Il 23 maggio 2026 il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha ufficialmente ringraziato il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Agenzia delle Entrate per aver accolto la richiesta di proroga dei versamenti fiscali per i soggetti che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA). Il nuovo termine è fissato al 20 luglio 2026, con un’ulteriore finestra di 30 giorni aggiuntivi (con maggiorazione) fino al 19 agosto 2026.
Per i professionisti fiscali, questa è una delle notizie più attese della stagione dichiarativa 2026: una boccata d’ossigeno concreta, che arriva dopo settimane di pressione da parte delle categorie professionali sul Governo.
Perché è stata necessaria la proroga
La necessità di uno slittamento dei termini nasce da un problema concreto e documentato: il software per la compilazione del modello ISA 2026 è stato rilasciato il 13 maggio 2026, con quasi un mese di ritardo rispetto alla scadenza prefissata del 15 aprile 2026.
Questo ritardo ha compresso in modo insostenibile i tempi di lavoro degli studi professionali, già alle prese con la sovrapposizione di un elevato numero di scadenze fiscali tipiche di questo periodo. Il CNDCEC aveva formalizzato la richiesta di valutare una proroga, e il Governo ha risposto positivamente.
Per i commercialisti e i consulenti che seguono decine o centinaia di clienti ISA, avere il software disponibile con sole 6 settimane di anticipo sulla scadenza ordinaria (30 giugno) avrebbe reso tecnicamente impossibile rispettare i termini senza incorrere in errori o omissioni.
Chi beneficia della proroga: i soggetti interessati
La proroga al 20 luglio 2026 si applica a una platea ampia di contribuenti. In dettaglio, possono beneficiarne:
- Soggetti ISA: tutti i contribuenti (persone fisiche, società di persone, società di capitali) che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale;
- Contribuenti in regime forfetario e di vantaggio: anche chi applica i regimi semplificati, purché eserciti un’attività per la quale esistono ISA approvati;
- Soci di società e associazioni in regime di trasparenza fiscale che esercitano attività soggette a ISA.
Restano esclusi dalla proroga i contribuenti che non applicano gli ISA per ragioni strutturali (ad esempio chi ha iniziato l’attività nell’anno o chi è in liquidazione).
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Il quadro delle scadenze per i soggetti ISA è ora il seguente:
- 20 luglio 2026: termine ordinario prorogato per il versamento delle imposte risultanti dal Modello Redditi 2026 (IRPEF, IRES, IRAP e relative addizionali) — senza maggiorazione;
- Entro il 19 agosto 2026 (30 giorni successivi al 20 luglio): possibilità di effettuare i versamenti con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo;
- 31 ottobre 2026: nuovo termine per l’adesione al Concordato Preventivo Biennale (CPB) per il biennio 2026-2027 (prorogato dal 30 settembre).
Attenzione: la proroga riguarda i versamenti a saldo e in acconto derivanti dalla dichiarazione dei redditi. Non modifica le scadenze di invio della dichiarazione stessa.
Il Concordato Preventivo Biennale: adesione al 31 ottobre
Una delle novità più significative introdotte in sede di conversione del Decreto Fiscale n. 38/2026 riguarda il Concordato Preventivo Biennale. La scadenza per l’adesione al CPB 2026-2027 è stata spostata dal 30 settembre al 31 ottobre 2026.
Questo aggiustamento — anch’esso fortemente richiesto dalle categorie professionali — dà ai contribuenti e ai loro consulenti il tempo necessario per valutare con cura la proposta dell’Agenzia delle Entrate, confrontare i dati con quelli effettivi dell’attività e prendere una decisione informata sull’opportunità di aderire.
Il CPB, ricordiamo, consente alle imprese e ai lavoratori autonomi soggetti a ISA di concordare in anticipo con il Fisco il reddito imponibile per due anni, acquisendo così certezza sull’ammontare delle imposte dovute e semplificando la gestione fiscale.
