrale è la banca dati nazionale che raccoglie tutte le informazioni relative ai trattamenti pensionistici, assistenziali e alle altre prestazioni previdenziali. Un aggiornamento tempestivo e corretto dei dati è fondamentale affinché l’INPS possa:
- Gestire correttamente gli adempimenti fiscali e previdenziali
- Verificare i requisiti reddituali per le prestazioni collegate al reddito
- Evitare indebiti cumulativi di trattamenti pensionistici
Gli enti inadempienti rischiano sanzioni amministrative e possono causare disservizi ai pensionati che attendono la corretta erogazione delle prestazioni.
Strumenti per gestire gli adempimenti INPS con efficienza
Il volume di circolari e messaggi INPS che i consulenti del lavoro devono monitorare è in costante aumento. Avere a disposizione strumenti professionali aggiornati in tempo reale — banche dati normative, prassi commentata, modulistica e circolari — non è più un’opzione ma una necessità per offrire un servizio di qualità ai propri clienti.
Soluzioni come ONE Lavoro di Wolters Kluwer integrano la normativa previdenziale e lavoristica con strumenti operativi che consentono al consulente di rispondere rapidamente alle novità come quelle di questa settimana, riducendo il rischio di errori e garantendo sempre la compliance dei clienti.
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Riepilogo operativo: cosa fare subito
Entro il 26 luglio (prima della sospensione INPS):
- Verificare la posizione contributiva dei clienti: eventuali note di rettifica o diffide pendenti
- Risolvere le anomalie aperte prima che riprendano le notifiche
- Aggiornare i fascicoli aziendali su comunicazioni obbligatorie (rilevanti per l’agevolazione agricola)
A settembre (ripresa dopo la pausa estiva):
- Monitorare le riprese delle notifiche INPS sui clienti esposti
- Controllare le posizioni NASpI in essere per enti che gestiscono lavoratori in contesti penitenziari
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