Stabilizzazione under 35: dal 1° agosto 2026 scatta l’esonero totale dei contributi
Un’opportunità concreta per le imprese che vogliono investire sui giovani talenti: dal1° agosto 2026, le aziende che trasformano i contratti a termine di lavoratoriunder 35in contratti a tempo indeterminato potranno beneficiare dell’esonero al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, per un massimo di 24 mesi e fino a 500 euro mensili per lavoratore.
Le regole operative sono ora definite in dettaglio dallaCircolare INPS n. 72 del 3 luglio 2026, che ha chiarito i requisiti di accesso, le cause di esclusione, il calcolo dell’incremento occupazionale e la procedura per presentare la domanda. Vediamo tutto quello che serve sapere per non perdere questa finestra agevolativa.
La norma di riferimento: Decreto Lavoro 2026
L’incentivo è stato introdotto dall’art. 4 del D.L. n. 62/2026(il cosiddetto “Decreto 1 maggio”), poi confermato e stabilizzato dallaLegge n. 112/2026di conversione. Si tratta di uno strumento inserito in un pacchetto più ampio di misure per l’occupazione giovanile, che include anche il contrasto al caporalato digitale e l’introduzione del “salario giusto”.
Il beneficio è strutturato come unesonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi INAIL, per un periodo massimo di24 mesie nel limite di500 euro mensiliper ciascun lavoratore (oppure 16,12 euro al giorno per i mesi non interi).
Chi può beneficiare dell’incentivo? I requisiti del lavoratore
L’esonero riguarda letrasformazioni di rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporti a tempo indeterminatoeffettuate tra il1° agosto e il 31 dicembre 2026, purché siano soddisfatte alcune condizioni sul contratto e sul lavoratore:
- Il contratto a termine da trasformare deve essere statostipulato entro il 30 aprile 2026
- Il contratto deve avere unadurata complessiva non superiore a 12 mesi
- Il lavoratore, alla data della trasformazione, non deve aver ancora compiuto i35 anni(ovvero non deve superare i 34 anni e 364 giorni)
- Il lavoratore non deve esseremai stato occupato a tempo indeterminatonel corso dell’intera vita lavorativa
Cosa si intende per “mai assunto a tempo indeterminato”?
La circolare n. 72/2026 distingue tra precedenti rapporti che consumano il requisito e quelli che invece non lo pregiudicano:
NON sono ostativi:
- Precedenti periodi di apprendistato
- Precedenti rapporti di lavoro intermittente a tempo indeterminato
- Un precedente rapporto di lavoro domestico a tempo indeterminato
SONO ostativi (e quindi escludono dall’agevolazione):
- Un precedente rapporto a tempo indeterminato in somministrazione
- Una precedente assunzione a tempo indeterminato conclusasi per mancato superamento del periodo di prova — poiché il rapporto in prova è considerato “a tempo indeterminato sin dall’origine”
- Una precedente assunzione a TI terminata per dimissioni del lavoratore
Sono inoltre escluse dall’incentivo le trasformazioni riguardanti il lavoro domestico, l’apprendistato, i contratti intermittenti/a chiamata e il personale con qualifica dirigenziale.
I vincoli sul datore di lavoro: divieti di licenziamento
L’accesso all’esonero impone obblighi precisi al datore di lavoro, sia prima che dopo la trasformazione:
Prima della trasformazione:il datore di lavoro non deve aver effettuatolicenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi, nella stessa unità produttiva, nei6 mesi precedentila data di trasformazione.
Dopo la trasformazione:il datore di lavoro non deve procedere, nei6 mesi successivi, al licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore stabilizzato o di un collega con pari qualifica nella stessa unità produttiva. La violazione comporta larevoca dell’esonero e il recupero di quanto già fruito.
Fanno eccezione — e quindi non sono ostativi — i licenziamenti per sopravvenuta inidoneità assoluta al lavoro o per superamento del periodo di comporto per malattia.
Il requisito dell’incremento occupazionale netto
Il beneficio richiede che la trasformazione generi unincremento netto dell’organicorispetto alla media dei 12 mesi precedenti, calcolato inUnità di Lavoro Annuo (ULA)secondo il Regolamento UE 651/2014. Alcune precisazioni operative dalla circolare:
- Il requisito non decade se il posto si è liberato per dimissioni volontarie, invalidità, pensionamento, riduzione volontaria d’orario o licenziamento per giusta causa
- Il requisito va invece rispettato se il posto si è liberato per licenziamento da riduzione di personale
- Il calcolo va fatto su base di “impresa unica” ai sensi del diritto europeo: include le società controllate o collegate (art. 2359 c.c.)