Impatto sugli studi professionali: la prospettiva del commercialista
Per i dottori commercialisti e gli esperti contabili, la proroga rappresenta molto più di un semplice slittamento di date: significa avere il tempo sufficiente per elaborare correttamente le dichiarazioni dei clienti, verificare i calcoli ISA, valutare le opzioni del CPB e trasmettere i modelli in modo accurato.
Il periodo maggio-luglio è storicamente il più intenso per gli studi professionali: si sovrappongono le dichiarazioni dei redditi, le comunicazioni IVA, le scadenze previdenziali e ora anche il CPB. Disporre di software certificato fin da aprile è una condizione necessaria (ma non sempre sufficiente) per gestire queste scadenze senza stress.
Strumenti di gestione dello studio come Libra — la soluzione di Wolters Kluwer per la gestione integrata dello studio professionale — consentono di pianificare le scadenze, monitorare i clienti ISA e coordinarsi con il team interno in modo strutturato. Allo stesso modo, ONE Fiscale offre la banca dati aggiornata in tempo reale su normativa, prassi e giurisprudenza tributaria, fondamentale per navigare correttamente le novità di questa stagione dichiarativa.
Impatto sulle imprese: cosa devono sapere
Per le imprese e i lavoratori autonomi soggetti a ISA, la proroga porta due vantaggi concreti:
- Più tempo per la pianificazione finanziaria: tre settimane in più per organizzare la liquidità necessaria a far fronte ai versamenti di IRPEF, IRES e IRAP;
- Decisione più consapevole sul CPB: il rinvio al 31 ottobre 2026 per l’adesione al Concordato Preventivo Biennale lascia il tempo per un’analisi approfondita con il proprio consulente, senza la pressione di una scadenza estiva.
Per le PMI in particolare, che spesso non dispongono di risorse amministrative dedicate, avere tempo sufficiente per interagire con lo studio professionale di riferimento è determinante per evitare omissioni o versamenti errati.
Le richieste del CNDCEC: un dialogo produttivo con il Governo
Il comunicato del CNDCEC del 23 maggio 2026 è un segnale positivo del dialogo costruttivo tra le categorie professionali e le istituzioni fiscali. La proroga ottenuta non è un caso isolato: negli ultimi anni il Consiglio Nazionale ha sistematicamente monitorato i rilasci software dell’Agenzia delle Entrate e, quando i ritardi hanno rischiato di compromettere il regolare svolgimento degli adempimenti, ha agito tempestivamente per richiedere misure correttive.
Questo approccio — basato su dati concreti, dialogo istituzionale e tutela degli interessi della categoria e dei contribuenti — rappresenta un modello di advocacy professionale efficace.
Versamenti con maggiorazione: come funziona il differimento aggiuntivo
Chi non riuscisse a rispettare il termine del 20 luglio ha comunque una finestra aggiuntiva: i versamenti possono essere effettuati entro i 30 giorni successivi, applicando una maggiorazione dello 0,40% sulle somme dovute, a titolo di interesse corrispettivo.
In concreto, il termine massimo per usufruire di questa finestra è il 19 agosto 2026. Attenzione: agosto è un mese di sospensione feriale per molti adempimenti, ma in questo caso la scadenza è operativa e va monitorata con attenzione.
Cosa fare adesso: lista operativa per studi e contribuenti
- Scaricare e installare il software ISA 2026 (disponibile dal 13 maggio) e verificare gli aggiornamenti successivi;
- Compilare e verificare i modelli ISA per tutti i clienti/contribuenti interessati;
- Calcolare IRPEF, IRES, IRAP e addizionali risultanti dal Modello Redditi 2026;
- Valutare l’adesione al CPB entro il 31 ottobre 2026, analizzando la proposta con il proprio consulente;
- Pianificare i versamenti entro il 20 luglio (oppure entro il 19 agosto con maggiorazione 0,40%);
- Verificare la posizione dei soci in regime di trasparenza e dei contribuenti forfetari che rientrano nella proroga.
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