Il Decreto Legislativo 7 agosto 2026, n. 147, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’11 agosto 2026 e in vigore dal 12 agosto, introduce una riforma organica dei tributi regionali e locali che i commercialisti devono conoscere nel dettaglio. Dalla dichiarazione IMU telematica al nuovo sistema sanzionatorio, dalle novità sulla TARI alle rateazioni ampliate: ecco tutto ciò che cambia per i proprietari di immobili, le imprese e gli enti.
IMU 2027: dichiarazione solo telematica e modello unificato
La novità più attesa per i commercialisti è l’obbligo di dichiarazione IMU esclusivamente in via telematica, operativo a partire dall’anno d’imposta 2027. Il D.Lgs. 147/2026 introduce un modello dichiarativo unificato che sostituirà i modelli comunali oggi frammentati, semplificando sensibilmente il lavoro degli studi professionali che gestiscono proprietà ubicate in più comuni.
Il modello telematico unificato dovrà contenere tutti i dati degli immobili soggetti a IMU, le riduzioni e le esenzioni spettanti, nonché le variazioni intervenute nel corso dell’anno. La trasmissione avverrà attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate o mediante intermediari abilitati, con modalità ancora da definire con decreto del MEF atteso entro il 31 dicembre 2026.
Nuove sanzioni IMU: tabella riepilogativa
Il decreto opera una riduzione generalizzata delle sanzioni tributarie locali, allineandole parzialmente al sistema previsto per i tributi erariali. Le nuove misure, applicabili già dall’entrata in vigore (12 agosto 2026), sono le seguenti:
- Omessa dichiarazione IMU: sanzione del 100% dell’imposta dovuta, con un minimo di 50 euro (in precedenza era fino al 200%)
- Dichiarazione infedele IMU: sanzione ridotta al 40% dell’imposta non versata (in precedenza fino al 100%)
- Omessa dichiarazione TARI: sanzione del 100% del tributo, con minimo 50 euro
- Omessa dichiarazione imposta di soggiorno: sanzione del 100% con minimo 50 euro
Il ravvedimento operoso resta applicabile anche per i tributi locali, con le percentuali ridotte già previste dall’art. 13 del D.Lgs. 472/1997. Per il commercialista questo significa nuove opportunità di assistere il cliente nella regolarizzazione spontanea di eventuali irregolarità dichiarative pregresse, sfruttando il nuovo regime sanzionatorio più favorevole.
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Per la Tassa sui Rifiuti (TARI) il decreto interviene su tre fronti:
1. Riduzione dei termini dichiarativi
I termini per presentare la dichiarazione di inizio, variazione o cessazione dell’occupazione scendono da 90 giorni a 90 giorni solari dalla data di variazione (il testo chiarisce la decorrenza che in passato era interpretata in modo difforme dai Comuni). Si evitano così le lunghe dispute con i Comuni sulla decorrenza delle variazioni.
2. Agevolazioni per il compostaggio domestico
Il decreto introduce la possibilità per i Comuni di riconoscere una riduzione TARI fino al 30% per i contribuenti che praticano il compostaggio domestico dei rifiuti organici. Il beneficio deve essere deliberato dal Consiglio Comunale e subordinato alla presentazione di apposita richiesta e alla dimostrazione dell’attività di compostaggio.
3. Chiarimento sulla distinzione rifiuti urbani/assimilati
Il decreto chiarisce definitivamente la distinzione tra rifiuti urbani e rifiuti assimilati agli urbani ai fini TARI, eliminando le zone grigie che avevano generato contenzioso tra Comuni e contribuenti industriali. Le utenze non domestiche che producono rifiuti speciali assimilabili non sono soggette alla TARI sulla quota relativa a tali rifiuti, a condizione che ne dimostrino l’avvenuto smaltimento tramite soggetti autorizzati.
Federalismo fiscale: compartecipazione IRPEF alle Regioni
In materia di federalismo fiscale, il D.Lgs. 147/2026 introduce un meccanismo di compartecipazione dell’IRPEF alle Regioni a statuto ordinario, che sostituirà progressivamente le addizionali regionali IRPEF nella struttura attuale. La transizione è prevista in modo graduale, con un regime transitorio che manterrà le addizionali vigenti fino all’entrata in regime a pieno della nuova compartecipazione.
Sul fronte della tassa automobilistica, il decreto introduce novità significative: viene riformulata la base imponibile e le modalità di versamento, avvicinandole al sistema dei tributi erariali. Il commercialista dovrà aggiornare le procedure di assistenza ai propri clienti imprenditori per le auto aziendali.
Rateazione tributi locali: fino a 72 rate mensili
Una delle novità più rilevanti sotto il profilo operativo riguarda la rateazione dei debiti tributari locali. Il decreto prevede che i Comuni possano concedere piani di rateazione fino a 72 rate mensili (6 anni) per i contribuenti in comprovata difficoltà economica, rispetto alle 60 rate previste dalla normativa previgente.
La procedura di rateazione deve essere richiesta prima dell’inizio dell’esecuzione forzata. Per debiti superiori a 100.000 euro il contribuente deve produrre documentazione idonea a dimostrare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà (modello ISEE o, per le imprese, documentazione contabile e finanziaria). Il commercialista riveste un ruolo chiave nel predisporre la documentazione necessaria e nell’accompagnare il cliente nel percorso di rateazione.
Adempimenti immediati per i commercialisti: cosa fare subito
In attesa dei decreti attuativi del MEF (attesi entro fine 2026), i commercialisti devono già agire su questi fronti:
- Verificare le irregolarità dichiarative IMU pregresse dei clienti e valutare l’opportunità del ravvedimento operoso con le nuove sanzioni ridotte
- Aggiornare le procedure interne per la gestione delle dichiarazioni IMU in vista dell’obbligo telematico dal 2027
- Informare i clienti proprietari di immobili sulle novità sanzionatorie e sulla possibilità di rateazioni ampliate
- Monitorare le delibere comunali relative alle agevolazioni TARI per il compostaggio domestico
- Aggiornare i software gestionali per recepire le nuove aliquote e la nuova struttura della tassa automobilistica
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Il D.Lgs. 147/2026 segna un cambio di passo importante nella gestione dei tributi locali: la dichiarazione IMU telematica, le sanzioni ridotte e la rateazione fino a 72 rate offrono nuove opportunità sia per la regolarizzazione spontanea delle posizioni irregolari sia per la pianificazione fiscale dei clienti. I commercialisti che sapranno cogliere queste opportunità — assistendo proattivamente i propri clienti — rafforzeranno il loro ruolo di consulenti strategici indispensabili.
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