Il 16 luglio 2026 è uno degli appuntamenti fiscali mensili più importanti dell’estate. Mentre l’attenzione è puntata sulla proroga ISA al 20 luglio (D.L. 89/2026), il 16 rimane un termine fisso e non derogabile per una serie di adempimenti ordinari che non hanno beneficiato di alcun rinvio. Ritenute, IVA mensile, contributi INPS e TFR al Fondo Tesoreria: ecco la guida completa per studi professionali, imprese e autonomi.
Perché il 16 luglio è una scadenza critica
Il 16 di ogni mese è il termine ordinario per il versamento delle ritenute operate e dei contributi previdenziali relativi al mese precedente. Non si tratta di scadenze annuali o straordinarie, ma di obblighi mensili ricorrenti che incidono direttamente sulla liquidità delle imprese e sulla responsabilità dei sostituti d’imposta.
La proroga al 20 luglio prevista dal D.L. 89/2026 (GU 22 maggio 2026) riguarda esclusivamente i versamenti delle imposte derivanti dalla dichiarazione annuale — saldo IRPEF/IRES/IRAP 2025 e primo acconto 2026 — per i soggetti che applicano gli ISA, i forfetari e i minimi. Le scadenze del 16 luglio rimangono invece invariate e non sono state oggetto di alcun differimento.
Le principali scadenze del 16 luglio 2026
1. Ritenute d’acconto — giugno 2026
Entro il 16 luglio i sostituti d’imposta devono versare tramite modello F24 le ritenute IRPEF operate a giugno 2026 su:
- Redditi di lavoro dipendente e assimilati (codice tributo 1001)
- Compensi per lavoro autonomo e professionale (codice tributo 1040)
- Redditi di collaborazione coordinata e continuativa
- Indennità e compensi diversi soggetti a ritenuta
Il versamento avviene con i codici tributo specifici per ciascuna categoria, con indicazione del periodo di riferimento 06/2026. È fondamentale che il codice periodo sia corretto per evitare disallineamenti con i dati UniEmens e le future istanze di scomputo.
2. IVA mensile — giugno 2026
I contribuenti con liquidazione IVA mensile devono versare entro il 16 luglio l’IVA relativa al mese di giugno 2026. Questo adempimento non beneficia della proroga ISA: il differimento al 20 luglio riguarda esclusivamente il saldo e l’acconto da dichiarazione annuale, non i versamenti periodici IVA mensili.
Questo è uno degli errori più frequenti in estate: molti contribuenti — e talvolta anche i loro consulenti — confondono la proroga ISA con un rinvio generalizzato di tutti i versamenti di luglio. Non è così: l’IVA di giugno si paga il 16 luglio, senza eccezioni.
3. Contributi INPS — giugno 2026
Entro il 16 luglio vanno versati all’INPS i contributi previdenziali e assistenziali relativi alle retribuzioni erogate a giugno 2026. L’obbligo riguarda:
- Lavoratori dipendenti del settore privato (F24 con codici INPS)
- Collaboratori coordinati e continuativi (gestione separata INPS)
- Artigiani e commercianti sul minimale mensile
Il mancato versamento entro questa data comporta l’applicazione di sanzioni e interessi, oltre a possibili conseguenze per la copertura previdenziale dei lavoratori. In caso di versamento tardivo entro i 15 giorni successivi è applicabile il ravvedimento operoso con riduzione delle sanzioni.
4. TFR al Fondo Tesoreria INPS: l’adempimento più delicato di luglio
Questo è l’adempimento più critico e spesso sottovalutato di luglio 2026. Le aziende private con almeno 50 dipendenti entrate nel perimetro applicativo del Fondo Tesoreria INPS a partire dal 1° gennaio 2026 — per esempio a causa di una crescita dimensionale — devono versare entro il 16 luglio 2026 il TFR maturato dai propri lavoratori nel primo semestre 2026 (gennaio-giugno).
Si tratta di un versamento che accumula sei mesi di accantonamento TFR in un’unica rata e può rappresentare un flusso di cassa significativo e non pianificato per l’azienda. Le imprese già nel perimetro del Fondo Tesoreria prima del 2026 provvedono mensilmente e non hanno questo versamento semestrale speciale.
La verifica deve essere effettuata con attenzione: il calcolo si basa sulle retribuzioni erogate mese per mese da gennaio a giugno 2026 e sulla quota TFR maturata per ciascun lavoratore dipendente a tempo indeterminato.
5. Addizionale IRPEF regionale e comunale
I sostituti d’imposta versano il saldo dell’addizionale regionale IRPEF trattenuta a giugno sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti, insieme alla rata mensile dell’addizionale comunale IRPEF, che viene trattenuta ratealmente nelle buste paga da gennaio a novembre. Il versamento avviene tramite F24 con i codici tributo regionali e comunali specifici per la regione e il comune di residenza di ciascun lavoratore.
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Scopri Libra →La distinzione fondamentale: 16 vs 20 vs 20 agosto
Riepiloghiamo le tre scadenze di luglio-agosto 2026 per non fare confusione:
- 16 luglio: scadenze mensili ordinarie — ritenute, IVA mensile, contributi INPS, TFR Fondo Tesoreria, addizionali IRPEF. Nessuna proroga.
- 20 luglio: versamento delle imposte da dichiarazione annuale (saldo IRPEF/IRES/IRAP 2025 e primo acconto 2026) per soggetti ISA, forfetari e minimi. Proroga D.L. 89/2026.
- 20 agosto 2026: ulteriore rinvio possibile per le stesse imposte da dichiarazione annuale, ma con maggiorazione dello 0,80% sulle somme dovute.
Checklist operativa per studi professionali
Con meno di dieci giorni al 16 luglio, ecco cosa fare subito:
- Verificare le buste paga di giugno e controllare gli importi delle ritenute operate su dipendenti, collaboratori e professionisti
- Completare la liquidazione IVA di giugno per i contribuenti mensili e calcolare l’importo da versare
- Predisporre i modelli F24 con i codici tributo corretti e il periodo di riferimento 06/2026
- Verificare il TFR Fondo Tesoreria: per i clienti con 50+ dipendenti, controllare se sono entrati nel perimetro nel 2026 e calcolare il versamento semestrale
- Controllare le addizionali IRPEF: verificare i codici tributo corretti per regione e comune di residenza dei lavoratori
- Predisporre e inviare UniEmens entro i termini previsti per la corretta copertura contributiva
Come gestire le scadenze fiscali senza rischi
La contemporaneità di questi adempimenti, unita alla riduzione di organico tipica del periodo estivo, rende indispensabile disporre di strumenti che permettano di monitorare le scadenze in tempo reale e preparare i versamenti con precisione. Per gli studi professionali che gestiscono decine o centinaia di clienti, il rischio di dimenticare una scadenza o versare importi errati è concretamente elevato.
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