La scadenza del 30 novembre 2026 si avvicina e con essa uno degli adempimenti IVA più ricorrenti per gli studi professionali: la comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA (LIPE) per il terzo trimestre 2026. Un’incombenza che riguarda praticamente tutti i soggetti passivi IVA e, di conseguenza, quasi ogni cliente dello studio del commercialista.
In questa guida operativa vediamo chi è obbligato, come si compila correttamente la comunicazione, le principali insidie da evitare e le sanzioni previste per chi sbaglia o dimentica.
Cos’è la LIPE e perché è importante
La Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA — comunemente nota come LIPE — è un obbligo introdotto dal D.L. 193/2016 e attivo dal 2017. Ogni trimestre, i soggetti passivi IVA devono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati delle liquidazioni periodiche relative al periodo. L’obiettivo è il monitoraggio del gettito IVA e il contrasto all’evasione.
Scadenze LIPE 2026: il calendario completo
- 1° trimestre (gen-mar): entro il 31 maggio 2026 ✓
- 2° trimestre (apr-giu): entro il 16 settembre 2026 ✓
- 3° trimestre (lug-set): entro il 30 novembre 2026 ← PROSSIMA SCADENZA
- 4° trimestre (ott-dic): entro il 28 febbraio 2027
Per commercialisti e tax manager
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Scopri Libra →Chi è obbligato alla comunicazione LIPE
L’obbligo riguarda tutti i soggetti passivi IVA stabiliti in Italia: persone fisiche (imprenditori, professionisti, artigiani, commercianti) e soggetti giuridici (società, enti commerciali). Sono esonerati i soggetti in regime forfettario, quelli che effettuano solo operazioni esenti, i contribuenti minimi e i produttori agricoli in regime di esonero ex art. 34, co. 6, D.P.R. 633/72.
Come si compila la LIPE del terzo trimestre 2026
La comunicazione si trasmette tramite il modulo IVA 2026 LP, compilando nel quadro VP i seguenti dati per il periodo luglio-settembre 2026:
- VP3 — IVA sulle operazioni imponibili attive
- VP4 — IVA su acquisti e importazioni detraibile
- VP5 — Eccedenza credito dal trimestre precedente
- VP7 — Debito o credito del periodo
- VP13 — Acconto IVA versato (solo se effettivamente versato)
- VP14 — IVA da versare o a credito: posizione finale del trimestre
Soglia minima di versamento: dal 2024 è stata elevata da 25,82 a 100 euro. Se il debito trimestrale è inferiore, il versamento si rinvia al trimestre successivo senza sanzioni.
Invio telematico: modalità e strumenti
La comunicazione si trasmette esclusivamente per via telematica tramite il Cassetto Fiscale, il software gratuito dell’Agenzia delle Entrate o gli intermediari abilitati. Per gli studi con molti clienti, il ricorso a software professionali come ONE Fiscale AI consente invii massivi con piena tracciabilità. Libra AI di Wolters Kluwer, la banca dati con AI per la ricerca su fonti certificate, permette di verificare in tempo reale le disposizioni aggiornate e le istruzioni ministeriali.
I principali errori da evitare
- Omissione della comunicazione: anche per un solo trimestre espone a sanzioni significative
- Errori nel riporto del credito VP5: deve corrispondere esattamente al saldo VP14 del trimestre precedente
- Mancato aggiornamento per variazioni di regime IVA durante l’anno
- Compilazione errata del rigo VP13: va inserito solo se l’acconto dicembre è stato effettivamente versato
Sanzioni per omissione o errore
- Omissione o invio tardivo: da 250 a 2.000 euro per ogni comunicazione omessa
- Dati incompleti o inesatti: da 500 a 4.000 euro
- Dati non veritieri: da 1.000 a 8.000 euro
Le sanzioni si riducono a un quinto del minimo se la violazione non rileva ai fini dell’accertamento IVA (art. 8 D.Lgs. 471/1997).
Ravvedimento operoso LIPE
- Entro 15 giorni: sanzione 1/15 del minimo per ogni giorno di ritardo
- Entro 90 giorni: 3,33% (1/9 del minimo)
- Entro un anno: 3,75% (1/8 del minimo)
- Oltre un anno: sanzioni progressive fino al 5%
LIPE e dichiarazione IVA annuale: il raccordo
I dati comunicati trimestralmente vengono raffrontati con la dichiarazione IVA annuale: incongruenze significative possono attivare controlli automatici. Per questo motivo la coerenza dei dati lungo tutto l’anno è fondamentale. IPSOA In Pratica offre strumenti di riconciliazione automatica che aiutano i commercialisti a individuare discrepanze prima della presentazione.
Lista di controllo pre-scadenza 30 novembre
- Identificare tutti i clienti obbligati alla LIPE del 3° trimestre
- Raccogliere i dati delle liquidazioni IVA di luglio, agosto e settembre 2026
- Verificare la coerenza con il saldo VP14 del trimestre precedente
- Compilare il modulo IVA 2026 LP per ciascun cliente
- Inviare telematicamente entro il 30 novembre 2026
- Conservare le ricevute di trasmissione per almeno 5 anni
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