- Se l’incremento viene meno in un mese, si perde il beneficio solo per quel mese; se viene ripristinato, l’esonero riprende ma non si recupera il periodo perso
Cumulabilità con altri incentivi
Un punto di massima importanza operativa per i consulenti del lavoro: l’esoneronon è cumulabilecon altri sgravi sulla contribuzione datoriale, tra cui Decontribuzione Sud, incentivo per assunzione lavoratori disabili (L. 68/1999), riduzioni per territori montani o zone svantaggiate e riduzioni per il settore edile.
È invececumulabilecon la maggiorazione del costo deducibile per nuove assunzioni (L. Bilancio 2025, commi 399-400), con l’esonero per Certificazione della parità di genere (L. 162/2021) e con le agevolazioni sulla quota lavoratore come l’esonero IVS per lavoratrici madri (L. Bilancio 2024).
Come presentare la domanda: procedura INPS
Le domande si presentanoesclusivamente in modalità telematicatramite ilPortale delle Agevolazioni INPS(ex DiResCo), nella sezione “Incentivi decreto Lavoro 2026 – Incentivo alla stabilizzazione”.
Sono previste due procedure distinte:
- Trasformazione già effettuata: l’INPS verifica la comunicazione obbligatoria già inviata e conferma l’importo spettante
- Trasformazione non ancora effettuata: l’INPS accantona preventivamente le risorse e assegna untermine perentorio di 10 giorniper procedere alla trasformazione e inviare la comunicazione Unilav/Unisomm. Il mancato rispetto comporta la perdita delle risorse accantonate
La circolare precisa che per questo tipo di rapportonon è previsto l’obbligo di pubblicazione sul Portale SIISL, differenziandolo dalle assunzioni incentivate ordinarie.
Opportunità per PMI e grandi imprese
Per lePMIche hanno già in organico lavoratori under 35 con contratti a termine stipulati prima del 30 aprile 2026, la finestra agosto-dicembre 2026 rappresenta un’occasione concreta per stabilizzare risorse chiave con un costo contributivo azzerato per due anni. La pianificazione è fondamentale: le risorse disponibili vengono assegnate progressivamente su base di contingente.
Per leaziende di maggiori dimensioni, l’attenzione va posta sulla verifica del requisito di incremento occupazionale netto su base di “impresa unica” — un calcolo che richiede il coinvolgimento del consulente del lavoro e del responsabile HR di gruppo.
Il ruolo del Consulente del Lavoro
Il ruolo delconsulente del lavoroè cruciale: verificare l’idoneità del contratto esistente, accertare lo storico contributivo del lavoratore, calcolare l’incremento ULA, predisporre la comunicazione obbligatoria nei tempi corretti e monitorare il rispetto dei divieti di licenziamento nel semestre successivo alla trasformazione.
Strumenti comeONE Lavorodi Wolters Kluwer supportano i consulenti nella gestione degli esoneri contributivi, con aggiornamenti circolari in tempo reale e moduli operativi per la verifica dei requisiti. Per gli studi professionali che assistono imprese con molti lavoratori a termine, disporre di un sistema integrato fa la differenza tra una gestione proattiva e la perdita di benefici per mancato rispetto delle scadenze.
Per approfondire le soluzioni dedicate:Consulenti del Lavoro,PMIeCorporate.
Conclusioni: meno di due settimane all’apertura
La circolare INPS n. 72/2026 chiude il cerchio normativo sull’incentivo alla stabilizzazione under 35, portando chiarezza sui punti più critici: i casi limite sull’occupazione precedente, le regole di cumulo e la procedura di accesso. Chi ha contratti a termine stipulati entro aprile 2026 e lavoratori under 35 mai assunti a TI ha ora tutti gli elementi per pianificare le trasformazioni tra agosto e dicembre 2026 con certezza operativa.
Il conto alla rovescia è iniziato: mancano meno di due settimane all’apertura della finestra agevolativa.
Vuoi valutare se la tua azienda o i clienti del tuo studio possono accedere all’incentivo di stabilizzazione? I nostri esperti sono a disposizione per un’analisi personalizzata.Contattaci per una consulenza dedicata.
